Peperoncino del Serrano in maturazione

Aromatiche

Peperoncini messicani

Il peperoncino è una pianta coltivata fin dall'antichità; è conosciuta infatti da almeno 5000 anni e proviene da Messico e Cile. Considerata una preziosa spezia di scambio, ebbe subito grande successo e ancora oggi è rinomata nelle principali tipologie, fra le quali spiccano i peperoncini messicani.

di Redazione

22 settembre 2014

Il peperoncino Serrano

Il peperoncino Serrano, o Serrano di Monte d'Oro, è una qualità di spezia che nasce e tuttora viene coltivata in Messico. Infatti questa tipologia di peperoncino può essere di colore rosso acceso oppure verde, ma solitamente si preferisce aspettare per quando ha terminato la maturazione prima di raccoglierlo, e cioè quando ha assunto la tipica colorazione rossa accesa. Ha un grado di piccantezza medio. Molto utilizzato nella cucina messicana e dell'America meridionale, ma ormai anche in quella internazionale, è specialmente usato per la preparazione di salse e marinature, oltre che fresco nelle insalate o anche nelle zuppe. Essendo uno dei tipi di peperoncini messicani più famosi e diffusi, è presente in molte ricette ed è utilizzato anche in numerosi piatti nel mondo occidentale, più spesso da secco e triturato.

Le varietà Habanero

L'Habanero è il nome di una tipologia di peperoncino, che si è sviluppato ed è coltivato nella penisola dello Yucatan. Esistono più varietà di Habanero, la cui coltivazione è stata trapiantata dal Messico al Texas e alla California, per poi giungere fino in Italia. Questa tipologia di peperoncino si distingue dalle altre varietà a causa della particolare forma del frutto, che è allungata e di forma conica. Le sue dimensioni variano dai due centimetri fino agli otto di lunghezza. Inoltre può assume dei colori molto differenti, a seconda del periodo di coltivazione: dal verde quando è immaturo, al bianco, giallo, viola, al rosso. Si tratta di un peperoncino molto piccante; la sua varietà più forte, l'Habanero Red Savina, è secondo solo al tipo indiano Bhut Jolokia, il più piccante nel mondo.

La varietà Jalapeno

Il Jalapeno, chiamato nella terra natale huachinango, o "peperoncino grasso" è una varietà di media grandezza; un esemplare è lungo in media dai cinque ai nove centimetri, e può essere raccolto sia quando ancora non è maturo che quando è giunto completamente a maturazione, ed è perciò di un colore rosso acceso. Le bacche del frutto sono piccanti e carnose, e quindi non soggette ad essiccazione naturale. Il frutto viene fatto asciugare esponendolo alla bruciatura di alcuni tipi di legno, detti Chipotle, che gli conferiscono un caratteristico profumo e aroma. I Jalapeno sono i peperoncini messicani più noti in Europa; generalmente sono consumati una volta ridotti in polvere oppure in salamoia. Il sapore è moderatamente piccante, e quindi è piuttosto utilizzato in cucina, poiché è accettato da molti palati.

Altre specie di peperoncini messicani

Vi sono anche altri tipi di peperoncini messicani: ricordiamo il poblano, un peperoncino dolce che è originario del Messico, nello stato di Puebla. Famoso per essere utilizzato nel piatto nazionale, il Chiles en Nogada, ha sapore abbastanza delicato se consumato ancora immaturo. La pianta raggiunge i 40-60 cm d'altezza e il frutto invece giunge fino a 10 centimetri di lunghezza. I frutti maturi sono quasi neri. L'Ancho è un tipo di peperoncino non molto piccante, dal gusto quasi dolce; usato nei piatti tipici messicani, come le chipotle, è lungo al massimo dieci centimetri e assume un colore molto scuro e una consistenza grinzosa. Infine il cascabel, chiamato anche "piccolo sonaglio", dalla forma che ricorda una ciliegia. Ricco di semini, ha un retrogusto affumicato e un colore abbastanza scuro.

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Domande frequenti

  • Quali sono le varietà di peperoncino messicano più comuni?
    Le varietà più diffuse includono lo Serrano, noto per il suo uso nelle salse e il grado di piccantezza medio; l'Habanero, molto piccante e riconoscibile per la forma conica, coltivato nello Yucatán; il Jalapeño, di media grandezza, spesso trasformato in Chipotle tramite affumicatura; il Poblano, dolce e usato nel Chiles en Nogada; l'Ancho, dal gusto quasi dolce e aspetto grinzoso; e il Cascabel, piccolo e dal retrogusto affumicato.
  • Come varia la piccantezza tra i diversi peperoncini messicani?
    La piccantezza varia notevolmente. Lo Serrano ha un livello medio. L'Habanero è estremamente piccante, con la varietà Red Savina tra le più forti al mondo. Il Jalapeño offre una piccantezza moderata, adatta a molti palati. Al contrario, il Poblano e l'Ancho sono considerati dolci o poco piccanti, ideali per chi cerca sapori intensi senza eccessiva aggressività termica.
  • In che modo vengono conservati o trasformati i peperoncini messicani?
    Molti peperoncini subiscono trasformazioni specifiche. Il Jalapeño viene spesso essiccato sulla brace di legni specifici per diventare Chipotle, acquisendo un aroma affumicato. Altri possono essere usati freschi, in salamoia, ridotti in polvere o secchi e triturati. L'Ancho è noto per la sua consistenza grinzosa dopo la maturazione, mentre il Poblano è consumato fresco o essiccato per piatti tradizionali.
  • Quali sono le caratteristiche estetiche delle diverse varietà?
    Le forme e i colori sono distintivi. L'Habanero ha una forma conica allungata (2-8 cm) e cambia colore da verde a bianco, giallo, viola o rosso. Il Jalapeño è carnoso, lungo 5-9 cm, e diventa rosso acceso a maturità. Il Poblano può raggiungere i 10 cm e i frutti maturi sono quasi neri. Il Cascabel ricorda una ciliegia ed è ricco di semi, con colore scuro.
  • Dove e come si coltiva tradizionalmente il peperoncino messicano?
    Originari del Messico e del Cile, questi peperoncini hanno una storia millenaria. Colture importanti si trovano nello stato di Puebla (Poblano) e nella penisola dello Yucatán (Habanero). Oggi la coltivazione si è estesa al Texas, alla California e all'Italia. Generalmente richiedono pieno sole e terreni ben drenati, crescendo come piante annuali erbacee.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineMessico e America Centrale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza40-60 cm (varia per varietà)
ConcimazioneMedia, ricca di potassio
PotaturaMinima, asportazione rami secchi
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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