Bonsai Ficus Retusa

Bonsai

Bonsai da interno

In commercio ci sono svariati tipi di piante d'appartamento, ognuna con le proprie caratteristiche ed ognuna particolare grazie a qualcosa di unico, come la fioritura o il portamento. Sicuramente uniche sono le piante Bonsai da interno, molto ornamentali e dal fascino orientale.

di Redazione

02 febbraio 2015

Bonsai, cenni storici

L'arte di creare piante Bonsai, poiché di arte si parla, risale ai tempi dell'antico Giappone. I Giapponesi, avevano appreso quest'arte dai Cinesi, perfezionandola e rendendo ogni pianta unica ed ornamentale, rispettandone comunque le esigenze naturali; ogni pianta, infatti, è in armonia con se stessa e se curata cresce rigogliosa come se fosse in natura. Le piante Bonsai infatti, al contrario delle credenze comuni, se manutenzionate e coltivate prestando loro le giuste attenzioni, non soffrono per nulla i vasi "piccoli e stretti" nè la coltivazione in appartamento. C'è comunque da dire che i Bonsai da interno si adattano meglio alla coltivazione in ambiente esterno, mentre viceversa, le piante da esterno soffrono gli ambienti chiusi; è quindi necessario alternare periodi interni ad esterni per evitare perdita di foglie o malattie alla pianta.

Elenco Bonsai da interno e generalità sulle cure

Qui di seguito riportiamo le principali specie di Bonsai da interno, piante che si adattano molto bene alla vita in appartamento e che in alcuni casi, producono fioriture davvero particolari : Ficus ( Benjamin e Retusa ), Crassula ( in condizioni ottimali può produrre fiori ), Murraya, Albero del Pepe, Carmona ( produce fiori ), Ligustro, Sageteria, Zelkova, Serissa ( produce fiori ) e Olmo. Tutte le piante elencate necessitano di luoghi ben illuminati, con buon ricircolo d'aria ma al riparo da correnti fredde, non tollerate. Molto importanti le innaffiature, che devono essere frequenti tranne nel caso della Crassula, pianta succulenta che necessita di meno regolarità. In ogni caso bisogna prestare attenzione al substrato, che deve consentire un ottimo drenaggio idrico per evitare fastidiosi ristagni che potrebbero portare al marciume radicale; inoltre, è buona norma nebulizzare, ove possibile, le foglie ed il substrato con dell'acqua tiepida e non calcarea, in modo da ricreare un buon tasso di umidità consentendo al substrato di rimanere bagnato ma non inzuppato.

Bonsai da interno, potatura ed elenco stili

La potatura è una fase fondamentale nella crescita e nella formazione di una pianta Bonsai, avendo infatti doppia funzione. La prima è quella di "costringere" la pianta a crescere in miniatura, estraendola dal vaso circa una volta l'anno e potando le radici più grosse a discapito di quelle più piccole, consentendo così alla pianta di ricrearne di più piccole e "costringendola" a svilupparsi in scala. La seconda è invece una funzione estetica; infatti si potano i rami per permettere alla pianta di produre foglie più piccole e per darle una forma, se si vuole prendendo spunto da uno dei seguenti stili: stile eretto, stile inclinato, stile a cascata, stile spazzato dal vento, stile radici sulla roccia e stile scopa rovesciata. Ogni stile è sicuramente molto ornamentale e particolare ma anche abbastanza complesso da realizzare; occorono infatti metodo e pazienza per realizzare un Bonsai che segua uno stile così particolare.

