Gli agretti al momento del raccolto

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Agretti

Si chiamano comunemente agretti, ma sono chiamati in molti modi. Sono una delle verdure più sconosciute della cucina mediterranea, ma sono ricchi di proprietà benefiche. Direttamente dalle coste del Mediterraneo, scopriamo insieme come cucinare gli agretti, le loro proprietà e la loro coltivazione.

di Redazione

19 novembre 2014

Gli agrettti

Barba dei frati, roscano, senape dei monaci e anche lischi. Sono questi i nomi più popolari con cui vengono chiamati gli agretti, ovvero la Salsola Soda, i germogli più giovani di una pianta succulenta della famiglia delle Chenopodiaceae. Originaria della macchia mediterranea, cresce e si sviluppa naturalmente sui terreni sabbiosi a ridosso di spiagge e zone costiere, ma può essere anche coltivata in casa o nei nostri orti. É, infatti, una pianta cosiddetta alofita, ovvero in grado di adattarsi velocemente e facilmente a qualsiasi clima e temperatura, così come alla siccità più prolungata. La sua struttura la vede composta da un fusto e da foglie carnose di color verde smeraldo e rosso, in grado di incamerare sostanze vitali essenziali, come sali minerali, vitamine e acqua. Proprio questa ricchezza li rende un valido alleato in cucina, tanto che dal loro sapore leggermente acidulo, deriverebbe il loro nome comune di agretti. Il loro sapore, infatti, si sposa perfettamente con molte ricette tipiche della nostra cucina mediterranea: come piatto unico, in frittate o in sughi; come contorno, saltato in padella o unito a piatti di pesce.

Come cucinare gli agretti

Capita spesso, andando al supermercato in primavera, di trovare nel banco ortofrutta i curiosi mazzetti verde smeraldo degli agretti. Cucinare gli agretti è davvero semplice perché possono adattarsi e sposarsi a qualsiasi ricetta della nostra cucina mediterranea. L'operazione più complessa e noiosa, è certamente la pulizia dei mazzetti. É, infatti, necessario pulire i singoli steli rimuovendo la parte più legnosa delle foglie. Basta un coltello o una forbice abbastanza tagliente.Una volta rimossa la parte più coriacea della foglia, facciamo sbollentare per qualche secondo gli agretti, in modo da ammorbidire e far perdere loro il sodio in eccesso, che naturalmente accumulano all'interno delle foglie succulente. Possiamo, a questo punto, cucinare agretti in qualsiasi piatto il nostro gusto ci consigli: aggiunti ad una morbida frittata al forno; uniti alla ricotta e all'uovo per una quiche di pasta frolla; semplicemente saltati con olio, aglio e peperone rosso dolce per un contorno di verdura; ancora, cotti in padella insieme a due acciughe e utilizzati per condire una gustosa pastasciutta. Basta un po' di fantasia e di gusto.

Agretti coltivazione in orto e in vaso

Abbiamo visto come sia molto facile cucinare gli agretti. Anche la coltivazione, però, non comporta particolari difficoltà.Se, infatti, la semina in terra piena può serbare qualche sorpresa perché non tutti i semi si rivelano fertili, gli agretti coltivazione può partire tranquillamente dai mazzetti già germogliati che possiamo trovare in qualsiasi vivaio ben fornito. Essendo una specie molto resistente e rustica, gli agretti si sviluppano bene su qualsiasi tipo di suolo, anche se preferiscono terreni sabbiosi, ricchi di sostanze nutritive e con un pH praticamente neutro. L'unico accorgimento che dobbiamo avere, è quello di esporre le nostre piantine spesso e frequentemente al sole, o comunque scegliere per loro zone molto luminose dell'orto o di casa.Per quanto riguarda l'irrigazione, non necessitano di particolari cure. Se piantato in terra piena, ricordiamoci di bagnare il terreno solo se la carenza di precipitazioni atmosferiche dovesse prolungarsi eccessivamente. Se invece, le abbiamo piantate in casa, annaffiamole una volta ogni quindici giorni. Non appena gli agretti avranno raggiunto i 15cm di altezza, sono pronti per il raccolto.

