foglie di sedano da coste

Aromatiche

Sedano

Il sedano è una pianta utilizzata in cucina impiegando diverse parti di pianta a seconda della varietà botanica. Inoltre vengono descritte le operazioni colturali, come l'imbiancamento, ed i parassiti.

di Redazione

01 dicembre 2014

Generalità

Il sedano appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, al genere Apium ed alla specie graveolens. È una pianta erbacea biennale, che però viene coltivata come annuale; i fusti cavi e ramificati raggiungono un’altezza di 80 cm con la fioritura, che si verifica nel secondo anno di vita della pianta. Le foglie sono alterne, lobate, provviste di un lungo picciolo, con un margine seghettato e di un colore verde chiaro lucente; al primo anno si dispongono in modo tale da formare una rosetta basale, mentre nell’anno seguente si inseriscono lungo gli steli. I fiori sono ermafroditi, di un colore bianco-verdastro e riuniti in infiorescenze ad ombrella inserite all’apice degli steli; la fioritura si verifica durante l’estate del secondo anno di età della pianta. I frutti sono degli acheni che contengono semi di ridotte dimensioni. Le parti di pianta utilizzate variano a seconda della varietà botanica: A. graveolens dulce o sedano da coste si impiega per la produzione di grossi e carnosi piccioli fogliari, A. graveolens rapaceum o sedano rapa è caratterizzata da una grande radice tondeggiante a forma di tubero raccolta in autunno, A. graveolens secalinum o sedano da taglio è provvista di foglie molto aromatiche con dei piccioli sottili che si raccolgono all’occorrenza e si utilizzano ampiamente in cucina per insaporire diversi piatti. Il sedano è un ottimo diuretico e digestivo, è utile per curare le malattie renali, le infiammazioni al cavo orale e per medicare piaghe ed ulcere.

Clima e terreno

Il sedano preferisce i climi temperati, i valori termici prossimi allo zero danneggiano la pianta, quelli superiori ai 30 °C ostacolano lo sviluppo vegetativo causando fitopatie come il picciolo spugnoso ed il cuore nero, mentre temperature di 5-7 °C durante la crescita possono provocare fenomeni di prefioritura già al primo anno. Le esposizioni migliori sono gli ambienti completamente soleggiati. Il sedano predilige i terreni freschi, di medio impasto, profondi, fertili, ben drenati, da subacidi a poco calcarei e con un elevato contenuto di sostanza organica, mentre rifugge i suoli argillosi troppo compatti in quanto risultano soggetti ai ristagni idrici. Questa specie è originaria del bacino del Mediterraneo, attualmente si coltiva in tutta Europa, nel nostro Paese le coltivazioni di sedano rapa sono poco praticate.

Impianto

Il sedano si moltiplica per seme, la semina viene effettuata in piena terra in primavera (per raccolte estive) ed in estate (per raccolte autunnali) oppure in semenzaio a partire da gennaio fino a giugno. Nell’ultimo caso i semi si mettono in contenitori con un substrato leggero e fertile che deve essere inumidito, in seguito vanno mantenuti al buio per favorire la germinazione, mentre all’emergenza delle piantine, si aumenta la luminosità; nel giro di 2-3 mesi le piantine sono pronte ad essere trapiantate in pieno campo. Il terreno viene arato fino ad una profondità di 40 cm, in seguito va sminuzzato. Per il sedano da coste si esegue una sistemazione a solchi profondi e distanti 30 cm sulla fila, con uno spazio di 60-70 cm tra le file, ottenendo un investimento di 5-6 piante/mq. Nel caso del sedano rapa le distanze d’impianto tra le file sono di 50-60 cm e sulla fila di 20 cm, con una densità di 8-10 piante/mq, mentre per il sedano da taglio l’investimento può raggiungere le 50 piante/mq.

Tecniche di coltivazione

Il sedano viene coltivato in pieno campo, in coltura protetta sotto tunnel in inverno, negli orti e nei giardini famigliari. È consigliabile adottare avvicendamenti superiori ai tre anni, evitando di seminare sullo stesso terreno il sedano, oppure una coltura appartenente alla famiglia delle Ombrellifere; di solito è preceduto da un cereale autunno-vernino. Il controllo delle erbe infestanti, relativamente alle coltivazioni in pieno campo, si esegue effettuando delle sarchiature tra una fila e l’altra, mentre negli orti famigliari si ricorre alla scerbatura manuale. La concimazione generalmente si esegue soltanto durante la preparazione del letto di semina somministrando del letame maturo e del concime a base di fosforo e potassio. Il sedano è sensibile alla siccità, per cui se coltivato in primavera-estate necessita di irrigazioni a partire dalla messa a dimora, lasciando asciugare il terreno tra un intervento e l’altro.

Imbiancamento

L’imbiancamento è la pratica colturale più onerosa del sedano da coste, una volta che i piccioli fogliari hanno un diametro di 1,5-2 cm le foglie si legano con dello spago e viene effettuata una rincalzatura ricoprendo i gambi col terreno ammucchiato sull’interfila durante l’esecuzione dei solchi. In questa maniera le coste sono ricoperte di terra e da verdi diventano bianche in quanto il blocco della fotosintesi interrompe la sintesi di clorofilla; 3-4 settimane dopo l’imbianchimento si effettua la raccolta.

