Esemplare di bonsai di Carmona microphylla

Attrezzi e vasi per bonsai

Carmona microphylla

Fronde fitte, compatte, fogliame verde lucido e piccoli fiori bianchi contraddistinguono i bonsai chiamati Carmona microphylla, conosciuti anche come Piante del the di Fuken. Tecniche colturali, concimazione, potatura, rinvaso e avversità di questo genere di piante da interno, facili da coltivare.

di Redazione

12 gennaio 2015

Carmona microphylla bonsai

Conosciuta come la pianta del the di Fukien è denominata Carmona microphylla, una specie di bonsai molto conosciuta e indicata anche per i più inesperti. Originaria del continente asiatico meridionale ha il fogliame sempreverde, fitto e compatto. Le piccole foglie sono di forma ovale, perenni, di colore verde scuro lucido e ricoperte di peluria. Sono esemplari di bonsai facilmente reperibili in commercio e in genere provengono principalmente dalla Cina che li coltiva a scopo ornamentale. La corteccia è rugosa e ruvida, di colore marrone chiaro. Con la ripresa vegetativa, in primavera, inizia anche il periodo della fioritura conla produzione di infiorescenze singole, piccole e bianche. Successivamente compariranno bacche di colore scuro. Il bonsai di Carmona microphylla rappresenta una delle varietà più comuni da coltivare all'interno della propria casa.

Coltivazione della Carmona microphylla bonsai

I bonsai di Carmona microphylla non richiedono eccessive attenzioni colturali come piante da interno. Crescono bene in terricci composti da torba e sabbia. Il drenaggio deve essere ottimale, i ristagni d'acqua sono assolutamente da evitare. Questo genere di bonsai richiede un'esposizione molto luminosa ma non diretta, hanno bisogno costantemente di temperature miti, intorno ai venti gradi. Le irrigazioni sono necessarie quando il terreno risulta asciutto, in estate occorre aumentare la frequenza mentre va nettamente ridotta con l'arrivo della stagione fredda. Non resistono ai periodi siccitosi e per mantenere il giusto grado di umidità nell'aria è importante nebulizzare costantemente e frequentemente la compatta chioma fogliare. Con l'arrivo della primavera, producono infiorescenze piccole e di colore bianco.

Potatuta e rinvaso del bonsai di Carmona microphylla

I bonsai della specie di Carmona microphylla possono ricevere l'intervento incisivo della potatura di formazione prima dell'arrivo della primavera, quando la pianta riprende il ciclo vegetativo con l'emissione di nuove gemme e germogli. È consigliabile seguire la forma naturale del bonsai quando si potano le ramificazioni in eccesso. Si devono eliminare i rami che si sviluppano troppo in altezza e che si incrociano, dopo ogni intervento è opportuno curare le ferite con del mastice apposito. Il rinvaso va effettuato ogni due anni e devono essere accorciate e tagliate le radici troppo lunghe. Con l'aiuto di attrezzi specifici, quali piccole cesoie, forbici per le foglie e per le radici e di vasi adatti ad accogliere le radici e la giusta terra, è possibile coltivare i bonsai di Carmona microphylla.

Concimazione e avversità del bonsai Carmona microphylla

Come tutti i bonsai anche la specie di Carmona microphylla ha bisogno di concimazioni adeguate per uno sviluppo rigoglioso. Un fertilizzante organico da diluire nelle irrigazioni, è consigliabile a partire dalla primavera, con cadenza mensile. Smettere durante i mesi più caldi di luglio e agosto, per riprendere con le somministrazioni in autunno. È consigliabile non eccedere mai nelle dosi. Gli esemplari di Carmona microphylla detta anche Pianta del the di Fuken, temono i ristagni d'acqua che possono portare all'insorgere di muffe e marciume, provocando velocemente il deperimento del fogliame e dell'intera pianta. Se coltivata in condizioni ottimali è difficile che venga attaccata dai parassiti ma può succedere che sia infestata da cocciniglie e afidi, in questi casi occorre trattare con prodotti specifici ed è consigliabile intervenire manualmente con un batuffolo di cotone bagnato.

