Origine e diffusione della pianta di vaniglia
La pianta di vaniglia, detta 'vanilla planifolia', appartiene alla famiglia delle orchidacee e proviene dal Messico. Si racconta che gli Aztechi già conoscessero questa pianta che veniva usata per addolcire la bevanda tipica del luogo a base di cacao. Con l'arrivo degli spagnoli e di Cortèz si narra che il re Montezuma abbia offerto al conquistatore del cioccolato con vaniglia. Cortèz sarebbe stato quindi il primo europeo ad assaporare il gusto della vaniglia. Intorno al 1520 la pianta fu poi importata in Europa dove la spezia si diffuse soprattutto presso i nobili ma la coltivazione di vaniglia rimase un monopolio del Messico per oltre trecento anni. Infatti non si riusciva a coltivare la pianta al di fuori delle Americhe e solo nel 1840 uno schiavo di Rèunion riuscì ad ideare un metodo di impollinazione artificiale. Oggi i maggiori produttori al mondo di vaniglia sono soprattutto Madagascar e Indonesia.
Composizione della pianta di vaniglia
La vaniglia si presenta come una pianta ramificata e rampicante, costituita da una liana che si abbarbica su un supporto qualsiasi, soprattutto alberi. Molto flessibile, può crescere anche fino a 20 cm e non fiorirà prima che le ramificazioni abbiano raggiunto almeno i tre metri di lunghezza. Infatti la vaniglia può arrivare fino a dieci metri di estensione. Le sue foglie invece si alternano lungo il gambo e si presentano come piatte, ovali ed appuntite. Sono di un verde brillante ed hanno la grandezza di 10-15 cm. Sia il gambo che le foglie poi contengono un succo incolore che se fuoriesce può causare irritazioni alla pelle. I fiori che sbocciano avranno una colorazione tra il giallo e il verde e la classica forma di orchidea. Una volta impollinati producono dei baccelli verdi che essiccati diventeranno neri e profumati.
Imparare a coltivare la vaniglia
La coltivazione della vaniglia richiede che la pianta sia interrata in luogo a clima tropicale, possibilmente caldo e umido. Per coltivare la vaniglia si deve quindi scegliere una zona ricca di possibili supporti naturali come piante e alberi a cui la vaniglia può ancorarsi liberamente. Bisogna fare attenzione alla crescita delle ramificazioni che vanno ripiegate per far si che i baccelli spuntino poi ad un'altezza raggiungibile. La fecondazione della pianta avviene di solito a mano fiore per fiore e va praticata di mattina presto poiché i fiori hanno qualche ora di vita. Dal fiore fecondato si ottengono i baccelli verdi che dopo alcuni mesi di maturazione possono essere colti. Per avere il baccello nero che troviamo in commercio è necessaria una lunga lavorazione grazie alla quale verrà essiccato.
Proprietà e usi della vaniglia
La pianta di vaniglia ha comunque delle ottime proprietà benefiche. Ad esempio è un un buon antisettico ed un calmante naturale che può aiutare ad allontanare lo stress e l'ansia. Si può aggiungere un pizzico di vaniglia al latte o al tè prima di dormire per favorire il sonno. L'aroma della vaniglia è dato poi dalla 'vanillina', una sostanza ricca di antiossidanti, utili per combattere i radicali liberi. Fin dai tempi antichi si racconta che la vaniglia ha anche un leggero effetto afrodisiaco e stimolante. Tra gli usi di questa spezia abbiamo sicuramente la cucina poiché la vaniglia è impiegata soprattutto come aromatizzante in pasticceria per profumare torte, gelati, creme e liquori. Invece i baccelli che troviamo nei supermercati vanno tagliati in lunghezza e grattati all'interno. Infine la vaniglia è utilizzata in cosmetica per produrre saponi, profumi e oli essenziali.