Immagine di un bulbo piantato in un vaso

Aromatiche

Quando si pianta l'aglio

Volete cimentarvi in una semina che non sia troppo impegnativa e che si possa coltivare tutto l'anno anche in casa? Beh, l'aglio fa proprio al caso vostro! Infatti, quando si pianta l aglio, è possibile farlo anche in pochissimo spazio, così anche chi non ha l'orto può coltivarlo comodamente in un vaso.

di Redazione

03 novembre 2014

Varietà italiane e inizio semina dell'aglio

In Italia principalmente si seminano due tipi di aglio: bianco e rosa. Quello rosa ha un sapore meno forte, ma è meno conservabile; mentre quello bianco (se conservato bene in un luogo asciutto) può resistere anche 6/8 mesi. Riguardo le varie semine, ho letto vari articoli contrastanti, tra cui sarebbe meglio in autunno seminare l'aglio rosa e aspettare la fine dell'inverno per il bianco; mentre in altri consigliano di piantare quest'ultimo in autunno. Non trovando differenze sostanziali, starà a voi decidere cosa piantare (a seconda del gusto personale e/o della sua conservazione). Più che altro si consiglia di seminare a fine inverno e primavera (tra Febbraio e Maggio) oppure aspettare l'autunno (Ottobre o Novembre). Il terreno deve essere leggero, non particolarmente concimato, ma è molto importante che abbia un buon drenaggio: infatti bisognerà evitare di bagnare troppo affinchè il terreno non resti umido, a rischio di sviluppare "marciume": quindi, se non volete toglierli, occhio ai sottovasi! Per piantarli basterà scegliere i bulbi migliori e seminarli con la punta all'insù a pochi centimetri di profondità, distanziati dagli altri di almeno 10/15 centimetri tra loro.

Come curarlo per farlo crescere al meglio

L'aglio si adatta a molte condizioni climatiche diverse, anche se preferisce il clima temperato: per cui può sopportare il freddo, ma non le gelate; e sopra i 20/25° non germina. Ma ha sempre bisogno di almeno una 15ina di ore sotto la luce del sole. Come ho già detto nel paragrafo precedente, quando si pianta l aglio, l'acqua è una componente piuttosto complicata per quest'ortaggio: bisogna dosarla con molta attenzione, in maniera che il terreno non resti umido e non possano crescere muffe o possa marcire. Se lo tenete in casa, un sottovaso diri che è d'obbligo, ma state ben attenti che non coli dell'acqua, perchè vuol dire che ce n'è in eccesso. In tal caso meglio toglierla, in modo che non venga riassorbita e non tenga la terra umida. Un altro piccolo consiglio riguarda i fiori che potrebbero spuntare dagli steli, di colore bianco tendenti al rosa/rosso; se questi vengono tolti, al bulbo potranno essere risparmiate "energie" che loro "ruberebbero" all'ortaggio durante la maturazione. Quando le foglie iniziano a diventare gialle e il fusto a seccarsi, l'ortaggio è pronto!

Alcuni ultimi consigli e la raccolta dell'aglio

Come avevo accennato, quando le foglie iniziano ad ingiallire e il fusto a seccarsi, il bulbo è maturo e quindi pronto per essere raccolto. Un consiglio per avere un miglior risultato: si può praticare l'annoccatura, ovvero estirpare il fusto dalla base una settimana prima di raccogliere il bulbo, in modo che possa ancora ingrandirsi, non avendo più il fusto da nutrire, e favorire l'essicazione. Per estrarlo ci sono due modi: Se non avete tolto il fusto, una volta estratto dal terreno il bulbo va lasciato essiccare per una settimana, in un luogo fresco e riparato. In alternativa, e fate particolarmente attenzione in questa operazione se prima gli avete tolto il fusto a non danneggiare il bulbo scavando per estrarlo, potete già utilizzarli, una volta ripuliti. Per conservarli in questo modo vanno tenuti intorno allo 0°. Altrimenti basta un ambiente secco per conservarli fino ad 8 mesi. Se volete ripiantarli, è possibile farlo tramite questi bulbi, infatti è lì che è contenuta la sostanza che permette la germinazione. E più è grande un bulbo, più è rapida la sua germinazione in una temperatura consigliata tra i 15 e i 20°, in una quindicina di giorni.

