Pianta di ficus bonsai

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Potare ficus bonsai

Il ficus bonsai è la classica pianta nana da interno, che non necessita di cure specifiche ed è estremamente resistente. Potare il ficus bonsai è l'unica attività che bisogna seguire con attenzione e meticolosità, a causa delle caratteristiche della pianta e per darle l'aspetto che si desidera.

di Redazione

06 marzo 2015

Le caratteristiche del ficus bonsai

La specie ficus comprende tantissime specie (alcune migliaia) che presentano dalle caratteristiche diverse tra loro. In genere, tutte le varietà sono in grado di vivere in salute anche in ambienti dove altre piante morirebbero velocemente. Le specie più adatte come bonsai da interno sono quelle a foglia piccola e, tra queste, la più diffusa è il ficus retusa. Quest'ultimo è caratterizzato da un tronco robusto e dalle linee sinuose, coperto da una corteccia di colore molto chiaro, a volte chiazzata orizzontalmente di bianco. Una volta raggiunta la maturità, il ficus sviluppa molte radici contorte superficiali. Inoltre, presenta radici aeree, che dai rami scendono fino a terra, trasformandosi in tronchi minori. Potare il ficus bonsai è la principale (quasi unica) cura che la pianta richiede: quest'operazione è necessaria per dare al ficus la forma desiderata rispettando le caratteristiche della pianta.

Potare il ficus bonsai

Il ficus bonsai necessita di numerosi interventi di potatura scaglionati nel tempo, in modo da ottenere quasi un’armoniosa opera d’arte. Generalmente, si effettua una potatura all'anno, ma, prima di metterla in pratica occorre considerare a quale specie di ficus appartiene la pianta, quando è sviluppata e in che condizioni si trova, la forma che le si vuole dare, ecc: infatti, tutti questi fattori influiscono sul modo in cui si attua la potatura. Inoltre, la potatura vera e propria si distingue in interventi di formazione e di mantenimento, in pinzatura e in defogliazione. Per potare un ficus bonsai non si deve mai operare in modo drastico: il legno della pianta, infatti, cicatrizza lentamente, soprattutto se sono stati tagliati rami di dimensioni maggiori di un 1/3 rispetto a quelle del tronco. Se invece vengono tagliati rami medi o sottili (comunque inferiori ad un 1/3 del diametro del fusto), in corrispondenza del taglio spuntano numerose gemme. A seconda dello sviluppo della pianta si può decidere se effettuare o no la pinzatura, in modo da sfoltire i rami secondari.

La potatura di formazione

La potatura di formazione si effettua quando la pianta non è ancora un bonsai, e da essa dipende l'aspetto e lo sviluppo futuri della pianta. È preferibile potare il ficus bonsai nel periodo che va dagli inizi del riposo vegetativo ad appena prima del risveglio primaverile (cioè nei mesi che vanno da novembre a marzo) ed utilizzare una pinza a taglio concavo precedentemente disinfettata. Una volta che si è deciso che aspetto si vuole dare al ficus bonsai, si deve procedere facendo in modo che i rami alti siano più corti dei bassi (così ogni ramo riceve luce). Si parte dal basso, lasciando i rami più spessi e i più lunghi rispetto a quelli superiori. Per l'eliminazione dei rami, bisogna tagliare quelli che formano una croce o che sono paralleli l'uno all'altro, che coprono il tronco che crescono in senso verticale o diagonale. Inoltre, vanno tagliati tutti i rami secondari alla base del tronco e quelli malati, e bisogna stare attenti a potare i rami con lunghezze diverse. In più, il taglio deve essere il più raso possibile perché la corteccia possa ricrescere subito.

Gli altri interventi di potatura

Le potature di mantenimento devono essere messe in opera durante il periodo vegetativo delle piante, in modo da dare che il ficus bonsai segua le linee guide della forma voluta. La scelta dei rami da tagliare (per eliminarli o per accorciarli) dipende dallo stile e dalla forma che si vuole dare al ficus bonsai. Gli obiettivi della potatura di mantenimento sono, appunto, mantenere la forma del bonsai, ridurre la grandezza delle foglie e regolare lo sviluppo della chioma. Gli altri due interventi di potatura sono la pinzatura e la sfogliatura. Con la prima si riduce la formazione dei germogli (cimatura) e si mantiene la forma desiderata. Per non indebolire lo sviluppo del ficus bonsai, si deve effettuare la pinzatura solo che sono spuntate almeno 5-6 foglie. A seconda della specie di ficus può essere necessario effettuare la pinzatura più volte durante l'anno, lasciando trascorrere due mesi almeno tra un intervento e l'altro. La defogliazione, invece, si basa sull'elimazione di tutte le foglie presenti su un ramo: in questo modo si sviluppa in un'unica stagione le foglie di due anni. Si deve effettuare tra maggio e luglio.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per potare un Ficus Bonsai?
    La potatura di formazione, quella più importante per definire la struttura, va effettuata durante il riposo vegetativo, idealmente tra novembre e marzo, appena prima del risveglio primaverile. Al contrario, gli interventi di mantenimento, la pinzatura e la defogliazione si eseguono durante il periodo vegetativo attivo, ovvero da maggio a luglio. Questo schema garantisce alla pianta di recuperare rapidamente dai tagli e di sviluppare nuova crescita nelle fasi giuste.
  • Come devo tagliare i rami per evitare danni al Ficus Bonsai?
    È fondamentale evitare tagli drastici: non rimuovere mai più di un terzo della lunghezza di un ramo, poiché il Ficus cicatrizza lentamente. I tagli devono essere netti e il più rasi possibili verso il tronco per favorire la ricrescita della corteccia. Se si eliminano rami sottili (meno di un terzo del diametro del fusto), la pianta reagirà producendo nuove gemme laterali, mentre tagli troppo grossi possono indebolirla permanentemente.
  • Cos'è la pinzatura e quando va eseguita?
    La pinzatura consiste nell'eliminare le cime dei nuovi germogli per controllare la crescita e mantenere la forma del bonsai. Non va fatta prematuramente: attendi che sulla rametta siano comparse almeno 5-6 foglie mature prima di intervenire. Questo assicura che la pianta abbia abbastanza risorse fotosintetiche. Ripeti l'intervento ogni due mesi circa, se necessario, per sfoltire la chioma e stimolare la ramificazione fine.
  • A cosa serve la defogliazione sul Ficus Bonsai?
    La defogliazione è una tecnica avanzata che prevede la rimozione totale delle foglie su un ramo. Lo scopo è forzare la pianta a produrre una nuova ondata di foglie più piccole e dense nella stessa stagione, migliorando l'estetica del bonsai. Questa operazione stressa la pianta, quindi va praticata con cautela solo su esemplari sani e vigorosi, generalmente tra maggio e luglio, e mai su alberi deboli.

Scheda Tecnica

Ficus retusa

Nome scientificoFicus retusa
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia tropicale/subtropicale
EsposizioneLuminosa, protetta dal sole diretto forte
Temperatura minimaNon inferiore a 10-12°C
TerrenoSubstrato drenante specifico per bonsai
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraInfiorescenze insignificanti (siconi)
AltezzaVariabile, contenuta artificialmente nella coltivazione bonsai
ConcimazioneLeggera durante il periodo vegetativo
PotaturaIndispensabile per la forma; formazione (nov-mar), mantenimento, pinzatura e defogliazione
MoltiplicazionePropaggine, talea o seme
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso; marciumi radicali da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile/Media

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