Spezie in un bazar

Aromatiche

Spezie

Le spezie sono sostanze aromatiche di origine vegetale e provenienza esotica. Da sempre sono considerate beni di lusso, proprio perchè rare in Europa: questa rarità ha alimentato fiorenti commerci di pepe, chiodi di garofano, cannella, liquirizia ecc.

di Redazione

28 ottobre 2014

Le spezie

Con il termine spezia ci si riferisce generalmente a una sostanza aromatica di origine vegetale con provenienza da aree esotiche come Medio Oriente o Sud Est Asiatico. Esempi di spezie sono il pepe, la liquirizia, la noce moscata, i chiodi di garofano ecc. Al giorno d’oggi questi aromi vengono utilizzati, prevalentemente, per insaporire alimenti e bevande mentre in passato se ne faceva uso anche in medicina. Vi sono poi altri utilizzi possibili: determinate spezie, ad esempio, sono utilizzate per la conservazione mentre altre vengono usate per articoli di profumeria o in cosmesi. Vi è una fondamentale distinzione tra spezie ed erbe aromatiche, spesso ignorata nel linguaggio comune: queste ultime, infatti, sono parti verdi o foglie fresche di piante utilizzate per insaporire cibi e bevande; le spezie, invece non sono fresche ma secche.

Le spezie nella storia

Le spezie hanno sempre avuto un ruolo importante nella storia: nei secoli passati sono state considerate beni preziosi, riservate ad un'elite di pochi benestanti. In qualità di beni di lusso hanno alimentato fiorenti commerci tra Europa e, principalmente, Asia. La Cina, ad esempio, è sempre stata una grande produttrice di spezie, così come l'India, e la letteratura pullula di storie di mercanti e dei loro viaggi tra Oriente e Occidente. L'uso delle spezie era già conosciuto dagli egizi: agli schiavi impiegati nella costruzione delle monumentali piramidi venivano infatti dati cibi ricchi di spezie per mantenerli in forze e per proteggerli dalle malattie. Quest'ultimo utilizzo, in particolare, nasceva da una credenza molto radicata e diffusa. Le spezie sono state uno dei motivi che, nel 1492, spinsero il navigatore genovese Cristoforo Colombo a cercare una rotta alternativa a quella tradizionale per l'Oriente.

Alcune tipologie di spezie

La maggior parte delle spezie proviene dall'Oriente, soprattutto dall’India e dalla Cina. Oggi possono essere trovate in tutte le regioni del mondo ma, per essere coltivate, moltissime tipologie necessitano di un clima tropicale, tipico appunto delle aree di cui sono originarie. Le tipologie di spezie sono tantissime, così come numerose sono le diverse varietà e qualità. Tra le spezie rientrano cannella e chiodi di garofano.La cannella ha l'aspetto di una stecca di sottile corteccia di colore marroncino, quasi rossastro. Originaria dello Sri Lanka, si può utilizzare nella preparazione di piatti di carni, per arrosti e anche per aromatizzare dolci e cioccolate. Un tempo questa spezia era considerata sacra.I chiodi di garofano, invece, sono piccoli boccioli marroni con un peduncolo nero della lunghezza massima di un centimetro. Hanno un fortissimo aroma e sono utilizzati per aromatizzare minestre e salse.

Una spezia in particolare: la liquirizia

La liquirizia, conosciuta col nome tecnico di Glicyrrhiza Glabra, è una pianta erbacea originaria dell'area mediterranea. Conosciuta nell'antico Egitto, in Cina e in Medio Oriente, è stata importata nell'Europa continentale nel XV secolo dai frati domenicani. Viene utilizzata soprattutto in cucina per la preparazione di dolci e tisane; talvolta viene anche usata come additivo per le sigarette. In altre situazioni ancora, la liquirizia è utilizzata in erboristeria. La medicina cinese attribuisce a questa spezia proprietà terapeutiche e farmacologiche: soprattutto, secondo, alcune tradizioni orientali, fungerebbe da antinfiammatorio e digestivo; le foglie della pianta, invece, avrebbero proprietà cicatrizzanti. Al giorno d'oggi la liquirizia viene consumata principalmente per tisane o come dolcificante. La glicirrizina, il principale principio attivo di questa spezia, presenta comunque anche alcuni effetti collaterali non irrilevanti: un abuso di liquirizia può causare aumento della pressione e ritenzione idrica, oltre a mal di testa e nausea.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra spezie ed erbe aromatiche?
    La distinzione fondamentale risiede nello stato fisico e nella parte della pianta utilizzata. Le erbe aromatiche corrispondono alle parti verdi, ovvero foglie fresche o intere, della pianta, utilizzate per insaporire cibi e bevande mantenendo il loro aspetto verde e fresco. Le spezie, al contrario, derivano da altre parti della pianta (come radici, cortecce, semi, frutti o fiori) e vengono sempre impiegate in forma essiccata. Questa differenza tecnica aiuta a classificare correttamente gli ingredienti: ad esempio, il prezzemolo è un'erba aromatica perché si usa la foglia fresca, mentre il pepe è una spezia poiché deriva da bacche secche.
  • Perché le spezie erano considerate beni di lusso nella storia?
    Nelle epoche passate, le spezie erano considerate beni di lusso e di grande valore economico principalmente a causa della loro rarità in Europa. Provenendo da aree geografiche lontane e specifiche, come il Medio Oriente, l'Asia Sud-Orientale, l'India e la Cina, il loro trasporto richiedeva viaggi lunghi, pericolosi e costosi. Questa scarsità locale ha alimentato fiorenti commerci internazionali e reso le spezie accessibili solo all'élite dei benestanti. Il loro alto prezzo fu persino uno dei motori storici che spinsero navigatori come Cristoforo Colombo a cercare nuove rotte marittime verso l'Oriente per aggirare i controlli terrestri e ridurre i costi.
  • Come si coltivano e dove provengono le principali spezie?
    La maggior parte delle spezie proviene originariamente dall'Oriente, in particolare dall'India e dalla Cina, regioni caratterizzate da climi tropicali o subtropicali. Molte specie richiedono condizioni climatiche calde e umide tipiche di queste aree di origine per crescere adeguatamente. Sebbene oggi siano disponibili globalmente, la loro coltivazione efficace dipende spesso dal rispetto di questi requisiti ambientali specifici. Ad esempio, la cannella è originaria dello Sri Lanka, mentre altre come la noce moscata e i chiodi di garofano provengono dalle isole Maluku. Coltivarle fuori dal loro habitat naturale può richiedere serre controllate o microclimi specifici per simulare le condizioni tropicali necessarie alla loro crescita.
  • Quali sono le proprietà e i rischi della liquirizia?
    La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta erbacea mediterranea utilizzata in cucina, erboristeria e cosmesi. Ha proprietà terapeutiche riconosciute, specialmente nella medicina cinese, dove agisce come antinfiammatorio, digestivo e, nelle foglie, come cicatrizzante. Tuttavia, il suo consumo richiede cautela a causa della glicirrizina, il principio attivo responsabile del sapore dolce. Un abuso di liquirizia può provocare effetti collaterali significativi, tra cui aumento della pressione arteriosa, ritenzione idrica, mal di testa e nausea. Pertanto, sebbene sia un ottimo dolcificante naturale e ingrediente per tisane, va consumata con moderazione, specialmente da chi soffre di ipertensione o problemi renali.

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