Melanzane innestate

Ortaggi

Melanzane innestate

La tecnica d'innesto è ampiamente usata nelle colture orticole per aumentare la resa e la resistenza delle piante. Alcune delle varietà che si sono più diffuse negli ultimi anni sono le melanzane innestate. Queste, infatti, permettono di sopperire ad alcune esigenze che ne limitano la coltivazione.

di Redazione

13 marzo 2015

Le piante innestate: come realizzarle ed i vantaggi nella coltivazione

La tecnica dell'innesto (largamente impiegata nelle coltivazioni orticole professionali) consente di sviluppare piante molto più resistenti agli attacchi dei parassiti ed alle malattie del terreno. Esistono diverse varianti per la realizzazione delle piante innestate: le due tecniche di innesto più diffuse sono l'innesto a spacco trasversale (che viene sostenuto da un sottile tubicino in silicone autoespellente) e l'innesto a spacco orizzontale (in cui viene inserito nel fusto un ago di ceramica, proprio allo stesso livello del punto d'innesto). Infatti, l'utilizzo di portainnesti robusti e resistenti, che quindi durano nel tempo, consente alle piante innestate di avere una maggiore produttività, che dura negli anni. I principali vantaggi che le piante innestate possiedono rispetto alle varietà naturali sono una maggior resistenza alle malattie del terreno, una maggiore tolleranza al freddo, una resa più elevata con frutti dalle dimensioni costanti, una produzione più lunga nel tempo, ed un'enorme facilità nella coltivazione.

Le melanzane innestate: le caratteristiche e la diffusione della coltura

L'impiego della tecniche dell'innesto ha conosciuto negli ultimi anni una grande diffusione, soprattutto per quanto riguarda la coltivazione delle melanzane. Infatti, la coltura di questa pianta è abbondantemente diffusa, e, negli ultimi anni, lo sviluppo dell'allevamento sta interessando soprattutto le varietà innestate. Ad esempio, nella provincia di Ragusa, le melanzane innestate coprono il 70% dell'attuale produzione. Infatti, la messa a coltura di melanzane innestate consente di risparmiare per quanto riguarda l’acquisto di nuove piante (infatti, le melanzane innestate producono frutti per più anni) e, di conseguenza, sulle loro tecniche colturali. In più, le melanzane innestate consentono un'alta resa sia in termini di quantità che di qualità. Il portainnesto più usato è il Solanum torvum: ciò garantisce un'alta protezione contro i parassiti e le malattie del terreno, oltre ad alti livelli di produzione.

La durona nera di Palermo e le melanzane violette

Vediamo adesso alcune varietà di melanzane innestate. La melanzana durona nera di Palermo, ad esempio, è una varietà innestata ovale allungata con una buccia scura, nero brillante al momento della raccolta. Ogni pianta di questa varietà di melanzane innestate può produrre in media 4-5 kg di frutti. La polpa presenta pochi semi ed in cucina è utilizzata soprattutto per fritture, involtini o parmigiana di melanzane. Come per tutte le melanzane, il suo apporto di calorie è basso, ma consente di migliorare la funzionalità del fegato, di diminuire il livello di acidi urici e del colesterolo: per questo la melanzana è anche detta "frutto della salute". Altra varietà di melanzane innestate sono le melanzane violette innestate: sono molto più resistenti alle malattie, e presentano frutti viola intenso, con una striscia bianca all'altezza del calice. Ogni pianta da circa 5-6 kg di melanzane. Per questa varietà di melanzane innestate si consiglia il trapianto nell'orto nel periodo da aprile a giugno, mentre la coltivazione in serra è indicata nel periodo da gennaio a marzo oppure da settembre a dicembre. Infatti, se la temperatura scende sotto i 5°, la pianta muore.

