Principali piante aromatiche

Aromatiche

Piante aromatiche balcone

Belle, profumate e di facile coltivazione, le piante aromatiche in balcone non possono mai mancare. Sono l'ideale per un tocco in più in cucina e per abbellire i nostri spazi esterni. Insostituibili per chi ama una cucina dai gusti freschi e per chi ama le piante. Ecco come prendersene cura.

di Redazione

09 ottobre 2014

Le piante aromatiche: i cicli vitali

Il clima del nostro bel paese ci permette di coltivare abbastanza facilmente le piante aromatiche in balcone. Con qualche accorgimento in più per le regioni settentrionali che hanno inverni più rigidi avremo l'opportunità di beneficiare della compagnia delle nostre piantine e dei loro profumi e sapori inconfondibili. Tra tutte le aromatiche, di certo basilico, prezzemolo, rosmarino, origano, timo, salvia e menta sono tra le più conosciute e apprezzate. Queste si dividono in piante annuali, biennali e perenni. La differenza sta nel ciclo vitale. Il basilico, ad esempio, è una pianta annuale, dunque nell'arco dell'anno solare si passerà dal seme alla pianta adulta, ai fiori e nuovamente ai semi. Il prezzemolo raggiunge la maturità per produrre i semi in due anni, quindi il ciclo vitale è doppio rispetto al basilico. Le altre citate sono invece perenni, ovvero hanno cicli periodici di fioritura e raccolta semi, ma a dispetto delle annuali e biennali ci faranno compagnia per un bel pò di tempo.

Scelta delle piante aromatiche e giusta esposizione

Per avere delle piante aromatiche in balcone sane e vigorose, prima di tutto bisogna assicurarsi di acquistare piante in salute. Dunque se non avete la pazienza di comprare i semi delle varietà che desiderate, il consiglio è di fare bene attenzione all'aspetto. Devono avere un bel colore, un buon profumo ed essere rigogliose. Meglio acquistarle in un vivaio, ma se avrete occhio potrete fare ottimi acquisti anche nei supermercati. Una volta a casa con le vostre piantine provvedete subito a rinvasarle in un vaso più grande e annaffiate abbondantemente. Perlomeno il primo giorno non esponetele subito al sole, dategli il tempo di ambientarsi. Il passo successivo è trovare la giusta collocazione. Tutte le piante aromatiche hanno bisogno del sole. Dovrete garantirgliene l'esposizione diretta per almeno qualche ora al giorno, meglio se non durante le ore più calde. Il prezzemolo e la menta crescono bene anche in penombra. Al termine del periodo caldo nelle regioni dagli inverni rigidi è opportuno tenere le piantine in casa, in una stanza esposta a Sud. Nelle regioni del centro sud possiamo tenere le piante aromatiche in balcone, posizionandole vicino le pareti al riparo dai venti freddi.

Dosare bene l'acqua

Una volta posizionate correttamente le nostre piante aromatiche in balcone, lo step successivo, che farà la differenza tra avere piante che vivranno a lungo in salute o vederle seccate prima del tempo sarà l'annaffiatura. Non tutti sanno che dare tanta acqua e troppo spesso alle piante è più dannoso della siccità. Dunque valutiamo bene la grandezza del vaso e procediamo con la somministrazione dell'acqua solamente quando il terreno sarà ben asciutto. Specialmente al termine dell'estate si dovrà procedere gradualmente a distanziare sempre più i giorni tra un'innaffiatura e l'altra. Questo eviterà anche patologie alle nostre piante, perché in terreni particolarmente umidi trovano il loro habitat naturale i principali nemici delle piante aromatiche, i cosiddetti funghi. Questi una volta che avranno attaccato i nostri vasi saranno difficili da debellare, quindi la miglior arma è sempre prevenirne l'insorgere. Se avremo dosato bene l'acqua arriveremo a vedere le nostre piante aromatiche in balcone nello splendore delle loro fioriture.

