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Fagiolini rampicanti

Vi piace molto coltivare il vostro orto e veder crescere gli ortaggi davanti a voi? State cercando nuove verdure da piantare? In questo articolo, potrete apprendere come seminare e coltivare i fagiolini rampicanti, un ortaggio fondamentale nella cucina italiana, in particolare in quella toscana.

di Redazione

16 febbraio 2015

Fagiolini rampicanti: proprietà e caratteristiche

I fagiolini sono un ortaggio molto presente nelle tavole povere, specie in Toscana dove è un legume presente in ogni ricetta – basta pensare alle varie minestre e alla famosa ribollita, una zuppa tipica della cucina povera dove è uno degli ingredienti principali. Questo si deve al fatto che la coltivazione del fagiolino è a basso costo e che il fagiolino, insieme al fagiolo, ha molte proprietà nutritive e gustative. I suoi frutti sono i semi contenuti nei frutti, chiamati baccelli o legumi, e solitamente ogni baccello ha un numero di frutti che varia nel numero tra i 2 e i 10; anche il peso varia in relazione alla varietà, così come la lunghezza e la larghezza. Il colore esterno del baccello cambia a seconda delle diverse temperature, dal verde al giallo, a quello screziato di rosso o violaceo; mentre il colore dei fiori va dal bianco, al giallo, al rosato, al rosso e al violetto. Le foglie sono trifolate a punta e con la crescita della pianta si sviluppano numerosi radici laterali, ramificate.

La coltivazione dei fagiolini rampicanti

La coltivazione dei fagiolini rampicanti non richiede particolari attrezzature e si adatta bene ad ogni spazio. I fusti del fagiolo rampicante possono raggiungere e superare i 3-4 metri di lunghezza e sono privi di organi il che permette loro di aderire ai sostegni e riescono ad arrampicarsi perché si attorcigliano ai sostegni stessi. La coltivazione del fagiolo rampicante si adatta bene al clima italiano, anche se la pianta predilige zone con un clima mite e non cresce, invece, in zone soggette a piogge prolungate perché resiste male alle basse temperature (la pianta cresce rigogliosa in zone con una temperatura variabile tra i 21 e i 25°C); la coltura dura dai 110 ai 150 giorni ed in pianura, ad esempio in quella padana, avviene in primavera, alla fine del mese di Aprile. La semina prosegue nei mesi estivi, sino alla metà di giugno per i rampicanti e di luglio per la varietà nana.

Come coltivare i fagiolini rampicanti: tecniche

Il terreno più adatto alla coltivazione dei fagiolini è quello con una buona concentrazione organica, non si sviluppa bene in terreni umidi ed è necessario evitare ristagni d’acqua e temperature rigide (non inferiori ai 15°C) che porterebbero la pianta alla morte. I terreni in cui si forma una crosta superficiale, devono essere bene concimati e lavorati con la vanga. I semi devono essere piantati ad una distanza tra le file di circa 70-120 cm, mentre sulla fila la distanza tra le piante è di circa 5 cm; il fagiolino viene inserito nel terreno a circa 2-3 cm e per evitare le temperature più rigide, come avviene per le melanzane, vengono ricoperti da un tessuto di plastica. Altri piantano il fagiolino in un terreno che nella parte superficiale presenta sabbia o realizzano una pacciamatura con la paglia che permette al terreno di rimanere fresco e limita la dispersione di umidità. Una volta che i frutti dei fagiolini sono germinati, bisogna eseguire un diradamento. I pali vengono inseriti nel terreno e presentano un’altezza variabile tra 1,50 e 200 cm.

