Esempio di valeriana officinal dai fiori bianchi

Aromatiche

Valeriana officinalis

La valeriana officinalis non è altro che la varietà più comune di questa pianta. Si adatta molto bene a quasi ogni tipo di giardino e non è poi così difficile da piantare. Seguendo alcuni validi suggerimenti è possibile ottenere una bella pianta da cui estrarre un'essenza utile e profumata!

di Redazione

08 settembre 2014

Origine e distribuzione della valeriana officinalis

La valeriana officinalis, conosciuta semplicemente come valeriana, è una pianta angiosperma inclusa nella famiglia delle 'valerianacee' e nel genere 'valeriana'. Nonostante esistano in natura oltre 150 varietà diverse, quella officinalis è la più diffusa e apprezzata. La valeriana è distribuita soprattutto nelle zone boschive europee, in America del Nord e nelle zone più calde del Sud America. La denominazione valeriana sembra derivare dalla parola latina 'valere' che significava 'essere sano', forse in riferimento ai benefici prodotti dalla pianta. La valeriana è infatti conosciuta sin dall'antichità per le sue qualità curative tanto che ne parlavano nei propri scritti Galeno e Ippocrate. Comunemente la valeriana è anche definita 'erba gatta' in quanto sembra avere uno strano effetto magnetico sui gatti che le si avvicinano. Proprio per questo non la si trova tanto spesso nei giardini frequentati dai felini domestici.

Struttura e morfologia della valeriana officinalis

La valeriana officinalis è una pianta erbacea perenne e si presenta solitamente a forma di cespuglio selvatico. In media raggiunge un'altezza compresa tra i 50 e gli 80 cm ma in condizioni favorevoli arriva anche al metro e mezzo. Con un diametro massimo di circa due metri si compone poi di un fusto solido ricoperto da lunghe scanalature. I rami sono sottili e su di essi troviamo delle belle foglie di forma ovale e di un verde brillante. Sulle foglie si apriranno dei fiori profumati che si raccolgono in piccole infiorescenze definite corimbi. Sono bianchi, viola o rosa e fioriscono ad inizio primavera per poi proseguire per tutta l'estate. Si hanno anche dei piccoli frutti coperti da una piuma e arrivano a maturazione tra luglio e settembre. Infine le radici della valeriana sono carnose, lunghe ed hanno un odore poco gradevole.

Imparare a coltivare la valeriana officinalis

In quanto pianta aromatica la valeriana officinalis si adatta soprattutto alle regioni umide e ricche di boschi e vegetazione. La si può trovare a varie altitudini fino a un massimo di 2000 metri. Questa pianta si presenta spesso come polimorfa, ovvero tende ad assumere caratteristiche diverse a seconda delle condizioni climatiche. Per coltivare la valeriana è bene sapere che solitamente cresce spontanea ma può essere facilmente piantata anche in giardino. Si adatta molto bene sia alla luce del sole che agli angoli più ombreggiati e predilige un clima mite e temperato. In genere non richiede terreni specifici ma basterà scegliere un terriccio umido, argilloso e ben drenato. La valeriana va quindi innaffiata con regolarità nel periodo estivo e la sua riproduzione si avrà per semina o per divisione della pianta in autunno.

