Pianta liquirizia

Aromatiche

Pianta liquirizia

La pianta della liquirizia è diventata un prodotto comune. Da bere, da mangiare, da masticare, tutti quanti conoscono i suoi benefici a livello medico. Tutti ormai conoscono il suo gusto e lo apprezzano in ogni sfumatura.

di Redazione

08 settembre 2014

La pianta della liquirizia

La pianta della liquirizia è una pianta erbacea perenne che cresce sino a un metro di altezza. È resistente alle basse temperature e cresce principalmente nelle zone mediterranee e in terreni calcarei e argillosi. La pianta si forma con un lungo rizoma da cui si estendono rami e radici che arrivano a circa due metri. Proviene dall’antichità: la liquirizia era conosciuta già nell’antico Egitto, in Cina e in Assiria. La medicina greca già la utilizzava ma fu introdotta in Europa dai frati. Il termine "liquirizia" proviene dalla Grecia antica e significa radice dolce, è significativo che fin dall’antichità si usasse un nome che indicava solo la radice, che è poi l’unica cosa che è usata della pianta. Con il termine quindi si indica tutto ciò che può essere estratto dalla pianta.

Come piantare la radice della liquirizia

Come tutte le piante anche la liquirizia può essere tranquillamente coltivata sul balcone di casa, come tutte le piante aromatiche. Ha bisogno di poche cure e cresce rapidamente. Riesce a crescere anche dove gli inverni sono molto rigidi, ma lo fa più lentamente. In quest’occasione però perderà tutte le foglie mantenendo solo il tronco, le foglie ritorneranno all'arrivo della primavera. A questo punto, come piantare la radice di liquirizia? Dobbiamo innanzitutto assicurarci che la pianta abbia una buona esposizione al sole, per il calore di cui necessita, in seguito, controlliamo che il terreno non abbia erbacce e il suo ph sia a 6. Nel caso in cui il ph non rispetti i canoni richiesti concimare a dovere il terreno. Tra febbraio e i primi di marzo, scavate una buca nel terreno e posizionare verticalmente la pianta acquistata.

Concimazioni periodiche

Poiché della pianta è utilizzata la radice, dobbiamo preservarla durante le cure giornaliere. L’innaffiatura deve essere sporadica, solitamente ogni due tre giorni, ma prima di bagnarla, dobbiamo assicurarci che la terra sia asciutta da almeno due giorni. Se cosi è allora versiamo tre bicchieri di acqua per bagnare la terra, eviteremo così che le radici marciscano, facendoci perdere tutto il lavoro! Per mantenere sempre viva la pianta occorre compiere delle concimazioni periodiche, almeno due volte al mese, aggiungendo all’acqua dei concimi a base di azoto. Possiamo però anche scegliere di concimare una volta ogni tre mesi, ma dobbiamo utilizzare dei concimi granulari a rilascio prolungato. Anche se è una pianta sempreverde, vi sono dei periodi dell’anno in cui perde parte delle foglie. Non allarmiamoci; è normale, non stiamo perdendo la nostra liquirizia.

