Pianta mirto

Aromatiche

Mirto pianta

Il Mirto pianta è robusto e viene attaccato molto raramente da parassiti animali e malattie; bisogna irrigare solo durante la primavera e l'estate.

di Redazione

02 febbraio 2017

Che cos'è il mirto e quando irrigare

Il Mirto pianta appartiene al genere Myrtus, al cui interno sono comprese circa 100 specie di arbusti o di piccoli alberi con fogliame aromatico e fiori bianchi e rosa. Le piante comunemente coltivate in casa sono varietà della piccola specie mediterranea Myrtus communis. Anche se questa specie nel suo habitat naturale può diventare alta fino a 5 metri, in casa, di solito, raggiunge circa 60 cm di altezza. Per quanto riguarda le tecniche colturali, bisogna prestare molta attenzione all'irrigazione: ad esempio, durante il periodo vegetativo, è necessario bagnare molto gli esemplari. Durante il periodo di riposo della pianta, invece, gli apporti d'acqua vanno ridotti, così da bagnare soltanto quanto basta a inumidire bene il terriccio. Al tempo stesso si deve lasciare che la parte superiore si asciughi tra un’irrigazione e l'altra. Se possibile, si usa acqua piovana oppure acqua priva di calcare.

Alcuni accorgimenti per la coltivazione

Le tecniche colturali da seguire per coltivare il Mirto pianta con successo sono poche e semplici. Queste piante hanno sempre bisogno di molta luce, soprattutto se vengono coltivate in casa. Se sono collocate a più di 30 o 60 cm da una finestra molto soleggiata, si sviluppano male. Si consiglia di girare regolarmente il vaso per evitare che la pianta abbia uno sviluppo asimmetrico. Anche se il Myrtus communis preferisce condizioni ambientali relativamente fresche, tutte le varietà di Mirto crescono bene a normale temperatura ambiente. Se possibile, comunque, è bene che le piante abbiano un periodo di riposo invernale e siano poste a 8°C circa. In ambienti dove l'aria è relativamente calda e secca il Mirto pianta perde le foglie facilmente. L'aria fresca e pura durante il periodo vegetativo rinforza lo sviluppo, perciò è bene, nei mesi estivi, collocare le piante all'aperto in una posizione soleggiata oppure su un balcone.

Concimazione e rinvaso

Per quanto riguarda la concimazione del Mirto pianta, bisogna distinguere tra gli esemplari che vengono coltivati in pieno terreno e quelli che crescono in vaso. Infatti non si devono concimare queste piante finché non sono state nello stesso contenitore per più di 3 mesi. Quando è trascorso questo periodo di tempo si somministra un fertilizzante liquido ogni due settimane, soltanto durante il periodo vegetativo. Invece gli esemplari coltivati in giardino vengono concimati in primavera e in estate con lo stesso prodotto circa una volta al mese. Quando si effettua l'invasatura e la rinvasatura degli esemplari di Mirto in vaso, si usa terriccio comune, con l'aggiunta di un terzo di terriccio di foglie o di torba. La miscela di base dovrebbe essere priva di calcare, perché il Mirto preferisce un substrato neutro o leggermente acido. Quando le piante crescono le si trapianta, preferibilmente in primavera, in vasi sempre più grandi, aumentando di una misura per volta. È importante comprimere bene il terriccio intorno alle radici e collocare queste piante nel nuovo vaso, allo stesso livello del vaso precedente.

