Il Bonsai ginepro: foto e caratteristiche
Il Ginepro bonsai è una delle specie più riconosciute della categoria, maggiormente utilizzato dai più esperti e famosi giardinieri per creare dei suggestivi paesaggi verdi in prossimità di giardini domestici e dei più rinomati parchi pubblici cittadini. Particolarmente resistente alle più svariate avversità climatiche e ad eventuali attacchi di parassiti, il ginepro viene preferito ad un gran numero di esemplari della stessa specie perché considerata una pianta facile da mantenere, che lascia ben sperare anche durante il gelo invernale e i mesi più caldi dell'anno. E' preferibile collocare questa piantina a cielo aperto, per far sì che il terriccio resti sempre piuttosto umido; un altro fattore importante è senza dubbio la luminosità, che dovrà esser garantita durante tutto l'anno. Nella foto di bonsai immediatamente riportata, viene mostrato un Ginepro di cui si è detto sopra.
Il Bonsai Azalea
Maggiormente apprezzata per i suoi fiori colorati, soprattutto di colore rosa e bianco, è invece un' altra tipologia di bonsai: il rhododendro, detto anche 'albero delle rose'. Pianta dal portamento elegante, è riprodotto in numerose specie, che variano per dimensione e per il colore dei fiori che germogliano specificamente sui diversi rami. Le foglie del rhododendro sono di piccole dimensioni, mentre il tronco si presenta rugoso con radici talvolta esterne. L'habitat preferito dal celeberrimo 'albero delle rose' è senza dubbio il sottobosco, ragion per cui dovrete provvedere a realizzare un ambiente il più umido possibile, con una buona ventilazione ed una illuminazione non diretta e soprattutto non prolungata eccessivamente, soprattutto durante la stagione estiva, quando l'esemplare sembra soffrire maggiormente per l'intensità dei raggi solari. Per quanto concerne infine l'annaffiatura, sarà sufficiente fornire acqua al vostro bonsai almeno una volta alla settimana, non appena vi accorgerete che il terriccio inizia ad asciugarsi.
Il ligustro: foto e cure della specie
Le piante di Ligustro sono in grado di tollerare una vasta gamma di condizioni e sono tra gli arbusti più piccoli e più semplici da gestire e dunque da crescere. E' proprio grazie alla loro versatilità e ad un numero alquanto esiguo di cure, che sono ampiamente richiesti per ornare i davanzali di numerosi appartamenti. Il ligustro di solito sembra preferire una collocazione dove gli sia consentito ricevere una fonte di illuminazione diretta (è per tale ragione che in precedenza si era parlato di 'davanzale'), almeno per una parte della giornata. Adatto anche ad una coltivazione da esterno, dove però non può essere coltivato se non in condizioni climatiche ottimali e mai inferiori ai dieci gradi centigradi, esso viene venduto prevalentemente come pianta da interno, con rinvaso da effettuare circa ogni due anni. Tra le varie foto di bonsai, è stato scelto (nell'immagine seguente) un esemplare di ligustro di medie dimensioni.
Il boxus sempervirens (bosso)
Il boxus sempervirens, più comunemente noto col nome di Bosso, è un albero appartenente alla famiglia delle Buxaceae, molto longeva, in grado di sopravvivere sino a 600 anni. Se lasciato incurato, il bosso può raggiungere un'altezza massima di sei metri (in condizioni climatiche ottimali), ma è dotato al contempo di una crescita piuttosto lenta, che meglio lo vede impiegato come pianta da siepe. La sua collocazione migliore è in una zona semi-ombreggiata, soprattutto se si vive in una regione particolarmente calda; particolarmente resistente agli agenti atmosferici e al freddo (può tollerare altresì il gelo sebbene per un breve arco temporale), il bosso richiede pochissime cure: una piccola problematica può esser data esclusivamente dalla messa a dimora, sebbene raramente tenda a creare danni irreversibili, soprattutto se effettuata col pane di terra.