Bonsai serissa

Attrezzi e vasi per bonsai

Serissa

La serissa è un bonsai che viene spesso coltivato per la bellezza del tronco, ma anche per la particolarità dei suoi fiori. Come per ogni bonsai però per curarlo adeguatamente si devono conoscere perfettamente le tecniche colturali in modo da farlo crescere correttamente.

di Redazione

16 gennaio 2015

La serissa

La serissa è una parta che appartiene alla famiglia delle Rubiaceae che ha origine in Estremo Oriente. La pianta è a carattere arbustivo e viene solitamente utilizzata nei giardini rocciosi. La sua particolarità la rende ottima per la realizzazione di bonsai. La serissa possiede foglie sottili con una colorazione variabile tra il verde chiaro e il verde scuro, ma che hanno la particolarità di emanare un cattivo odore qualora venissero spezzate. La pianta durante l'estate e a volte anche in inverno si ricopre di moltissimi fiorellini bianchi. La corteccia ha una colorazione marrone chiara, diventando più scura con l'avanzare dell'età e presenta delle incisioni molto apprezzate dai bonsaisti. I rami sono molto robusti e adatti alla modellazione della pianta per riuscire ad ottenere dei bonsai.

Coltivazione della serissa

Il bonsai serissa necessita di una posizione che abbia una buona illuminazione, lontana dalla luce diretta, ma che sia lontana anche da fonti di calore. La serissa non tollera temperature troppo basse, per questo è ideale per la coltivazione in appartamento. In caso si voglia coltivarla all'esterno sarebbe opportuno riparare la pianta in una serra non riscaldata o in appartamento durante l'inverno, in modo da evitare eccessivi sbalzi termici. Le annaffiature della serissa dovrebbero essere proporzionali alle dimensioni del vaso, alla qualità del terriccio e alle condizioni climatiche. Le annaffiature dovrebbero comunque essere più abbondanti durante i periodi di vegetazione e meno abbondanti nel periodo di riposo vegetativo o dopo un intervento di potatura. Le foglie andrebbe vaporizzate per mantenere la corretta umidità ambientale.

Cura del bonsai serissa

Il bonsai serissa non richiede particolari attenzioni per quanto riguarda la fertilizzazione, ma considerando che solitamente vengono invasati con poco substrato, sarebbe opportuno provvedere ad una adeguata concimazione. Il periodo migliore per riuscire a fertilizzare è compreso tra marzo e ottobre in piena fase vegetativa. Si dovrebbe procedere diluendo del concime liquido nell'acqua di irrigazione almeno una volta al mese. Sarebbe da evitare di fertilizzare nel periodo che intercorre fra metà luglio e metà agosto. Il terriccio ideale per il bonsai dovrebbe essere adeguatamente drenato per evitare ristagni d'acqua. Quindi andrebbe mescolata della torba, con della sabbia e dell'argilla. Si dovrebbe provvedere ad un rinvaso ogni 2 anni, potando anche le radici, ma evitando il periodo della fioritura.

Manutenzione del bonsai serissa

Gli interventi di potatura del bonsai possono essere molto stressanti per la pianta, soprattutto se effettuati per la formazione della pianta. Quindi sarebbe opportuno procedere verso la parte finale del periodo di riposo vegetativo. Le potature di mantenimento invece potrebbero essere effettuate durante tutto l'arco dell'anno, essendo meno invasive e dovendo interessare solamente i rami secchi, quelli malati, quelli spezzati o quelli che seguono un andamento non regolare. La serissa non teme le patologie e gli attacchi di parassiti, per evitare il disseccamento delle foglie sarebbe sufficiente bagnare le foglie con un anticrittogamico generico almeno una volta ogni 3 mesi. In caso di presenza di cocciniglie, si dovrebbe provvedere a spazzolare le incrostazioni in modo da ripulire la pianta dall'infestazione.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie della Serissa emanano un cattivo odore?
    Le foglie della Serissa foetida possiedono una caratteristica peculiare: quando vengono spezzate o danneggiate, rilasciano un odore sgradevole. Questo fenomeno è dovuto ai composti volatili naturali presenti nella pianta. Nonostante l'odore, la pianta è molto apprezzata per la bellezza del suo fogliame sottile, che varia dal verde chiaro allo scuro, e per i numerosi fiorellini bianchi che produce. Non preoccuparti se tocchi accidentalmente le foglie, è un tratto distintivo della specie.
  • Come devo gestire l'umidità e le annaffiature?
    La Serissa richiede un'umidità ambientale costante. È fondamentale nebulizzare frequentemente le foglie per mantenerla, specialmente in ambienti domestici secchi. Per quanto riguarda l'acqua, le annaffiature devono essere abbondanti durante il periodo di vegetazione attiva (primavera ed estate) e ridotte nel periodo di riposo invernale o dopo potature. L'importante è evitare assolutamente i ristagni idrici nel vaso, poiché le radici temono il marciume. Adatta la frequenza in base alle dimensioni del vaso e alla qualità del substrato drenante.
  • Quando e come va concimata questa pianta?
    La concimazione è necessaria perché i bonsai vivono in piccoli volumi di terreno poveri di nutrienti. Il periodo ideale per fertilizzare va da marzo a ottobre, quando la pianta è in piena attività vegetativa. Utilizza un concime liquido diluito nell'acqua di irrigazione, somministrandolo almeno una volta al mese. Attenzione a sospendere la concimazione tra metà luglio e metà agosto, periodo di pausa fisiologica. Evita di fertilizzare subito dopo un rinvaso o una potatura drastica, attendendo che la pianta si stabilizzi.
  • Quali problemi fitosanitari può avere la Serissa?
    Generalmente la Serissa non teme gravi patologie, ma è soggetta al disseccamento delle foglie se l'ambiente è troppo secco o se ci sono sbalzi termici bruschi. Per prevenire infezioni fungine, si consiglia di trattare la chioma con un anticrittogamico generico una volta ogni tre mesi. Un parassita comune è la cocciniglia: in caso di infestazione, rimuovi manualmente le incrostazioni bianche o cotonose dalle foglie e dai rametti usando un pennellino o spazzolando delicatamente la pianta. Mantieni alta l'umidità per prevenire questi disturbi.

Scheda Tecnica

Serissa foetida

Nome scientificoSerissa foetida
FamigliaRubiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEstremo Oriente
EsposizioneLuce intensa ma indiretta, lontano da fonti di calore diretto
Temperatura minimaNon tollera il freddo intenso; preferisce ambienti interni o serre non riscaldate in inverno
TerrenoSubstrato ben drenato, miscela di torba, sabbia e argilla
IrrigazioneAbbondante in estate/vegetazione, ridotta in inverno/riposo; evitare ristagni idrici
FiorituraFiorellini bianchi, prevalentemente estivi ma talvolta invernali
AltezzaVariabile, adatta alla modellazione bonsai (solitamente contenuta)
ConcimazioneConcime liquido mensile da marzo a ottobre, escluso luglio-agosto
PotaturaFine riposo vegetativo per formazione, tutto l'anno per manutenzione (rami secchi/malati)
Malattie e parassitiCocciniglie (rimozione meccanica); prevenzione disseccamento fogliare con anticrittogamici trimestrali
Difficoltà di coltivazioneMedia, sensibile agli sbalzi termici e alla disidratazione

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