La coltivazione dei fagiolini con pane di terra

Il fagiolino può essere coltivato sia in campo aperto sia in serra, di solito quest’ultima coltivazione avviene solo per anticipare la sua produzione, da aprile alla seconda metà di marzo. Un altro modo di coltivare le piantine è con pane di terra, ovvero utilizzando dei contenitori. Per questo tipo di coltivazione è necessario utilizzare dei contenitori, solitamente di dimensioni standard (50X30 cm) riempiti di terriccio da semina. Questi contenitori hanno tra i 40 e i 50 alveoli; possono essere usati anche i vasetti da yogurt o le cassette di legno da frutta con contenitori in plastica all’interno. Non appena il fagiolino sarà germinato, la piantina verrà trapiantata. Il periodo della fioritura non richiede molta irrigazione. Una alternativa ai sostegni sono i rami o le reti, facilmente reperibili in qualsiasi negozio di settore. Solitamente i fagiolini vengono coltivati insieme a lattughe e ravanelli dato il loro limitato sviluppo vegetativo, meno adatte sono le associazioni con lo zucchino e la melanzane.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare i fagiolini rampicanti?
    La semina dei fagiolini rampicanti avviene generalmente in primavera, quando le temperature si stabilizzano sopra i 15-20°C. Nelle zone pianeggianti come la Pianura Padana, il periodo ideale è la fine di aprile. È possibile protrarre la semina fino a metà giugno per garantire raccolti successivi. Evita assolutamente di seminare prima che il rischio di gelate sia passato, poiché il freddo blocca la germinazione e può uccidere le giovani piantine. Se vuoi anticipare la raccolta, puoi iniziare la pregerminalizzazione in vasetti a marzo-aprile per poi trapiantare dopo l'ultimo gelo.
  • Che tipo di terreno preferiscono i fagiolini rampicanti?
    I fagiolini crescono meglio in terreni sciolti, ricchi di sostanza organica e soprattutto ben drenati. Sono particolarmente sensibili ai ristagni idrici e all'eccessiva umidità del suolo, che possono causare marciumi radicali. Se il tuo terreno tende a formare una crosta superficiale o è troppo pesante, devi lavorarlo approfonditamente con la vanga e arricchirlo con letame maturo o compost prima della semina. L'uso di pacciamatura (es. paglia) aiuta a mantenere il terreno fresco e a prevenire la formazione della crosta superficiale, migliorando la salute delle radici.
  • Come devo preparare i sostegni per la pianta?
    Essendo una pianta rampicante, il fagiolino ha bisogno di sostegno per crescere verticalmente. I fusti si attorcigliano spontaneamente attorno a supporti solidi. Puoi usare pali infissi nel terreno alti tra 1,50 e 2 metri, oppure creare strutture a tenda con fili tesi. Alternative economiche includono reti, rami secchi o stuoie. Posiziona i sostegni subito dopo la semina o poco prima, per non danneggiare le radici durante l'inserimento successivo. Assicurati che siano stabili, poiché la pianta diventa alta (fino a 3-4 metri) e il vento potrebbe destabilizzarla se i pali sono deboli.
  • Quali sono le distanze corrette tra le piante e le file?
    Per una corretta aerazione e circolazione dell'aria, rispetta queste distanze: circa 70-120 cm tra le file e 5 cm sulla stessa fila. Dopo la germinazione, esegui un diradamento lasciando solo la piantina più vigorosa ogni 5 cm. Questa densità evita competizione per le risorse e riduce il rischio di malattie fungine legate all'umidità stagnante. Ricorda che la pianta raggiunge grandi dimensioni, quindi non avvicinarla eccessivamente ad altre colture alte che potrebbero ombreggiarla, poiché i fagiolini richiedono pieno sole per svilupparsi correttamente.
  • Con quali ortaggi posso associare i fagiolini nell'orto?
    I fagiolini si associano bene con colture a sviluppo ridotto o che beneficiano della loro presenza verticale. Ottimi compagni sono lattuga, ravanelli e carote, che occupano gli spazi bassi sotto la chioma dei fagioli. Essendo leguminose, fissano l'azoto nel terreno, beneficiando le colture successive. Evita invece di piantarli vicino a cipolle, aglio, porri o bulbose in generale, poiché questi rilasciano sostanze che inibiscono la crescita dei fagioli. Anche zucchine e melanzane sono associate meno ideali rispetto ad altre combinazioni, preferendo spazi separati per evitare conflitti radicali o ombreggiamento eccessivo.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaOrtaggio annuale rampicante
OrigineAmerica centrale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima15°C
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato, mai umido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera/estate (colore variabile: bianco, giallo, rosa, viola)
Altezza3-4 metri
ConcimazioneNecessaria se il terreno è povero o compatto
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina diretta in campo o pregerminalizzazione in vasetti
Malattie e parassitiResistente ma sensibile a ristagni e freddo
Difficoltà di coltivazioneFacile

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