pianta di sedano di montagna

Aromatiche

Sedano di montagna

In questo articolo vengono descritte le caratteristiche botaniche, le esigenze pedoclimatiche, le cure colturali, le proprietà benefiche e l'utilizzo del sedano di montagna

di Redazione

12 ottobre 2010

Generalità

Il sedano di montagna, denominato anche levistico, appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, al genere Levisticum ed alla specie officinale. È una pianta erbacea perenne, alta oltre 2 m e larga fino ad 1,5 m, con un portamento eretto, fusti eretti, vigorosi, cavi all’interno, a sezione circolare, con delle striature longitudinali, ramificati nella parte superiore, di un colore verde sfumato di rosso. La radice è un rizoma carnoso affusolato e ramificato, lateralmente le radici secondarie sono in grado di esplorare oltre 30 cm di terreno. Le foglie sono caduche, alterne, lobate nella parte apicale, con un margine seghettato e di un colore verde brillante; dal picciolo si dipartono 2-3 foglie. I fiori sono ermafroditi, di colore giallo e riuniti in infiorescenze ad ombrella inserite all’apice degli steli; la fioritura si verifica da giugno ad agosto. Il frutto è un achenio contenente due piccoli semi di colore giallo-marrone, piatti da una parte, mentre dall’altra presentano delle costolature. Le parti di pianta maggiormente utilizzate sono le foglie ed i semi, in minor misura anche le radici e l’intera pianta, che ricorda il profumo del sedano.

Clima e terreno

Il sedano di montagna preferisce i climi temperati, però si sviluppa anche in ambienti caratterizzati da inverni rigidi in quanto sopporta temperature di diversi gradi al di sotto dello zero. Le esposizioni migliori sono gli ambienti completamente soleggiati, però vegeta bene anche in zone parzialmente ombreggiate. Il levistico predilige i terreni sciolti, freschi, profondi, fertili, ben drenati, e con un buon contenuto di sostanza organica, mentre rifugge i suoli argillosi troppo compatti in quanto risultano soggetti ai ristagni idrici. Questa specie è originaria del Medio Oriente, attualmente è diffusa in Europa centro-meridionale, in Asia ed in alcune aree del nord America; nel nostro Paese cresce allo stato spontaneo tra i 700 m ed i 1800 m di altitudine sulle Alpi e sugli Appennini.

Propagazione

Il levistico si moltiplica per seme, per talea e per divisione di cespi. La semina si effettua a fine estate, una volta che i semi sono maturi, direttamente in piena terra o in semenzaio. Nell’ultimo caso i semi si mettono in contenitori con un substrato leggero e fertile che deve essere inumidito, per favorire la germinazione i semi vanno trattati con gli ormoni e necessitano di un ambiente luminoso, per cui non devono essere interrati; in primavera le piantine sono pronte ad essere trapiantate. La propagazione per talea consiste nel prelevare delle porzioni di germoglio, mettendole a radicare in un substrato costituito da sabbia e torba in parti uguali. Una volta avvenuta la radicazione le piantine sono pronte ad essere trapiantate in autunno. La divisione dei cespi si effettua in autunno utilizzando piccoli frammenti di rizoma aventi almeno un nodo, mettendoli a dimora in piena terra all’aperto.

Tecniche di coltivazione

Il sedano di montagna viene coltivato in pieno campo, negli orti e nei giardini famigliari. Le distanze d’impianto tra le file sono di almeno 120 cm e sulla fila di 60-70 cm, con una densità di oltre 11000 piante/ha. Il controllo delle erbe infestanti, relativamente alle coltivazioni in pieno campo, si esegue effettuando delle sarchiature tra una fila e l’altra, mentre negli orti famigliari si ricorre alla scerbatura manuale. La concimazione si esegue durante la preparazione del letto di semina apportando del letame maturo, mentre negli anni successivi alla ripresa vegetativa si somministra del concime complesso a lento rilascio. Nel caso di estati siccitose vanno effettuate delle irrigazioni, avendo cura di lasciare asciugare il terreno tra un intervento e l’altro. Nel caso in cui non vengono utilizzati i semi si eliminano le infiorescenze alla loro comparsa in modo da ottenere una maggior produzione di foglie. Il levistico è una pianta rustica, per cui è poco soggetta ad attacchi di parassiti, i più pericolosi sono i marciumi radicali che si instaurano in presenza di ristagni idrici.

