Rosmarino coltivato

Aromatiche

Rosmarino secco

Scheda con suggerimenti e consigli per essiccare il rosmarino e conservare al meglio il rosmarino secco.

di Redazione

13 gennaio 2017

Tecniche di essicazione

Il rosmarino è una pianta aromatica resistente che rilascia poche delle sue proprietà durante il processo di essiccazione. Essiccare il rosmarino, per poi utilizzarlo tutto l'anno come condimento per tantissime ricette, è piuttosto semplice. Una prima tecnica per ottenere il rosmarino secco consiste nel tagliare dei rametti di uguale lunghezza dalla pianta andando a formare dei mazzetti avvolti alla base con dello spago. Ogni mazzetto può contenere sino a un massimo di otto rametti; ricordarsi di aggiungere un gancio all'estremità del filo così da poter appendere facilmente i mazzetti. Per l'essiccazione si consiglia di appendere i mazzetti in un luogo fresco, ben ventilato e asciutto evitando gli ambienti umidi non adatti all'essiccazione. Ogni due giorni girare i mazzetti così da permettere un'essiccazione uniforme. Dopo due settimane, quando gli steli e le foglie saranno rigidi, l'essiccazione sarà completa e si potrà procedere con il separare gli aghi dai gambi. Altra tecnica consiste nell'essiccare il rosmarino in forno; in questo caso bisogna disporre il rosmarino tagliato a pezzetti in una teglia e infornare per circa 2/4 ore in forno preriscaldato a una temperatura di 30°C.

Come conservarlo

Esistono molti modi per conservare il rosmarino, sia secco che fresco, per poi poterlo utilizzare anche nei mesi più freddi. Nel caso di rosmarino secco, bisogna conservare gli aghi ottenuti dall'essiccazione, e successivamente sminuzzati o ridotti in polvere, in barattoli di vetro ben chiusi da riporre poi in un luogo asciutto e buio. Se si desidera, invece, conservare il rosmarino fresco allora uno dei metodi più efficaci consiste nel congelarlo in vaschette avendo l'accortezza di aggiungere dell'acqua prima del congelamento. Si otterranno, così, dei cubetti di ghiaccio al rosmarino che potranno essere usati per insaporire molti piatti come zuppe o salse. È possibile congelare il rosmarino anche nei sacchetti per congelare gli alimenti, magari aggiungendo altre erbe aromatiche come il basilico o il prezzemolo. Altra tecnica consiste nel preparare olio aromatizzato al rosmarino, ottenuto tritando i rametti in un frullatore con l'aggiunta di aglio e olio. Si ottiene così un composto che andrà riposto in stampi per ghiaccio e lasciato congelare per una intera notte; i cubetti saranno poi conservati in freezer all'interno di contenitori ermetici.

Proprietà e benefici

Il rosmarino ha numerose proprietà essendo ricco di vitamine e antiossidanti che lo rendono adatto a scopi curativi. Dal valore energetico basso, dovuto all'abbondante presenza di acqua, il rosmarino possiede alte quantità di fosforo, potassio, calcio, vitamina A e C. Nel rosmarino secco i nutrienti, le vitamine e i sali minerali sono più concentrati a causa dell'eliminazione dell'acqua durante l'essiccazione. Per quanto concerne i benefici, il rosmarino presenta proprietà diuretiche ed è utile nel trattamento della pressione alta, mentre le proprietà digestive sono dovute alla presenza di terpeni che facilitano la digestione senza causare acidità a livello dello stomaco. Al contrario il rosmarino svolge un'azione protettiva delle mucose gastriche ed è, quindi, un potente antinfiammatorio. L'abbondante presenza di vitamina C nel rosmarino lo rende utile per rafforzare il sistema immunitario mentre l'acido rosmarinico ha effetti positivi sul miglioramento delle funzioni cerebrali e sull'abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue. In erboristeria e aromaterapia il rosmarino, in forma di estratto secco e di olio essenziale, è utilizzato per preparare tisane, decotti e impacchi.