Le melanzane mezze lunghe e le melanzane ovali nere

Altre varietà di melanzane innestate sono le melanzane mezze lunghe, molto vigorose e più resistenti alle malattie e più produttive. Presentano foglie ovali medie prive di spine. Le melanzane sono di colore nero brillante ed hanno una forma cilindrica allungata (della lunghezza di circa 25 centimetri), con una polpa bianca molto consistente. L'innesto consente alla pianta di essere più resistente contro i nematodi, la tracheomicosi e le basse temperature, di avere una resa più alta e più lunga. Le melanzane devono essere raccolte 50-70 giorni dopo il trapianto, ed ogni pianta ha una resa media di 6-7 kg. Molto resistente è anche la melanzana ovale nera innestata, che può raggiungere anche i 70-90 centimetri di altezza. È adatta sia alla coltivazione in serra che nell'orto. I frutti sono di forma tonda-ovale, di colore nero brillante ed uniformi tra loro. Una volta che le melanzane innestate avranno raggiunto un'altezza di 40 centimetri, si dovranno legare le piante a sostegni per facilitarne lo sviluppo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi delle melanzane innestate rispetto alle tradizionali?
    Le melanzane innestate offrono una resistenza superiore alle malattie del suolo e ai parassiti, grazie all'uso di portainnesti robusti come il Solanum torvum. Questo permette una maggiore tolleranza al freddo, una resa più elevata e costante nel tempo, e una produzione prolungata. Inoltre, semplificano la gestione colturale e riducono i costi di acquisto di nuove piante poiché la produttività dura più anni.
  • Come si realizza tecnicamente l'innesto sulle melanzane?
    Esistono principalmente due tecniche: l'innesto a spacco trasversale, che utilizza un sottile tubicino in silicone autoespellente per unire le parti, e l'innesto a spacco orizzontale, dove viene inserito un ago di ceramica nel fusto allo stesso livello dell'unione. Entrambi i metodi sfruttano portainnesti resistenti per garantire longevità e vigore alla pianta.
  • Quando effettuare il trapianto delle melanzane violette innestate?
    Per le melanzane violette innestate, il trapianto in orto va effettuato tra aprile e giugno. Se si opta per la coltivazione in serra, i periodi indicati sono gennaio-marzo oppure settembre-dicembre. È fondamentale proteggere le piante dal freddo, poiché temperatures inferiori a 5°C causano la morte della pianta.
  • Quanto pesano i frutti prodotti da una singola pianta di melanzana innestata?
    La resa varia in base alla varietà. La 'Durona nera di Palermo' produce mediamente 4-5 kg per pianta. Le 'Melanzane violette' danno circa 5-6 kg. Le varietà 'Mezze lunghe' possono arrivare a 6-7 kg per pianta. Infine, la 'Ovale nera' è particolarmente produttiva, confermando l'alto rendimento tipico delle piante innestate.
  • Cosa fare quando la pianta raggiunge i 40 centimetri di altezza?
    Una volta che le melanzane innestate raggiungono i 40 centimetri di altezza, è necessario legare le piante a dei sostegni. Questa operazione è cruciale per facilitare lo sviluppo verticale della pianta e sostenere il peso dei frutti, specialmente considerando che alcune varietà possono raggiungere altezze significative fino a 90 centimetri.

Scheda Tecnica

Solanum melongena (varietà innestate)

Nome scientificoSolanum melongena (varietà innestate)
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaOrtaggio erbacea perenne (coltivata annualmente)
OrigineAsia meridionale (diffusa in Sicilia/Italia)
EsposizionePieno sole
Temperatura minima5°C (la pianta muore sotto questa soglia)
TerrenoRicco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 70-90 cm
ConcimazioneMedia, ricca di sostanza organica
PotaturaLegatura ai sostegni dopo i 40 cm, eventuale cimatura
MoltiplicazioneTrapianto di piantine innestate
Malattie e parassitiNematodi, tracheomicosi, parassiti del suolo (risolto dall'innesto)
Difficoltà di coltivazioneFacile grazie alla resistenza del portainnesto (es. Solanum torvum)

Potrebbe interessarti anche