Malattie e parassiti

Il Mirto ha il portamento di arbusto molto ramificato e possiede foglie lanceolate fittamente ammassate, verde scuro e lucenti. Quando sono schiacciate, emettono un profumo caratteristico. Anche i fiori sono profumati, hanno un diametro di 2 cm e sono composti da una massa di piccoli stami gialli che nascondono cinque piccoli petali bianchi o rosa pallido. I fiori sbocciano solitari su corti steli fioriferi nella tarda estate. Questa pianta si caratterizza per il fatto di essere molto resistente agli attacchi dei parassiti. In rare occasioni, durante l'estate, possono presentarsi infestazioni di cocciniglie; se gli esemplari sono coltivati nelle serre, possono essere attaccate da cicaline oppure mosche bianche. Nel caso che nel terreno siano presenti ristagni idrici, il Mirto pianta può essere colpito da marciume radicale. Di conseguenza le parti della pianta muoiono man mano che la patologia si propaga e possono comparire insetti opportunisti, che si cibano di elementi già morti.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare il mirto per evitare problemi?
    Durante il periodo vegetativo, ovvero primavera ed estate, il mirto richiede annaffiature abbondanti per mantenere il terriccio umido. Tuttavia, è fondamentale lasciare che lo strato superficiale si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire il marciume radicale. In autunno e inverno, riducete drasticamente le quantità di acqua, limitandovi a inumidire leggermente il substrato. Utilizzate preferibilmente acqua piovana o demineralizzata, poiché il mirto teme il calcare presente nell'acqua del rubinetto.
  • Qual è la temperatura ideale per far riposare il mirto in inverno?
    Anche se il Myrtus communis tollera temperature ambiente normali, beneficia di un periodo di riposo invernale fresco per rafforzare la pianta. La temperatura ideale durante questo periodo è di circa 8°C. Un ambiente troppo caldo e secco favorisce la caduta delle foglie. Se possibile, spostate la pianta in un luogo luminoso ma fresco, come una serra fredda o vicino a una finestra ben isolata ma ventilata, garantendo comunque un'esposizione alla luce diretta.
  • Quando e come va concimato il mirto?
    La concimazione dipende dalla collocazione della pianta. Non concimate mai il mirto nei primi tre mesi successivi al rinvaso. Successivamente, per le piante in vaso, somministrate un fertilizzante liquido ogni due settimane esclusivamente durante il periodo vegetativo. Per le piante coltivate in piena terra, applicate lo stesso fertilizzante circa una volta al mese, concentrando gli interventi in primavera ed estate. Evitate assolutamente la concimazione in autunno e inverno.
  • Che tipo di terreno preferisce il mirto?
    Il mirto predilige un substrato neutro o leggermente acido, ricco di sostanza organica ma soprattutto ben drenato. Una miscela adatta include terriccio comune integrato con un terzo di terriccio di foglie o torba per acidificare e migliorare la struttura. È essenziale evitare terreni calcarei, che causano clorosi e stress alla pianta. Durante il rinvaso, assicuratevi di comprimere delicatamente il terreno attorno alle radici senza compattarlo eccessivamente, mantenendo lo stesso livello di interramento rispetto al vaso precedente.
  • Quali parassiti possono attaccare il mirto?
    Generalmente il mirto è molto resistente, ma in estate può subire attacchi di cocciniglie. Nelle coltivazioni in serra o ambienti chiusi, fate attenzione anche a cicaline e mosche bianche. La minaccia principale rimane però il marciume radicale, causato da ristagni idrici nel terreno: questa patologia porta alla morte progressiva delle parti della pianta e attira insetti opportunisti. Prevenirlo garantendo un drenaggio perfetto e evitando l'eccesso di acqua è la strategia migliore.

Scheda Tecnica

Myrtus communis

Nome scientificoMyrtus communis
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole / Mezz'ombra
Temperatura minimaCirca 8°C (periodo di riposo)
TerrenoNeutro o leggermente acido, privo di calcare, ben drenato
IrrigazioneAbbondante in primavera/estate; ridotta in inverno, lasciando asciugare la superficie
FiorituraTarda estate
AltezzaFino a 5 m in natura, ~60 cm in vaso
ConcimazioneLiquida ogni 2 settimane (vase) o mensile (giardino) solo in periodo vegetativo, dopo 3 mesi dal rinvaso
Malattie e parassitiCocciniglie, cicaline, mosche bianche, marciume radicale da ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile (poco soggetto a parassiti)

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