Usi terapeutici e culinari

Le proprietà terapeutiche del rosmarino sono numerosissime per questo il suo impiego a scopo curativo è piuttosto ampio e variegato. L'estratto secco del rosmarino viene infatti utilizzato per preparare tisane efficaci contro il mal di gola mentre sotto forma di decotto è impiegato come impacco contro i capelli bianchi. L'olio essenziale ottenuto dal rosmarino è particolarmente efficace per i massaggi, mentre ingerirne 3/4 gocce al giorno può aiutare a contrastare spasmi intestinali e a migliorare la memoria. Se gli utilizzi curativi del rosmarino sono vasti, altrettanto lo sono quelli in cucina, sia in forma fresca che essiccata. Il rosmarino secco è ottimo non solo per insaporire moltissimi piatti con il suo aroma dolce-amaro ma anche per facilitare la conservazione dei cibi grazie alla sua azione di antiossidante naturale e per favorire la digestione dei grassi in virtù delle sue proprietà digestive. Per quanto concerne l'utilizzo in cucina, il rosmarino secco viene solitamente tritato facendo attenzione a non eccedere con le dosi e si presta bene per insaporire piatti a base di cereali, focacce, pane, secondi di carne, come gli arrosti, o di pesce.

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Domande frequenti

  • Come si essicca correttamente il rosmarino?
    Per essiccare il rosmarino, taglia rametti di uguale lunghezza e forma piccoli mazzetti legati con spago, massimando otto rametti per mazzetto. Appendili in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato, lontano dall'umidità. Gira i mazzetti ogni due giorni per garantire un'essiccazione uniforme. La procedura richiede circa due settimane; il rosmarino è pronto quando steli e foglie risultano rigidi. In alternativa, puoi usare il forno: disponi il rosmarino tagliato a pezzi su una teglia e inforna per 2-4 ore a 30°C.
  • Quali sono i migliori metodi di conservazione del rosmarino?
    Il rosmarino secco va conservato in barattoli di vetro ben chiusi, tenuti in un luogo asciutto e buio. Per il rosmarino fresco, il congelamento è ideale: puoi creare cubetti di ghiaccio con acqua e rosmarino, oppure congelarlo in sacchetti alimentari, eventualmente misto ad altre erbe come basilico o prezzemolo. Un altro metodo prevede la preparazione di olio aromatizzato al rosmarino e aglio, congelato in stampi per ghiaccio e conservato in freezer in contenitori ermetici.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e benefiche del rosmarino?
    Il rosmarino è ricco di vitamine (A, C), minerali (fosforo, potassio, calcio) e antiossidanti. Presenta proprietà diuretiche, utili per la pressione alta, e digestive grazie ai terpeni, proteggendo le mucose gastriche. La vitamina C rafforza il sistema immunitario, mentre l'acido rosmarinico migliora le funzioni cerebrali e aiuta ad abbassare il glucosio nel sangue. L'essiccazione concentra questi nutrienti eliminando l'acqua.
  • In quali piatti si usa il rosmarino secco in cucina?
    Il rosmarino secco, tritato con moderazione, insaporisce piatti a base di cereali, focacce, pane, carni arrosto e pesce. Il suo aroma dolce-amaro è versatile e favorisce la digestione dei grassi. Inoltre, agisce come antiossidante naturale, aiutando nella conservazione degli alimenti. È fondamentale non eccedere con le dosi per non coprire gli altri sapori del piatto.
  • Come si utilizza il rosmarino a scopo terapeutico?
    In erboristeria, l'estratto secco prepara tisane contro il mal di gola. Il decotto può essere usato come impacco per i capelli. L'olio essenziale è efficace per massaggi e, assunto in 3-4 gocce giornaliere, contrasta gli spasmi intestinali e migliora la memoria. Queste applicazioni sfruttano le proprietà antinfiammatorie, digestive e cognitive documentate della pianta.

Scheda Tecnica

Salvia rosmarinus

Nome scientificoSalvia rosmarinus
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza0,5 - 2 metri
ConcimazioneLeggera, primavera
PotaturaLeggera dopo la fioritura
MoltiplicazioneMargotta, talea
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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