Un esemplare di bonsai di zelkova

Attrezzi e vasi per bonsai

Bonsai zelkova

I bonsai zelkova sono tra i più diffusi nelle case degli amanti di questo particolare e delicato tipo di piante. Come ogni bonsai, anche questo necessita di determinate cure e di specifici prodotti che lo aiutino a svilupparsi e a vivere a lungo. Scopri quali sono in questa guida.

di Redazione

30 gennaio 2015

Bonsai zelkova origini e caratteristiche

La zelkova è una pianta che viene chiamata anche olmo giapponese perché fa parte della famiglia degli ulmus, genere al quale appartengono anche tanti olmi delle nostre latitudini: in natura può raggiungere fino a trenta metri di altezza, è una pianta molto rigogliosa e ha delle foglie abbastanza grandi, verdi e dai contorni seghettati; la sua corteccia è invece marrone, mentre le infiorescenze restano verdi e non sono per nulla appariscenti. La particolarità che rende questa pianta unica è la colorazione assunta dalle foglie in autunno, prima della loro caduta: da verdi diventano arancioni, rosse o gialle e sono molto decorative. La zelkova è molto utilizzata per creare dei graziosi bonsai, ornamentali in casa soprattutto, appunto, in autunno. La sua coltivazione come bonsai non è particolarmente difficile, per questo motivo la zelkova è consigliata a tutti i neofiti di questa pratica.

Bonsai zelkova coltivazione

Anche se è usato sempre più spesso come pianta da appartamento, in realtà il bonsai di zelkova è un esemplare da esterno. Tuttavia, poiché ormai viene venduto nei grandi vivai che lo tengono al chiuso e in serra, quando lo si prende si ha una pianta già abituata agli ambienti chiusi, dunque non dovrebbero esserci problemi. In ogni caso, se preferiamo tenerlo all’esterno, in inverno bisogna ricordarsi di spostarlo all’interno dove sia protetto dal freddo o, in alternativa, lo si può mettere in un luogo riparato dalle correnti e dalle intemperie. Il bonsai di zelkova predilige posizioni soleggiate, ma non necessariamente esposte ai raggi diretti del sole, anche a mezzombra è una soluzione ottimale. Come tutti i bonsai, anche quelli di zelkova necessitano di potature, sia per mantenere una forma armoniosa della chioma, sia per favorire la crescita di nuovi germogli: i fusti vanno lasciati lunghi e poi tagliati, togliendo almeno lo spazio di due foglie, possibilmente in estate.

Bonsai zelkova cure

Come tutti i bonsai, anche quello di zelkova deve essere annaffiato regolarmente, con una particolare attenzione ai periodi molto caldi. Tuttavia, bisogna ricordarsi che il terreno di un bonsai deve essere sempre, costantemente ben drenato: per ottenere un buon risultato, anche con la zelkova bisogna andare a formare uno strato basale di akadama, materiale che trattiene acqua e sostanze nutritive e che contiene anche tanti sali minerali utili allo sviluppo del nostro esemplare. Sopra a questo strato drenante andrà poi messo del terriccio apposito per bonsai. Dall’inizio della primavera fino all’inizio dell’autunno, quando le prime foglie di zelkova iniziano a ingiallirsi, bisogna fornire al bonsai del concime specifico, al massimo per due volte al mese. Le piante di olmo giapponese possono essere propagate per seme o per talea, prelevando un germoglio abbastanza lungo. Nel caso del bonsai questa operazione risulta più complicata.FONTE: capitalbonsai.

