Pianta fiorita di rosmarino

Aromatiche

Rosmarino in vaso

Immancabile nelle cucine e nei giardini mediterranei, il rosmarino in vaso già dal nome evoca i paesaggi costieri in cui prospera. Il suo uso è noto sin dall'antichità e ad esso venivano attribuite virtù magiche: nel Medioevo, con il suo legno si realizzavano diversi oggetti da usare come talismani.

di Redazione

11 settembre 2014

Il rosmarino in vaso: generalità

Il rosmarino è una pianta rustica, che si coltiva bene non solo in terra piena, ma anche in vaso. È una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, che cresce spontanea nelle zone costiere mediterranee; la sua altezza varia da 50 cm a 3 m, con radici profonde e fusti legnosi marrone chiaro, molto ramificati. Le foglie del rosmarino sono coriacee, lunghe 2-3 cm, lineari e lanceolate, di colore verde scuro sulla pagina superiore e biancastro su quella inferiore. Del rosmarino si utilizzano sia i fiori azzurro-lilla, che andranno raccolti in estate nel periodo di massima fioritura, sia le più note foglie. La coltivazione in vaso di questa pianta aromatica non presenta grandi difficoltà, a patto che il vaso venga collocato all'aria aperta e in luogo soleggiato.

Il rosmarino in vaso: coltivazione

Pur adattandosi bene a tutti i tipi di terreno, il rosmarino in vaso predilige un terreno soffice, leggero e alcalino. Teme moltissimo i ristagni idrici, quindi sarà bene porre particolare attenzione al drenaggio, sistemando uno strato di cocci o argilla espansa sul fondo del vaso e innaffiando solamente quando il terreno risulterà asciutto. Relativamente all'esposizione, il vaso andrà collocato all'aperto, in posizione soleggiata, ma riparata da eventuali gelate e venti freddi invernali. Il rosmarino in vaso, inoltre, dovrà essere rinvasato ogni 2-3 anni, per permettere alle radici di svilupparsi e all'arbusto di crescere; attenzione però che il vaso non sia troppo grande, o la pianta disperderà le sue energie per le radici, a discapito dello sviluppo della parte aerea.

Il rosmarino in vaso: moltiplicazione

Il rosmarino in vaso può essere moltiplicato per talea o per semina. Talea: si prelevano talee di 15-20 cm, scegliendo rami con germogli basali e piantandoli per 2/3 della lunghezza in un vaso con un composto di torba e sabbia. La piantina impiegherà circa 2 mesi a sviluppare le radici e, durante questo periodo, andrà tenuta in un luogo fresco, con una temperatura di circa 10°C.Semina: in primavera, seminare in un contenitore con terriccio fertile e sabbia; lasciarlo all'ombra, a circa 15°C, coprendolo con una plastica trasparente che andrà sollevata spesso per eliminare la condensa. Mantenere il terreno umido spruzzando acqua; dopo un paio di settimane, spunteranno i primi germogli: rimuovere la plastica e spostare il contenitore in un luogo più luminoso. Quando le piantine saranno sufficientemente grandi, trapiantarle nei vasi.

Il rosmarino in vaso: utilizzo

Nella cucina mediterranea, il rosmarino in vaso trova largo impiego nella preparazione dei secondi a base di pesce o carne, delle salse e di alcune verdure, nonché per aromatizzare oli e liquori. Inoltre, il rosmarino in vaso è ricchissimo di oli essenziali e viene considerato la pianta balsamica per eccellenza. Le sue proprietà sono: stimolante, tonico (per il fegato), antispasmodico, antiossidante, antinfiammatorio e antisettico; il suo olio essenziale possiede una forte carica antibatterica e fungicida e in profumeria rientra nella composizione di lozioni, profumi, saponi e collutori. L'olio che si ricava dal rosmarino in vaso, inoltre, costituisce uno stimolante naturale, che fa aumentare il flusso sanguigno; un infuso di rosmarino e salvia, poi, si rivela un toccasana in caso di mal di gola.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare il rosmarino in vaso?
    Il rosmarino teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali fatali. Annaffia solo quando il terreno risulta completamente asciutto al tatto. In estate, verifica l'umidità più frequentemente, ma assicurati sempre che l'acqua fuoriesca dai fori di drenaggio. È fondamentale posizionare ciottoli o argilla espansa sul fondo del vaso per garantire un drenaggio ottimale. Durante l'inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole ai soli periodi di prolungata siccità.
  • Posso tenere il rosmarino in vaso tutto l'anno all'esterno?
    Sì, il rosmarino è una pianta rustica che ama l'aria aperta e il sole pieno. Tuttavia, in inverno deve essere protetta dalle gelate intense e dai venti freddi, specialmente nelle regioni del Nord Italia. Se vivi in zone con inverni rigidi, spostare il vaso in un luogo riparato o avvolgere la chioma con tessuto non tessuto è consigliato. In climi miti, può restare esposto tutto l'anno, purché il terreno sia ben drenato per evitare che il freddo umido danneggi le radici.
  • Come e quando rinvasare il rosmarino?
    Il rinvaso va effettuato ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera, quando la pianta ha bisogno di spazio per le radici. Scegli un vaso leggermente più grande del precedente: evita vasi troppo ampi perché un eccesso di terra trattrebbe troppa umidità, favorendo i marciumi, e la pianta investirebbe energie nello sviluppo radicale a scapito della chioma. Usa un terriccio leggero e drenante, mescolato eventualmente con sabbia o pomice per migliorare la permeabilità.
  • Quali sono i metodi migliori per moltiplicare il rosmarino?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea o semina. La talea è il metodo più rapido: preleva rametti di 15-20 cm e interrali per due terzi in un mix di torba e sabbia, mantenendoli freschi (circa 10°C) per circa 2 mesi fino all'emissione delle radici. La semina si effettua in primavera in un contenitore ombreggiato a 15°C; i germogli appariranno dopo due settimane. Una volta sviluppate, le piantine vanno trapiantate nei vasi definitivi.
  • Quali sono le proprietà benefiche del rosmarino?
    Il rosmarino è ricco di oli essenziali e vanta proprietà stimolanti, toniche (specialmente per il fegato), antispasmodiche, antiossidanti, antinfiammatorie e antisettiche. Il suo olio essenziale ha forti azioni antibatteriche e fungicide. In ambito domestico, un infuso di rosmarino e salvia è ottimo contro il mal di gola. Viene utilizzato anche in profumeria per lozioni e saponi, e l'olio estratto stimola la circolazione sanguigna, rendendolo utile come stimolante naturale.

Scheda Tecnica

Salvia rosmarinus (ex Rosmarinus officinalis)

Nome scientificoSalvia rosmarinus (ex Rosmarinus officinalis)
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto rustico perenne
OrigineZone costiere mediterranee
EsposizioneSoleggiata, riparata da geli e venti freddi
TerrenoSoffice, leggero, ben drenato, preferibilmente alcalino
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (fiori azzurro-lilla)
Altezza50 cm - 3 m
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime specifico per piante aromatiche
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma e favorire l'esplosione vegetativa
MoltiplicazioneTalea (primavera/autunno) o semina (primavera)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile (se ben drenato e soleggiato)

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