Utilizzo in cucina

Arricchiscono sughi, carne, pesce, minestre e zuppe. Vediamo l'utilizzo delle più diffuse piante aromatiche. Basilico: ideale aggiunto fresco al classico sugo con i pomodorini freschi, immancabile sulla pizza margherita,trova nei pomodori e nella mozzarella i suoi partner ideali. Rosmarino: il suo profumo ci rimanda subito a grigliate di carne e pesce e alle patate al forno. Timo: dal profumo caratteristico è l'elemento essenziale per la selvaggina, ma anche per dare un tocco originale e di classe a sughi di carne e a salse per accompagnare carni al forno. Prezzemolo: impensabili gli spaghetti alle vongole e il soutè di cozze senza di lui. Origano: da provare assolutamente fresco sui pomodori o nella salsa "pizzaiola". Si possono utilizzare sia fresche che facendole essiccare. Per l'essiccazione è sufficiente tagliare i ramoscelli e appenderli al buio a testa in giù. Una volta secchi si sminuzzano le foglie e si conservano in barattoli per alimenti, per un anno. Oltre tutto ciò sono scientificamente provati gli effetti benefici sul nostro organismo di tutte le aromatiche. Un motivo in più per aver piante aromatiche in balcone.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante aromatiche da coltivare in balcone?
    Le specie più indicate per il balcone includono basilico, prezzemolo, rosmarino, origano, timo, salvia e menta. Il basilico e il prezzemolo sono rispettivamente annuali e biennali, mentre le altre sono perenni e durano nel tempo. È fondamentale scegliere piante sane all'acquisto, verificando colore, profumo e aspetto rigoglioso. Queste varietà si adattano bene agli spazi ridotti e offrono profumi intensi, risultando ideali sia per abbellire l'ambiente esterno sia per arricchire la cucina quotidiana.
  • Quanta luce serve alle piante aromatiche in balcone?
    La maggior parte delle aromatiche richiede esposizione diretta al sole per alcune ore al giorno, evitando però le ore più calde per prevenire stress termico. Eccezioni notevoli sono il prezzemolo e la menta, che prosperano anche in condizioni di penombra. In inverno, specialmente al Nord, spostare le piante in casa verso finestre esposte a Sud garantisce la luminosità necessaria. Al Centro-Sud, proteggerle dai venti freddi vicino alle pareti del balcone è sufficiente per mantenerle in salute.
  • Come annaffiare correttamente le aromatiche per evitare marciumi?
    L'errore comune è irrigare troppo frequentemente. Le piante vanno innaffiate solo quando il terreno è completamente asciutto, valutando la dimensione del vaso. L'eccesso di umidità favorisce i funghi patogeni, difficili da curare. Durante l'estate, mantenere un ritmo regolare ma misurato; verso fine estate, ridurre gradualmente le annaffiature. Questa pratica previene le malattie fungine e assicura che le radici non ristagnino, garantendo fioriture sane e vegetazione vigorosa.
  • Come si conservano le erbe aromatiche tramite essiccazione?
    Per conservare le aromatiche, raccogliere i ramoscelli e appendere le teste in giù in un luogo buio e aerato. Una volta completamente secche, sminuzzare le foglie e riporle in barattoli ermetici per alimenti. Questo metodo permette di preservare aroma e proprietà fino a un anno. L'essiccazione è valida per molte specie citate, offrendo un pratico riserva per l'inverno. Alternativamente, si possono usare fresche per esaltare sapori immediati in piatti come sughi, carni e pesce.
  • Differenze colturali tra Nord e Sud Italia per le aromatiche?
    Al Nord, gli inverni rigidi richiedono di proteggere le piante perenni spostandole in casa o vicino a muri schermanti dai venti freddi. Al Sud, è possibile mantenerle all'aperto in balcone, proteggendole semplicemente dalle correnti gelide. In entrambe le zone, il sole è cruciale, ma al Nord l'indoor invernale deve essere luminoso (esposizione Sud). La gestione idrica va adattata: al Sud l'evaporazione è maggiore, al Nord in inverno le irrigazioni si riducono drasticamente per evitare ristagni.

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