Principali proprietà curative della valeriana officinalis

La valeriana è principalmente coltivata per le sue qualità fitoterapiche e curative. Il principio attivo della pianta si concentra soprattutto nelle sue radici che contengono alcaloidi e flavonoidi. Grazie al suo effetto rilassante e calmante, la valeriana è impiegata come naturale sedativo per favorire il sonno e lenire l'irritabilità e lo stress. Inoltre si rivela efficace per combattere disturbi come la cefalea, spasmi addominali, vertigini e tachicardia. In commercio troviamo la valeriana in forma di compresse o gocce da diluire in acqua. In alternativa si può provare anche la tintura madre che conserva tutti i principi attivi della pianta. Se assunta nelle dosi consigliate la valeriana non produce effetti collaterali tanto che può essere somministra ad anziani e bambini. Solo un uso prolungato nel tempo può provocare qualche leggero fastidio.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della valeriana?
    La valeriana officinalis è celebre per le sue spiccate proprietà sedative e ansiolitiche naturali. Il principio attivo si concentra nelle radici, ricche di alcaloidi e flavonoidi, che agiscono sul sistema nervoso centrale promuovendo il rilassamento. È comunemente utilizzata come rimedio fitoterapico per contrastare l'insonnia, ridurre lo stress cronico e alleviare l'irritabilità. Inoltre, grazie alla sua azione antispasmodica, risulta efficace nel lenire disturbi gastrointestinali come crampi addominali, nonché sintomi neurologici quali cefalea, vertigini e tachicardia. L'uso è considerato sicuro e privo di effetti collaterali gravi se assunto nelle dosi raccomandate.
  • Come si coltiva correttamente la valeriana in giardino?
    La coltivazione della valeriana è piuttosto semplice poiché si adatta a diversi ambienti, preferendo comunque climi miti e temperati. Pianta originaria di zone boschive, tollera sia l'esposizione solare diretta che le posizioni ombrose. Il substrato ideale deve essere umido, argilloso e garantire un ottimo drenaggio per evitare ristagni idrici dannosi. Durante il periodo estivo è fondamentale irrigare con regolarità per mantenere l'umidità del terreno. La pianta può essere riprodotta facilmente mediante semina o, più comunemente, attraverso la divisione dei cespi in autunno, operazione che favorisce la rigenerazione dell'apparato radicale.
  • Perché la valeriana viene chiamata 'erba gatta'?
    Il nome volgare 'erba gatta' deriva dal forte attratto che questa pianta esercita sui felini, sia domestici che selvatici. L'odore emanato dalle radici, descritto come sgradevole per l'uomo, contiene composti volatili simili all'erba gatta (Nepeta cataria) che stimolano i recettori olfattivi dei gatti, inducendo comportamenti di gioco, rotolamento o rilassamento estremo. Questo fenomeno spiega perché la valeriana sia meno presente nei giardini frequentati da gatti curiosi, temendo che questi possano danneggiarla o mangiarne le parti vegetali. Non è tossica per i gatti, ma il suo profumo intenso può risultare sgradito ad altre persone.
  • Quando avviene la fioritura e qual è l'aspetto dei fiori?
    La fioritura della valeriana officinalis inizia generalmente all'inizio della primavera e si protrae per tutta l'estate, garantendo una lunga stagione ornamentale. I fiori sono riuniti in piccole infiorescenze chiamate corimbi, che creano un effetto visivo ricco e compatto. I singoli fiorellini presentano colori variabili che possono spaziare dal bianco puro al rosa tenue, fino al viola, a seconda della varietà e delle condizioni ambientali. Dopo la fioritura, tra luglio e settembre, si formano piccoli frutti dotati di una struttura piumosa simile a un paracadute, facilitando la dispersione dei semi nel territorio circostante.
  • In quali forme commerciali si trova la valeriana?
    In commercio la valeriana è disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche e integratori alimentari, tutte mirate a sfruttare i principi attivi contenuti nelle radici. Le forme più comuni includono compresse o capsule standardizzate per un dosaggio preciso, e gocce da diluire in acqua per un assorbimento rapido. Un'altra opzione valida è la tintura madre, una soluzione alcolica estratta direttamente dalla radice che conserva intatti tutti i costituenti naturali della pianta. Queste preparazioni sono indicate per chi cerca alternative naturali ai farmaci tradizionali per il riposo notturno e la gestione dello stress, sempre sotto consiglio medico.

Scheda Tecnica

Valeriana officinalis

Nome scientificoValeriana officinalis
FamigliaCaprifoliaceae (ex Valerianaceae)
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa, America del Nord, Sud America
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoUrido, argilloso, ben drenato
IrrigazioneRegolare, specialmente in estate
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza50-150 cm
ConcimazioneNon richiesta specificamente
PotaturaAsportare fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente
Difficoltà di coltivazioneFacile

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