Un maestoso albero di quercia

Attrezzi e vasi per bonsai

Come creare un bonsai

Il metodo più antico e certamente più affascinante per creare un bonsai è di far crescere la pianta partendo dal suo seme. Sviluppare un bonsai da un seme è un processo molto lento che, per alcuni tipi di piante, può richiedere qualche anno per ottenere un tronco di un centimetro circa di diametro.

di Redazione

14 gennaio 2015

Come scegliere i semi per il bonsai

Quando si decide di creare un bonsai dai semi, il primo passo da fare è acquistare i semi della specie di bonsai che si desidera realizzare. In alternativa, è possibile raccoglierli sul terreno dai bacelli rilasciati con cadenza generalmente annuale da arbusti come il faggio, l'acero, la quercia, l'ippocastano, l'olmo, il frassino, cioè specie di piante appartenenti alla famiglia degli alberi decidui, per prepararsi alla stagione invernale. In questo modo, anche per il principiante che vuol creare dal seme la propria pianta di bonsai, è possibile ottenere i semi di queste specie. In particolare, i semi delle querce (ghiande), appena raccolti all’inizio dell’autunno, sono verdi e, quindi, freschi. Essi costituiscono senza dubbio un ottimo inizio per creare una pianta di bonsai sana e robusta.

La germinazione e la stratificazione dei semi

Il passo successivo, particolarmente delicato, è di consentire al seme scelto e poi interrato, di germinare (o germogliare). Il seme del bonsai richiede un pretrattamento invernale chiamato stratificazione: prima della semina vera e propria (fatta in primavera o all'inizio dell'autunno), è necessario "abituarlo" al freddo invernale all'interno di un vaso di terracotta pieno di una miscela costituita da sabbia e torba. In alternativa, è possibile porre i semi in un sacchetto di plastica, chiuso e con all'interno del terreno umido, in uno scomparto del frigorifero per simulare la stagione fredda. Come se il seme dovesse "memorizzare" le iniziali fredde temperature invernali ed il calore via via crescente della primavera. Servono generalmente cinque anni per poter vedere un bonsai di medie dimensioni.

La nascita della piantina

Non appena i semi cominciano a germogliare, le piccole piantine si prelevano dal frigorifero e si ripongono in un vaso o comunque in un contenitore di piccole dimensioni colmo di terriccio. Naturalmente se ai semi è stato permesso di germinare in modo naturale all’aperto, rimarranno nel proprio vaso. Si scava, dunque, un piccolo buco nel terriccio e si dispone il germoglio verso l’alto e la radice, ovviamente, verso il basso. Il terriccio intorno al germoglio deve essere immediatamente inumidito, una condizione che deve essere mantenuta con costanza nel tempo; l’aggiunta di una quantità d'acqua eccessiva farebbe marcire il germoglio. Similmente, per almeno due mesi dal germoglio, non è consigliabile usare fertilizzanti almeno fino ad una stabilizzazione della piantina nel nuovo contenitore.

Curare la crescita del bonsai

Il germoglio crescerà nel tempo se il vaso sarà posizionato in una zona a temperatura adeguata. Esporre la giovane pianta a temperature fredde comporterà la loro morte. Con l’avvicinarsi della primavera è opportuno introdurre gradualmente la pianta all’esterno, controllando che non sia esposta al vento. Allo stesso modo lunghe esposizioni al sole risulteranno dannose, così come un eccesso contenuto d'acqua nel terreno: è necessaria solo un po' di umidità.Quando la crescita della pianta sarà più evidente (solitamente dopo due o tre anni), bisognerà posizionarla in un vaso più grande. Infine, quando la crescita si sarà stabilizzata, il bonsai potrà essere collocato in un ambiente per ricevere il sole al mattino ed ombra nel pomeriggio, purché la specie sia tra quelle che richiedono tale alternanza.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori specie di alberi decidui per iniziare a coltivare un bonsai da seme?
    Per i principianti, le specie ideali sono quelle decidue facili da reperire e curare. L'articolo consiglia specificamente il faggio, l'acero, la quercia, l'ippocastano, l'olmo e il frassino. Tra questi, i semi di quercia (ghiande) raccolti fresca mente all'inizio dell'autunno rappresentano un ottimo punto di partenza per ottenere una pianta sana e robusta. Queste specie rilasciano i propri semi annualmente, rendendoli accessibili sia tramite acquisto che raccolta diretta dalla natura.
  • Cos'è la stratificazione e perché è fondamentale per la germinazione dei semi di bonsai?
    La stratificazione è un pretrattamento invernale necessario per 'abituare' il seme al freddo prima della semina primaverile o autunnale. Questo processo simula le condizioni naturali invernali, permettendo al seme di memorizzare il freddo e prepararsi al calore crescente della primavera. Senza questa fase, molti semi non germinerebbero. È possibile effettuarla interrando il seme in una miscela di sabbia e torba in un vaso di terracotta, oppure conservandolo in un sacchetto di plastica con terreno umido nel comparto del frigorifero.
  • Come si gestisce l'irrigazione e la concimazione nelle prime fasi di crescita della piantina?
    Una volta che il seme ha germogliato e viene trapiantato in un contenitore piccolo, il terriccio deve essere mantenuto costantemente umido ma mai zuppo. Un'eccessiva quantità d'acqua rischia di far marcire delicatamente il germoglio. Per quanto riguarda la nutrizione, è tassativamente sconsigliato usare fertilizzanti per almeno due mesi dal germogliamento, attendendo che la piantina si stabilizzi nel nuovo contenitore. Solo dopo questo periodo di assestamento si potranno valutare interventi di concimazione leggera.
  • Quanto tempo ci vuole per vedere un bonsai di medie dimensioni partendo dal seme?
    La coltivazione di un bonsai da seme è un processo estremamente lento e paziente. Secondo l'articolo, possono servire generalmente cinque anni per osservare lo sviluppo di un bonsai di dimensioni medie. Durante questi anni, la pianta richiederà cure costanti, inclusa la protezione dalle temperature troppo fredde che potrebbero uccidere il germoglio e l'esposizione graduale alle condizioni esterne. La pazienza è la virtù principale richiesta in questa pratica antica e affascinante.
  • Dove e come posizionare il bonsai giovane per favorire una crescita corretta?
    La posizione ideale cambia con le stagioni. Inizialmente, la piantina va tenuta a temperatura adeguata, evitando il freddo intenso. Avvicinandosi la primavera, si può esporre gradualmente all'esterno, proteggendola però dai venti forti e dall'eccessivo sole diretto, che risultano dannosi. Una volta stabilita la crescita (dopo due-tre anni), si passa a un vaso più grande. La collocazione finale ottimale prevede spesso sole al mattino e ombra nel pomeriggio, purché la specifica specie lo richieda.

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