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Domande frequenti

  • Qual è il modo corretto di annaffiare la Carmona microphylla?
    La Carmona microphylla necessita di annaffiature regolari ma mai eccessive. L'irrigazione deve avvenire solo quando il substrato risulta asciutto al tatto. Durante l'estate, periodo di maggiore attività vegetativa, è necessario aumentare la frequenza delle innaffiature per evitare stress idrico. Al contrario, con l'arrivo della stagione fredda, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte per prevenire il marciume radicale. È fondamentale garantire un drenaggio perfetto nel vaso, poiché questa pianta teme fortemente i ristagni d'acqua che portano rapidamente al deperimento della chioma.
  • Come mantenere l'umidità ambientale necessaria alla Carmona?
    Questa specie ama gli ambienti umidi e soffre la secchezza atmosferica, tipica degli interni riscaldati. Per compensare, è essenziale nebulizzare frequentemente e costantemente la chioma fogliare con acqua. Le foglie, piccole e lucide, beneficiano di questo contatto diretto. In alternativa, si può posizionare il vaso su un sottovaso contenente ciottoli e acqua, assicurandosi però che il fondo del vaso non tocchi direttamente la liquida per evitare il ristagno alle radici. Mantenere l'ambiente circostante umido aiuta a prevenire l'ingiallimento e la caduta prematura delle foglie.
  • Quando e come effettuare la potatura di formazione?
    La potatura incisiva di formazione va eseguita preferibilmente prima dell'inizio della primavera, momento in cui la pianta riprende il suo ciclo vegetativo ed emette nuove gemme. Seguite la forma naturale del bonsai, eliminando i rami che crescono verticalmente in modo eccessivo o quelli che si incrociano tra loro, rovinando l'estetica. Dopo ogni taglio significativo, è buona norma applicare un mastice cicatrizzante sulle ferite per proteggere la pianta da infezioni fungine o batteriche. Una potatura leggera può essere fatta anche fuori stagione per mantenere la forma.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente la Carmona microphylla?
    Coltivata in condizioni ottimali, la Carmona è piuttosto resistente, ma può subire attacchi da cocciniglie e afidi. Questi insetti succhiano la linfa indebolendo la pianta. L'intervento consigliato è inizialmente manuale: utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol o acqua e sapone neutro per rimuovere visibilmente i parassiti dalle foglie e dai rami. Se l'infestazione è più grave, si rendono necessari prodotti specifici antiparassitari. Evitare invece l'uso eccessivo di acqua stagnante, principale causa di malattie fungine come le muffe.
  • Come si effettua il rinvaso e con quale frequenza?
    Il rinvaso della Carmona microphylla dovrebbe essere effettuato ogni due anni. Questa operazione permette di rinnovare il substrato e contenere lo sviluppo radicale. Durante il rinvaso, è necessario accorciare e tagliare le radici troppo lunghe o ingarbugliate per stimolare una nuova crescita sana. Utilizzare attrezzi specifici come piccole cesoie per le radici e un terriccio misto a torba e sabbia garantisce un ottimo drenaggio. Il periodo migliore coincide con la ripresa vegetativa primaverile, minimizzando lo shock per la pianta.

Scheda Tecnica

Carmona microphylla

Nome scientificoCarmona microphylla
FamigliaBoraginaceae
Tipo di piantaPiccolo albero sempreverde
OrigineAsia meridionale (Cina)
EsposizioneLuminosa, indiretta, temperatura mite (~20°C)
TerrenoTorba e sabbia, ottimo drenaggio
IrrigazioneQuando il terreno è asciutto; aumentare in estate, ridurre in inverno
FiorituraPrimavera, piccoli fiori bianchi singoli
ConcimazioneOrganico liquido mensile da primavera ad autunno, stop a luglio/agosto
PotaturaFormazione a primavera, eliminazione rami incrociati/altezza
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), cocciniglie, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti

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