Scorpiamo le proprietà benefiche dell'Aglio

L'aglio è un apianta considerata medicinale da sempre, poichè dotata di moltissime proprietà salutari. Tra le sostanze benefiche c'è l'allicina (che è un antibiotico naturale), la garlicina (anch'esso antibiotico naturale), sostanze minerali e oligominerali (magnesio, calcio, fosforo, idio, ferro), zinco, manganese, selenio, vitamina C (ma solo nell'aglio fresco), provitamina A, vitamine B1.B2.PP,.... Tra le varie proprietà dona alla pelle un aspetto sano e favorisce la crescita dei capelli; contiene alcaloidi che abbassano il livello di glicemia nel sangue; rafforza il sistema immunitario e agisce come un battericida; rinforza il tono muscolare del cuore; regola la pressione arteriosa (come vasodilatatore); regolarizza colesterolo e trigliceridi nel sangue; ottimo rimedio contro meteorismo, crampi addominali e dissenteria; e moltissimi altri.... Ma per mantenere queste prorpietà deve essere mangiato crudo!

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare l'aglio?
    La semina dell'aglio può avvenire in due momenti principali: a fine inverno/inizio primavera (febbraio-maggio) oppure in autunno (ottobre-novembre). La scelta dipende spesso dalla varietà: alcune fonti suggeriscono di piantare l'aglio rosa in autunno e quello bianco in primavera, ma entrambe le pratiche sono valide. L'importante è garantire al bulbo il tempo necessario per radicare prima delle ondate di gelo intenso o del caldo estivo.
  • Quante ore di sole necessita l'aglio per crescere bene?
    L'aglio richiede un'esposizione a pieno sole, necessitando di almeno 15 ore di luce diretta al giorno per uno sviluppo ottimale. Questa esigenza luminosa è cruciale soprattutto nelle fasi di crescita vegetativa e formazione del bulbo. Se coltivato in vaso o in interni, posizionatelo nel punto più luminoso della vostra casa per evitare che la pianta risulti debole o filata.
  • Come devo gestire l'irrigazione per evitare marciumi?
    L'aglio teme fortemente i ristagni idrici e l'eccessiva umidità del terreno, che possono causare pericolosi marciumi radicali. È fondamentale dosare l'acqua con attenzione, lasciando asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. Se coltivate in vaso, assicuratevi che il sottovaso non raccolga acqua stagnante dopo le irrigazioni, rimuovendola tempestivamente per mantenere il terreno aerato e non zuppo.
  • Perché conviene tagliare i fiori dell'aglio?
    È consigliato asportare gli steli fiorali (scapi floreali) quando compaiono, poiché la produzione di fiori consuma energie preziose che la pianta altrimenti destinerebbe all'ingrossamento del bulbo sotterraneo. Rimuovendo i fiori, dirigi la linfa verso la riserva nutritiva principale, ottenendo agli più grandi e sani. I fiori stessi, di colore bianco-rosato, sono commestibili e possono essere usati in cucina, ma la loro rimozione favorisce la qualità del raccolto.
  • Come capire quando è il momento giusto per raccogliere l'aglio?
    Il segnale inequivocabile di maturità è l'ingiallimento delle foglie inferiori e l'essiccamento progressivo del fusto. In questa fase, la pianta ha completato il trasferimento delle nutrienti nel bulbo. Un trucco per ottenere bulbi più grandi è l'annoccatura: estirpare delicatamente il fusto dalla base circa una settimana prima dello scavo totale. Questo interrompe l'afflusso di nutrienti alle foglie, concentrando le risorse finali esclusivamente sull'aumento dimensionale del bulbo.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale / Asia occidentale
EsposizionePieno sole (almeno 15 ore/giorno)
Temperatura minimaSopporta il freddo, ma non le gelate intense
TerrenoLeggero, ben drenato, non particolarmente concimato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici per prevenire marciumi
FiorituraFiori bianchi tendenti al rosa/rosso sugli steli
AltezzaVariabile, generalmente eretta
ConcimazioneNon necessaria se il terreno non è povero; evitare eccessi
PotaturaAsportazione degli scapi floreali (fiori) per dirigere energie verso il bulbo
MoltiplicazioneBulbilli (spicchi) o divisione dei bulbi
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso di umidità, funghi/muffe
Difficoltà di coltivazioneFacile

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