Akadama

Akadama origini

L’akadama è un particolarissimo tipo di terriccio: questo strano nome significa letteralmente terreno a palle rosse. Il termine scelto per indicare questo composto non è un caso: l’akadama è infatti una specie di argilla, formata da piccolissimi granuli rossicci che possiedono un livello di ph neutro. L’akadama non si trova ovunque in natura: è un elemento di origine vulcanica e viene estratto dal terreno a tre metri di profondità in alcune aree del Giappone, nei pressi, appunto, di zone vulcaniche. Dopo essere stata prelevata, l’akadama deve essere essiccata e poi bollita per eliminare tutti gli organismi inutili e dannosi: infine viene trasformata in una polvere che può essere di varie consistenze, a granuli grossi, medi oppure fini. Quella dalla consistenza più corposa viene utilizzata per costituire uno strato drenante sul fondo dei vasi di bonsai.
Akadama grezza

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Akadama caratteristiche

Akadama posta in vaso alla base di un bonsai L’akadama è l’elemento più adatto per formare il terreno di qualsiasi bonsai, soprattutto per la sua proprietà di incamerare, e di fornire dunque alla pianta, le sostanze nutrienti necessarie per la sua sopravvivenza, garantendo però sempre un ottimo drenaggio che scongiuri il rischio di marciumi radicali. Quando si predispone un vaso per un bonsai, l’akadama va usata insieme a una giusta quantità di sabbia, di argilla, di terriccio e di concime specifico per queste piante. In realtà, ogni bonsai ha bisogno di un terreno specifico, ma in ogni caso non devono mancare i tre elementi fondamentali, che sono la ghiaia, il terriccio organico e appunto l’akadama. Da questi componenti si intuisce l’importanza del drenaggio per questo tipo di piante così delicato. L’akadama, inoltre, grazie alla sua origine vulcanica, fornisce al bonsai i sali minerali di cui ha bisogno per un sano sviluppo.

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    Akadama usi

    Akadama venduta in sacchi provenienti direttamente dal Giappone L’akadama, grazie alla sua natura granulare e alle sostanze che contiene, permette anche alla pianta di essere arieggiata al punto giusto e anche di essere umida al punto giusto, visto che conserva l’acqua oltre che le sostanze nutritive, senza che però questa vada ad intaccare le radici. Esiste però una controindicazione nell’uso dell’akadama: questo speciale materiale con il tempo si sgretola diventando terra compatta e a quel punto non potrà più garantire né il drenaggio né tanto meno l’aereazione. Per questo motivo, periodicamente, bisogna intervenire sul vaso nel nostro bonsai e sostituire l’akadama o integrarla con del nuovo materiale. Nei negozi e nei vivai specializzati, questo terriccio viene venduto in sacchi sui quali sono riportati da uno a tre segni rossi, che indicano la dimensione dei granuli. Prima di procedere con l’utilizzo, l’akadama deve essere setacciata per eliminare eventuali residui di polvere o altre sostanze, poi va sciacquata per pulirla e infine va lasciata all’aperto affinché si asciughi. Solo al termine di questa procedura sarà pronta per l’utilizzo. Molte persone, inoltre, usano l’akadama per creare i fondali degli acquari.


    Akadama nel terriccio dei bonsai

    Sostituzione dell'akadama di un bonsaiQuando si pianta un bonsai, bisogna creargli intorno un ambiente naturale ricco e favorevole al suo sviluppo e alle sue caratteristiche, dunque si useranno anche sassi, rocce, muschio e così via, ma la cosa più importante è avere il terriccio giusto che garantisca drenaggio e giusta umidità allo stesso tempo. L’akadama garantisce tutto questo, ma è un materiale che costa molto perché viene estratto e lavorato solo in Giappone, dunque solo per i bonsai più pregiati viene usato come unico elemento da porre sotto alla zolla della pianta. In tutti gli altri casi, sul fondo del vaso viene messo un sottile strato di akadama, che andrà poi ricoperto con una giusta miscela di sabbia e terriccio e poi dalla zolla di terra che contiene le radici del bonsai. Quando si acquista un sacco di akadama bisogna ricordarsi di fare attenzione che sia un prodotto originale. Quando l’akadama inizia a sfaldarsi assume una colorazione più chiara ogni volta che il bonsai viene annaffiato. Quando ciò avviene significa che dobbiamo reintegrarla con dell’altro prodotto, oppure proprio sostituirla e creare un nuovo substrato drenante sotto la pianta.




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