Raccogliere la nostra liquirizia

Dopo che sono passati tre anni, periodo durante il quale la nostra pianta forma al meglio le sue radici, possiamo finalmente raccogliere la liquirizia. Come prima cosa, dobbiamo eliminare le parti aeree della pianta, dobbiamo cioè togliere le foglie. Fatto ciò, possiamo estirpare le radici. Solitamente è impossibile toglierle tutte, perciò possiamo essere sicuri che otterremo una prossima produzione. Le radici così estratte, vanno tagliate in pezzi di media grandezza, lavate e asciugate al sole o in forno a bassa temperatura. Possiamo ora beneficiare degli effetti della pianta della liquirizia, e dei suoi utilizzi, che sono molteplici. In primis il succo della liquirizia è utilizzato per aromatizzare e colorare la birra, ed anche per ottenere un effetto saziante durante le diete. In medicina è utilizzata nei prodotti per contrastare l’insorgere dell’herpes. Non dimentichiamo che spesso il bastoncino della liquirizia è utilizzato come sostituto della sigaretta, per coloro che cercano di smettere di fumare.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per raccogliere la liquirizia?
    Il momento ideale per il raccolto arriva dopo tre anni dalla messa a dimora. In questo lasso di tempo, la pianta sviluppa radici robuste e ricche di principi attivi. Prima di procedere, è necessario rimuovere completamente le parti aeree, ovvero le foglie. Successivamente, si procede all'estrazione delle radici dal terreno. Poiché è difficile recuperare l'intero apparato radicale, lasciare alcune porzioni nel suolo garantisce una nuova produzione futura. Una volta estratte, le radici vanno lavate accuratamente e fatte asciugare al sole o in forno a temperatura molto bassa per conservarne le proprietà.
  • Come bisogna annaffiare la liquirizia per evitare problemi?
    La liquirizia richiede irrigazioni sporadiche e moderate. È fondamentale attendere che il terreno sia completamente asciutto da almeno due giorni prima di somministrare acqua. Quando si decide di annaffiare, si consiglia di versare circa tre bicchieri d'acqua alla base della pianta. Questo metodo assicura un'umidità sufficiente senza saturare il substrato. Un eccesso di acqua è il principale nemico della liquirizia, poiché causa rapidamente il marciume delle radici, compromettendo la salute della pianta e la qualità del raccolto. Controllare sempre l'umidità del suolo prima di intervenire.
  • Quali sono le condizioni ideali di terreno ed esposizione?
    La liquirizia prospera in posizioni esposte a pieno sole, condizione essenziale per garantire il calore necessario alla sua crescita. Per quanto riguarda il substrato, predilige terreni calcarei e argillosi, preferibilmente con un pH intorno a 6. Se il pH del tuo terreno non è ottimale, puoi correggerlo tramite opportune concimazioni prima della messa a dimora. Assicurati inoltre che il terreno sia privo di erbacce competitive. La pianta è piuttosto rustica e si adatta bene, purché le condizioni di base siano rispettate, garantendo uno sviluppo sano delle radici sotterranee.
  • Come si effettua la concimazione della liquirizia?
    Per mantenere la pianta vigorosa e favorire lo sviluppo radicale, sono necessarie concimazioni regolari. Si possono seguire due approcci: la prima opzione prevede l'aggiunta di concimi liquidi a base di azoto nell'acqua di irrigazione, da effettuare almeno due volte al mese. L'alternativa più pratica consiste nell'utilizzare concimi granulari a lento rilascio, applicabili una sola volta ogni tre mesi. Entrambi i metodi forniscono i nutrienti essenziali senza sovraccaricare il terreno. Questa cura periodica è vitale poiché la parte commestibile e medicinale della pianta è proprio la radice, che necessita di energia costante.
  • La liquirizia perde le foglie in inverno, è normale?
    Sì, è assolutamente normale e non indica che la pianta sta morendo. La liquirizia è una pianta erbacea perenne che, pur essendo spesso considerata sempreverde, tende a perdere parzialmente o totalmente il fogliame durante i periodi freddi o gli inverni particolarmente rigidi. In queste condizioni, la pianta sopravvive mantenendo solo il tronco e le radici sottoterra. Con l'arrivo della primavera e l'aumento delle temperature, la vegetazione riprende naturalmente a svilupparsi. Non preoccuparti se vedi la pianta spoglia in inverno; è una fase fisiologica di riposo necessaria per resistere al freddo.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineMediorientale/Mediterranea (conosciuta in Egitto, Cina, Assiria)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo (perde foglie in inverno rigido)
TerrenoCalcereo, argilloso, pH 6, ben drenato
IrrigazioneSporadica, solo quando il terreno è asciutto da 2 giorni
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneAzotata mensile o granulare a lento rilascio trimestrale
PotaturaEliminare parti aeree prima del raccolto
MoltiplicazioneRadici/rizomi
Malattie e parassitiRischio marciume radicale se troppo annaffiata
Difficoltà di coltivazioneFacile

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