Caratteristiche del Melograno Bonsai
Il Melograno Bonsai è molto apprezzato dai bonsaisti per la spettacolare bellezza della fioritura e della fruttificazione. Per la sua realizzazione viene utilizzata soprattutto la varietà nana dell'albero originale. Essa permette di ottenere degli alberelli molto ben proporzionati in quanto i frutti hanno un diametro di appena 2-3 cm ed inoltre offrono una fioritura più rigogliosa, che ha inizio verso la fine della stagione primaverile e termina in quella autunnale, quando la pianta fruttifica. L'impiego della specie di melograno grande per creare il bonsai dà dei frutti troppo grandi, tuttavia ha il vantaggio di avere un tipo di legno che, dopo pochi anni, dà all'alberello il suggestivo aspetto invecchiato di un albero secolare. Questo rustico tipo di bonsai è facile da coltivare, anche per gli appassionati con poca esperienza. Sopporta le potature drastiche, la pinzatura ripetuta delle gemme e si adatta bene al vaso.
Esposizione annuale del Melograno Bonsai
Come per tutte le tipologie di bonsai, nella stagione primaverile la pianta deve essere tenuta in un posto ben soleggiato. Si favorirà così la fioritura ed una chioma più folta. Nella stagione estiva occorre stare attenti a non far pericolosamente surriscaldare le radici tenendo il Melograno troppo tempo al sole, nelle ore più calde. Le soluzioni sono due. Si può posizionare l'alberello al sole durante la mattinata e metterlo all'ombra nel pomeriggio. In alternativa, si può anche tenerlo al sole tutta la giornata ma bisogna avere l'accortezza di coprire il vaso, per isolarlo dal calore eccessivo. Durante la stagione autunnale valgono le stesse regole della primavera. Il bonsai va tenuto in un punto soleggiato per stimolare foglie e frutti più intensamente colorati. Nella stagione invernale, nelle regioni centrali e meridionali del nostro Paese, Il Melograno può stare all'esterno, preferibilmente con il vaso coperto per proteggere le radici dal gelo. Al Settentrione devono essere posti in serra fredda.
Operazioni di annaffiatura e rinvaso del bonsai
Il bonsai deve essere annaffiato quando il substrato appare asciutto, ripetendo poi l'intervento a distanza di alcuni minuti un paio di volte, per far sì che tutta l'acqua venga assorbita. Nel periodo della fioritura bisogna rallentare le innaffiature perché l'eccesso d'acqua può far cadere i fiori prima del tempo, rovinando la fruttificazione. Durante la stagione estiva è bene porre il Melograno in un sottovaso pieno di ghiaia bagnata, per mantenere la giusta umidità. Questo tipo di bonsai ha uno sviluppo piuttosto vigoroso e può esserci il bisogno di rinvasarlo ogni anno, tra novembre e marzo. Il rinvaso prevede di far asciugare bene il terreno ed estrarre quindi l'albero dal vaso. Se l'apparato radicale è talmente cresciuto che non fa vedere il terreno, è il caso di rinvasare, riducendo le radici del 30% circa.
Potatura e concimazione del Melograno Bonsai
La potatura di formazione si esegue nel periodo invernale di riposo vegetativo, con il Melograno Bonsai ormai privo di foglie. I rami più spessi (2-3 mm) vanno tagliati con la tronchese concava e trattati con mastice cicatrizzante. Occorre sfoltire la chioma interna riducendo i numerosi rametti che la compongono. In primavera vanno cimati i nuovi rametti con 6-8 coppie di foglie, dopo la seconda di queste, con le forbici lunghe. Successivamente questa pinzatura deve essere limitata per non bloccare la fioritura e, di conseguenza, la fruttificazione. Durante la fase vegetativa, cioè marzo-giugno e metà agosto-metà ottobre, il bonsai deve essere concimato in maniera moderata. Nel periodo della fioritura non bisogna concimare. Il tipo di fertilizzante deve essere a base di fosforo ed a rilascio prolungato.