Bonsai zelkova mantenimento

Il bonsai di zelkova non richiede cure estremamente impegnative, come accade per tante altre piante da bonsai. Ma c’è un’operazione fondamentale che non bisogna mai dimenticare di compiere: il rinvaso. Bisogna cambiare il vaso o quanto meno cambiare il terriccio almeno una volta ogni due anni, anche se si può farlo più raramente quando l’albero è pienamente maturo. Se vogliamo possiamo scegliere un recipiente più grande, altrimenti anche lo stesso andrà bene, basta che venga tolta la zolla con le radici e venga cambiato il terriccio: l’akadama depositata sul fondo si sarà ormai sfaldata e così sarà inutile, dunque andrà sostituita con del materiale nuovo che garantisca un buon drenaggio alla pianta. Dopo di che il tutto andrà ricoperto con del buon terriccio per bonsai. In natura la zelkova è una pianta rustica e molto resistente, sia alle intemperie che soprattutto agli attacchi di parassiti o patologie. Tuttavia, il bonsai potrebbe essere più delicato sotto questo punto di vista, quindi conviene sempre fare attenzione, soprattutto agli afidi verdi, che spesso attaccano l’olmo giapponese.

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Domande frequenti

  • Lo Zelkova va tenuto in casa o all'esterno?
    Nonostante sia spesso venduto come pianta d'appartamento, lo Zelkova è originariamente una pianta da esterno. Se lo tieni in casa, assicurati che riceva molta luce. In inverno, se lo mantieni all'esterno, proteggilo dal gelo intenso spostandolo in un locale non riscaldato ma fresco, oppure copri il vaso per isolare le radici. Evita correnti d'aria fredde dirette.
  • Come si annaffia correttamente un bonsai Zelkova?
    L'annaffiatura deve essere regolare, specialmente durante i periodi caldi, ma il drenaggio è cruciale. Il terreno non deve mai ristagnare acqua. Utilizza un substrato specifico per bonsai ricco di akadama sul fondo per garantire un ottimo drenaggio e trattenere nutrienti. Controlla l'umidità del suolo frequentemente e innaffia quando la superficie inizia ad asciugarsi, evitando il marciume radicale.
  • Quando e come effettuare la potatura dello Zelkova?
    La potatura principale si effettua in estate. L'obiettivo è mantenere la forma armoniosa e stimolare la crescita di nuovi germogli. Taglia i fusti principali lasciando almeno due foglie sulla porzione da conservare. Questa tecnica favorisce la ramificazione e mantiene le dimensioni ridotte tipiche del bonsai. Evita potature pesanti in inverno o in periodi di stress idrico.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente lo Zelkova?
    Sebbene in natura sia molto resistente, il bonsai Zelkova può essere vulnerabile agli afidi verdi, che tendono ad attaccare le giovani foglie e i germogli. Ispeziona regolarmente la pianta, soprattutto sotto le foglie. In caso di infestazione, rimuovi manualmente gli afidi o utilizza insetticidi specifici biologici. Mantenere la pianta sana e ben ventilata aiuta a prevenire questi attacchi.
  • Con quale frequenza va fatto il rinvaso?
    Il rinvaso dovrebbe avvenire almeno una volta ogni due anni. Con il tempo, il substrato (specialmente l'akadama) tende a degradarsi e perdere efficacia drenante. Rimuovi la vecchia zolla, pota leggermente le radici se necessario e rinnova il substrato con nuovo terriccio per bonsai e akadama fresca. Per alberi maturi, il ciclo può essere esteso leggermente, ma il controllo del drenaggio rimane prioritario.

Scheda Tecnica

Ulmus davidiana var. japonica (famiglia Ulmaceae)

Nome scientificoUlmus davidiana var. japonica (famiglia Ulmaceae)
FamigliaUlmacee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia orientale (Giappone/Cina)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; proteggersi dal gelo intenso
TerrenoSubstrato specifico per bonsai, altamente drenante (es. Akadama)
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma mai zuppo; drenaggio essenziale
FiorituraInfiorescenze verdi poco appariscenti
AltezzaFino a 30 m in natura; contenuta nella coltivazione bonsai
ConcimazioneConciso specifico per bonsai, da primavera ad inizio autunno (max 2 volte/mese)
PotaturaEstiva, accorciando i fusti lasciando almeno due foglie
MoltiplicazioneSeme o talea (complicata per bonsai)
Malattie e parassitiAfidi verdi (comuni); generalmente resistente in natura
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti

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