Bonsai, tecniche di propagazione

Seguendo la lista dei Bonsai da interno, in modo da scegliere il più adatto, e avendo passione e molta pazienza è possibile realizzare un Bonsai partendo da una talea, ovvero da un ramo di un altro Bonsai. Questo metodo è il più semplice ed efficace e permette di creare una pianta Bonsai partendo dalle "fondamenta". Per prima cosa, bisogna prelevare dal Bonsai che vogliamo riprodurre una porzione di ramo, possibilmente tagliando obliqua, ed eliminare quasi tutte le foglie, lasciandone solo alcune all'apice. Il secondo passo è piantare la talea in terriccio composto da torba e sabbia o comunque in un qualsiasi composto che garantisca un ottimo drenaggio idrico, e sistemare il vaso in una busta sorretta da sostegni infilati dentro il terriccio. Innaffiare la talea regolarmente mantenendo il substrato sempre umido e sistemare il vaso in un luogo ben illuminato, con temperature possibilmente sempre costanti, e riparato da correnti d'aria e intemperie. Prima di procedere con il rinvaso, aspettare che la pianta produca nuovi germogli e vegetazione, poi continuare con la coltivazione sistemando la pianta in un nuovo vaso e iniziando il processo di "creazione" in base allo stile che si vuole ottenere.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori specie di bonsai da tenere in casa?
    Le specie più indicate per l'interno includono Ficus (Benjamin e Retusa), Crassula, Murraya, Albero del Pepe, Carmona, Ligustro, Sageteria, Zelkova, Serissa e Olmo. Queste varietà si adattano bene alla vita in appartamento e, in alcuni casi, producono fioriture particolarmente decorative. È importante verificare le specifiche esigenze di ciascuna specie, poiché alcune, come la Crassula, hanno bisogno di annaffiature meno frequenti essendo succulente.
  • Come devo irrigare un bonsai da interno per evitarne la morte?
    Le innaffiature devono essere frequenti per mantenere il substrato umido, ma mai inzuppato. È fondamentale utilizzare un terreno con ottimo drenaggio idrico per prevenire i temibili ristagni d'acqua, che causano il marciume radicale. Si consiglia di nebulizzare frequentemente foglie e substrato con acqua tiepida e non calcarea per aumentare l'umidità ambientale, simulando un clima più favorevole alla salute della pianta.
  • Posso tenere il mio bonsai tutto l'anno in casa?
    No, i bonsai da interno si adattano meglio all'esterno, mentre le piante da esterno soffrono gli ambienti chiusi. Per evitare la perdita di foglie o lo sviluppo di malattie, è necessario alternare periodi di esposizione interna a momenti all'aperto. Questo bilanciamento permette alla pianta di respirare correttamente e di rispettare i suoi cicli naturali, garantendo una crescita rigogliosa e sana nel lungo periodo.
  • A cosa serve la potatura dei bonsai e quando va fatta?
    La potatura ha una doppia funzione: tecnica ed estetica. Tecnicamente, estrando la pianta annualmente dal vaso, si potano le radici più grosse per stimolarne la crescita di radici fini, mantenendo la pianta in scala ridotta. Esteticamente, si tagliano i rami per ridurre la dimensione delle foglie e definire forme specifiche. Gli stili possibili includono quello eretto, inclinato, a cascata, spazzato dal vento, radici sulla roccia e scopa rovesciata.
  • Come posso moltiplicare un bonsai partendo da zero?
    Il metodo più semplice ed efficace è la propagazione per talea. Prelevare un ramo obliquo dalla pianta madre, eliminando quasi tutte le foglie tranne alcune all'apice. Piantare la talea in un mix di torba e sabbia per garantire un ottimo drenaggio. Coprire il vaso con una busta trasparente sostenuta da sostegni per mantenere l'umidità, posizionandolo in un luogo luminoso, caldo e privo di correnti d'aria fino alla comparsa di nuovi germogli.

Scheda Tecnica

FamigliaDiverse (es. Ulmaceae, Moraceae)
Tipo di piantaAlberello nano
OrigineAsia (Giappone/Cina)
EsposizioneLuce intensa, no correnti fredde
TerrenoSubstrato drenante, torba e sabbia
IrrigazioneFrequente, substrato umido ma non zuppo
FiorituraVariabile (es. Carmona, Serissa)
AltezzaMiniaturizzata (scala ridotta)
PotaturaAnnuale (radici e rami) per forma e dimensioni
MoltiplicazioneTalea
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pazienza e metodo)

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