Verdura benefica e poco calorica

Abbiamo raccolto i nostri agretti tagliando i germogli a circa 3cm dal suolo, in modo da permettere alla pianta madre di gemmare nuovamente. Sulla tavola della cucina, abbiamo un mazzetto di agretti pronti per essere impiegati in piatti gustosi e contorni originali. Ricordiamoci di consumarli nell'arco di pochi giorni, perché una volta raccolti diventano molto delicati e, anche in frigorifero, si deteriorano in breve tempo.Poco conosciuti, gli agretti fanno parte da lungo tempo della nostra tradizione culinaria regionale. Il loro sapore asprino ma piacevole è ancora più esaltato se consumato semplicemente lessati in acqua e conditi con olio e limone. Di fatto, gli agretti sono una verdura ricca di fibre, vitamina A e B e sali minerali, come potassio, sodio, calcio. Elementi utili per regolare il livello di colesterolo nel sangue e depurare l'organismo, al punto che alcune diete ne consigliano il consumo almeno una volta al giorno, per brevi periodi. Senza contare che sono una delle poche verdure completamente prive di glutine.Non dimentichiamo, infine, che anche il loro apporto calorico è molto basso: 100g di agretti apportano solo 17 Kcal.

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Domande frequenti

  • Come si puliscono correttamente gli agretti prima della cottura?
    La pulizia richiede attenzione poiché gli agretti accumulano sodio nelle foglie succulente. È necessario rimuovere manualmente la parte più legnosa e coriacea di ciascun stelo utilizzando un coltello affilato o delle forbici. Dopo aver eliminato le parti dure, è fondamentale sbollentare brevemente i germogli in acqua bollente. Questo passaggio serve ad ammorbidire la texture e a far perdere l'eccesso di sale naturale, rendendoli ideali per varie preparazioni culinarie mediterranee.
  • Quali sono le caratteristiche nutrizionali e caloriche degli agretti?
    Gli agretti sono una verdura ipocalorica, fornendo solo 17 kcal per 100 grammi. Sono ricchi di fibre, vitamina A, vitamina B e sali minerali essenziali come potassio, sodio e calcio. Queste proprietà li rendono utili per regolare il colesterolo e depurare l'organismo. Inoltre, essendo completamente privi di glutine, rappresentano un'ottima opzione alimentare per chi soffre di celiachia o intolleranze correlate, potendo essere consumati regolarmente anche in diete specifiche.
  • Come si coltivano gli agretti in vaso o in orto?
    La coltivazione è semplice grazie alla natura rustica della pianta. Preferisce terreni sabbiosi, ricchi di nutrienti e a pH neutro, posizionandola sempre in pieno sole o zone molto luminose. In piena terra, irriga solo durante lunghi periodi di siccità; in vaso, bagna ogni quindici giorni. Puoi partire dalla semina, sebbene la germinazione non sia sempre garantita, oppure acquistare direttamente piantine germogliate nei vivai. Una volta raggiunti i 15 cm di altezza, sono pronti per il raccolto.
  • In che modo si effettua il raccolto per garantire la produzione continua?
    Per ottenere una produzione continuativa, il metodo corretto consiste nel tagliare i germogli a circa 3 centimetri dal suolo. Questa tecnica permette alla pianta madre di rigenerarsi e produrre nuovi getti, evitando di distruggere l'intera pianta. È importante consumare gli agretti entro pochi giorni dal taglio, poiché diventano rapidamente delicati e si deteriorano in fretta, anche se conservati in frigorifero. Il raccolto va effettuato quando i germogli raggiungono i 15 cm di altezza.
  • Quali sono i metodi di preparazione culinaria più indicati per gli agretti?
    Il loro sapore acidulo si adatta a numerose ricette. Possono essere serviti come contorno saltati in padella con olio, aglio e peperone rosso, o abbinati a pesce e acciughe per condire la pasta. In alternativa, sono ottimi in frittate, quiche con ricotta e uova, o semplicemente lessati e conditi con olio e limone per esaltarne il gusto asprino. Dopo la sbollentatura per ridurre il sodio, la loro versatilità permette di integrarli in piatti unici o contorni sani e leggeri.

Scheda Tecnica

Salsola soda

Nome scientificoSalsola soda
FamigliaChenopodiaceae (Amaranthaceae)
Tipo di piantaEracea succulenta annuale/perenne (spesso coltivata come annuale)
OrigineMacchia mediterranea, zone costiere sabbiose
EsposizionePieno sole / Zona molto luminosa
TerrenoSabbioso, drenante, ricco di nutrienti, pH neutro
IrrigazioneModerata; in vaso ogni 15 giorni, in piena terra solo in caso di lunga siccità
FiorituraPrimavera-Estate (dettagli non specifici nel testo)
AltezzaVariabile, raccolta a 15 cm di altezza
ConcimazioneTerreni ricchi di sostanze nutritive (dettagli non specifici)
PotaturaTaglio dei germogli a 3 cm dal suolo per favorire la ricacciata
MoltiplicazioneSemina (fertilità variabile) o acquisto di piantine germogliate
Difficoltà di coltivazioneFacile/Rustica

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