Raccolta

Le foglie ed i germogli vengono raccolti in primavera, prima della fioritura, le infiorescenze ad ombrella si prelevano alla fine dell’estate, in seguito si battono per fare in modo che i semi maturi si stacchino. Le radici vengono estirpate nell’autunno del terzo anno di coltivazione, successivamente vanno pulite, tagliate a pezzi ed essiccate. L’essiccazione delle parti della pianta avviene in ambiente riparato dalla luce, asciutto, a bassa temperatura e con una buona circolazione d’aria. Le foglie, anche una volta essiccate, mantengono inalterato il loro aroma.

Proprietà ed utilizzo

Il sedano di montagna possiede proprietà diuretiche, digestive, antisettiche, sedative ed espettoranti; è utile per contrastare la flatulenza, per stimolare l’attività dei reni e la secrezione biliare. In cosmesi può essere utilizzato per preparare deodoranti mediante le foglie essiccate o un decotto di radici. In cucina le foglie fresche si impiegano per guarnire insalate, verdure cotte e minestre, mentre i semi vengono utilizzati per insaporire piatti di carne, di pesce ed il pane.

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Domande frequenti

  • Come si propaga il sedano di montagna?
    Il levistico si moltiplica principalmente in tre modi: per seme, per talea o per divisione dei cespi. La semina va effettuata a fine estate, direttamente in piena terra o in semenzaio, mantenendo il substrato umido e luminoso. Le talee si ottengono prelevando porzioni di germoglio e mettendole a radicare in un mix di sabbia e torba, per poi trapiantarle in autunno. Infine, la divisione dei cespi si pratica in autunno separando piccoli frammenti di rizoma dotati di almeno un nodo, da mettere subito a dimora.
  • Quali sono le condizioni ideali di coltivazione?
    Questa pianta predilige climi temperati ma resiste bene agli inverni rigidi. Ama le esposizioni completamente soleggiate, pur vegetando bene anche in zone parzialmente ombreggiate. Il terreno ideale deve essere sciolto, fresco, profondo, fertile e soprattutto ben drenato; evita assolutamente i suoli argillosi compatti che causano ristagni idrici. Per una corretta crescita, mantenere distanze di almeno 120 cm tra le file e 60-70 cm sulla fila, garantendo irrigazioni regolari solo in caso di estati molto secche, facendo sempre asciugare il suolo tra un intervento e l'altro.
  • Quando e come si raccolgono le varie parti della pianta?
    La raccolta varia in base alla parte utilizzata. Foglie e germogli si raccoglieranno in primavera, preferibilmente prima dell'inizio della fioritura per garantire maggiore tenerezza. Le infiorescenze ad ombrella vanno prelevate alla fine dell'estate; una volta raccolte, possono essere battute per far staccare i semi maturi. Le radici, invece, si estraggono nell'autunno del terzo anno di coltivazione. Dopo l'estrazione, vanno pulite, tagliate a pezzi ed essiccate in luogo riparato dalla luce, asciutto e ventilato a basse temperature.
  • Quali sono le proprietà benefiche e gli usi culinari?
    Il sedano di montagna possiede spiccate proprietà diuretiche, digestive, antisettiche, sedative ed espettoranti, utili contro la flatulenza e per stimulare reni e fiele. In cucina, le foglie fresche sono eccellenti per guarnire insalate, verdure cotte e minestre, mentre i semi insaporiscono carni, pesci e pane. In ambito cosmetico, le foglie essiccate o un decotto di radici possono essere impiegati per preparare deodoranti naturali. Anche se meno comune, talvolta si utilizzano anche le radici e l'intera pianta per le loro proprietà aromatiche simili al sedano.

Scheda Tecnica

Levisticum officinale

Nome scientificoLevisticum officinale
FamigliaApiaceae (Ombrellifere)
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineMedio Oriente, diffuso in Europa e Asia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al gelo, sopporta temperature sotto lo zero
TerrenoSciolti, freschi, profondi, fertili, ben drenati
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraGiugno - Agosto
AltezzaOltre 2 metri
ConcimazioneLetame maturo in fase di impianto, concime complesso a lento rilascio dopo la ripresa vegetativa
PotaturaEliminare le infiorescenze alla comparsa per aumentare la produzione di foglie
MoltiplicazioneSemina (fine estate), talea, divisione dei cespi (autunno)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagni idrici); generalmente rustica e poco soggetta a parassiti
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica adatta a giardini e orti

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