Parassiti

Il sedano è una pianta attaccata dai parassiti, tra i funghi si ricordano la septoriosi del sedano, che colpisce le foglie, la scabbia del sedano ed i marciumi radicali; nei confronti della prima si effettuano trattamenti con fungicidi di copertura sui semi e con prodotti a base di rame in campo. Gli insetti più pericolosi sono la mosca minatrice, che scava gallerie all’interno dei piccioli, la mosca del sedano e gli afidi; in questi casi si interviene con degli insetticidi soltanto al superamento delle soglie d’intervento. Contro le lumache e le limacce si utilizzano prodotti specifici.

Sedano in cucina

Il sedano è un ortaggio dal sapore peculiare e rappresenta un ottimo ingredienti per la realizzazione di piatti culinari vari e gustosi. Occorre prestare attenzione alla colorazione di gambo e foglie per sapere in che maniera è preferibile consumarlo. Se le foglie del sedano sono piuttosto verdi, è possibile utilizzarlo per preparare brodi, minestroni o per condire svariati piatti già cotti. Se le foglie sono invece bianche o dorate risulteranno molto tenere e croccanti e sarà possibile consumarle crude, per esempio in insalate tagliate a pezzi o cubetti che daranno un tocco in più al vostro pasto. E' bene sapere che il sedano ha inoltre innumerevoli proprietà! Aiuta infatti a mantenerti snella e a curare la tua salute, riduce il colesterolo, è anticancerogeno, ha proprietà digestive e diuretiche, è un antinfiammatorio naturale ed elimina e previene i calcoli.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di sedano e come si distinguono?
    Esistono tre varietà principali di Apium graveolens. Il sedano da coste (dulce) produce grossi piccioli carnosi utilizzati crudi o cotti. Il sedano rapa (rapaceum) sviluppa una radice ingrossata simile a un tubero, raccolto in autunno. Il sedano da taglio (secalinum) ha foglie molto aromatiche e piccioli sottili, ideale per insaporire zuppe e brodi fin dall'inizio della stagione.
  • Come si effettua correttamente l'imbiancamento del sedano da coste?
    L'imbiancamento serve a rendere i piccioli teneri e bianchi bloccando la fotosintesi. Si esegue quando i piccioli raggiungono 1,5-2 cm di diametro: si legano le foglie con spago e si rincalza la pianta coprendo i gambi con terra ammucchiata dall'interfila. Questo processo dura 3-4 settimane prima della raccolta finale.
  • Quali sono i nemici principali del sedano e come combatterli?
    Tra i funghi, la septoriosi colpisce le foglie (trattabile con rame); contro marciumi e scabbia prevenire i ristagni. Gli insetti più pericolosi sono la mosca minatrice (gallerie nei piccioli), la mosca del sedano e gli afidi. Si intervengono con insetticidi solo oltre le soglie di danno. Contro lumache e limacce usare esche specifiche.
  • Quali sono le proprietà benefiche del sedano per la salute?
    Il sedano è un eccellente diuretico e digestivo, utile per problemi renali e infiammazioni orali. Ha proprietà antinfiammatorie naturali, aiuta a ridurre il colesterolo, agisce come anticancerogeno e previene la formazione di calcoli biliari e renali. Inoltre, grazie al basso apporto calorico, favorisce il mantenimento del peso forma.
  • In che periodo si seminano e si raccolgono le diverse varietà?
    La semina avviene in semenzaio da gennaio a giugno o in campo in primavera (raccolta estiva) ed estate (raccolta autunnale). Il sedano da coste e da taglio si raccolgono man mano che crescono. Il sedano rapa, caratterizzato dalla radice ingrossata, viene raccolto esclusivamente in autunno, dopo aver subito il freddo che ne migliora il sapore.
  • Che tipo di terreno e clima preferisce il sedano?
    Predilige climi temperati e esposizioni soleggiate. Temperature sopra i 30°C ostacolano la crescita, mentre 5-7°C possono causare prefioritura precoce. Il terreno deve essere fresco, profondo, ben drenato e ricco di sostanza organica, da subacido a poco calcareo. Evitare assolutamente i suoli argillosi compatti che causano ristagni idrici fatali alla pianta.

Scheda Tecnica

Apium graveolens

Nome scientificoApium graveolens
FamigliaApiaceae (Ombrellifere)
Tipo di piantaErbacea biennale (coltivata come annuale)
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaValori prossimi allo zero danneggiano la pianta
TerrenoFresco, medio impasto, profondo, fertile, ben drenato, subacido-poco calcareo
IrrigazioneRegolare, sensibile alla siccità; lasciare asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraSecondo anno di vita, estate, fiori bianco-verdastri a ombrella
AltezzaFino a 80 cm in fioritura
ConcimazioneLetame maturo e concimi fosforico-potassici in fase di preparazione del letto di semina
PotaturaNessuna specifica, ma si eliminano foglie inferiori per l'imbiancamento del sedano da coste
MoltiplicazioneSemina in semenzaio (gen-giu) o direttamente in campo (primavera/estate)
Malattie e parassitiSeptoriosi, scabbia, marciumi radicali, mosca minatrice, mosca del sedano, afidi, lumache/limacce
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede cure specifiche come imbiancamento e controlli fitosanitari

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