Gli strumenti migliori per innaffiare il vostro bonsai

Bonsai

Come curare un bonsai

Curare bonsai è molto più semplice di quanto non si creda, e soprattutto è un'attività alla portata di chiunque, senza dover spendere un patrimonio. Basta rispettare alcune semplici regole per la cura del bonsai e armarsi di poche attrezzature essenziali per ottenere buoni risultati.

di Redazione

19 gennaio 2015

La cura del bonsai

I bonsai sono generalmente più delicati delle classiche piante da appartamento, quindi è fondamentale seguire poche semplici regole per mantenere l'albero in perfetta salute e prendersi cura della piantina. La prima regola da seguire riguarda come innaffiare il bonsai. Con un pizzico di esperienza si impara ad osservare la pianta per capire rapidamente se e quando ha bisogno di essere annaffiata. Annaffiare tutti i giorni è spesso sconsigliabile e la frequenza deve essere calibrata in funzione non solo della specie, ma anche in base all'umidità che abbiamo in casa. Altro fattore essenziale è la concimazione; poiché i bonsai sono alloggiati in vasi molto piccoli rispetto all'apparato radicale e le sostanze nutritive si esauriscono rapidamente. L'ideale è concimare frequentemente con concimi appositamente calibrati.

Fattori ambientali: luce e temperatura

Può sembrare banale, ma come per la cura di tutte le piante, anche i bonsai hanno necessità specifiche riguardo illuminazione e temperatura. Queste necessità variano da specie a specie, quindi prima di scegliere il bonsai da acquistare è bene valutare attentamente la stanza in cui lo posizioneremo, in modo da sapere in anticipo quanta luce avrà a disposizione l'alberello e se avrà bisogno di essere innaffiato molto spesso. Se vogliamo posizionarlo in una stanza fredda, sarà bene selezionare una specie arborea da esterno in quanto queste specie sono capaci di sopportare meglio di quelle da interno le temperature basse. Se invece è possibile tenere la pianta in una stanza calda, la cura del bonsai sarà certamente più semplice e le possibilità di scelta più ampie. Per quanto riguarda la luce, è bene che il bonsai sia posizionato vicino ad una finestra, in modo che possa ricevere ogni giorno diverse ore di luce naturale.

La potatura del bonsai

La potatura è una parte essenziale della cura del bonsai. Bisogna fare molta attenzione, ma è più semplice di quanto non si creda. Esistono due tipologie di potatura per un bonsai. La prima è quella di impostazione; è la potatura che si effettua per dare la forma desiderata al bonsai nelle fasi preliminari della sua creazione. Successivamente si procede con la potatura di mantenimento, necessaria per preservare la forma del bonsai quando questo è già avviato. La frequenza con cui deve essere effettuata la potatura di mantenimento varia in funzione della specie; quelle che crescono più in fretta dovranno essere curate più spesso. Per potare il bonsai è sufficiente tagliare, con forbici specifiche o normali tronchesi, i germogli e i rami che escono nella parte esterna della pianta e che non rientrano nella forma desiderata del bonsai. Questa procedura favorirà anche la crescita di nuovi germogli nella parte interna, andando ad infoltire la pianta.

Come travasare un bonsai

Provvedere a travasare il bonsai è essenziale, in quanto lasciarlo in un vaso troppo piccolo non farà altro che portare al rapido esaurimento delle sostanze nutritive, con conseguente morte della pianta. La frequenza con cui un bonsai deve essere travasato varia in base alla specie e all'età dell'alberello. Le specie a crescita più rapida devono essere travasate anche una volta l'anno, mentre quelle a crescita più lenta possono aspettare anche 2 o 3 anni. Le piante più vecchie, che quindi crescono meno velocemente di quelle più giovani, possono essere travasate anche ogni 5 o 6 anni. Una volta preparato il nuovo vaso con strati di ghiaia che consentano all'acqua di essere drenata in modo che non ristagni, si può procedere con lo spostamento. Il bonsai deve essere rimosso dal vecchio vaso delicatamente, in modo da non danneggiare le radici, che se necessario possono essere potate. Infine, una volta posto nel nuovo vaso, annaffiare abbondantemente per compattare il terreno ed evitare bolle d'aria.

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Domande frequenti

  • Come capire quando devo innaffiare il mio bonsai?
    Non esiste un calendario fisso; devi osservare il substrato. Inserisci un dito o uno stuzzicadenti nel terreno: se è asciutto, annaffia immediatamente fino a quando l'acqua non fuoriesce dai fori di drenaggio. La frequenza dipende dalla specie, dall'umidità ambientale e dalla stagione. In estate o in ambienti secchi, le innaffiature saranno più frequenti, mentre in inverno diminuiscono. Evita di lasciare la pianta in acqua stagnante nel sottovaso per prevenire il marciume radicale.
  • Posso tenere il bonsai in camera da letto o in stanze buie?
    In generale, no. La maggior parte dei bonsai richiede molte ore di luce naturale quotidiana. Posiziona la pianta vicino a una finestra ben esposta. Se la stanza è molto fredda, scegli specie rustiche da esterno; se è calda, hai più opzioni tra le specie da interno. Le piante da interno soffrono spesso della mancanza di luce diretta e dell'aria secca dei termosifoni, richiedendo umidificazione ambientale costante.
  • Qual è la differenza tra potatura di impostazione e di mantenimento?
    La potatura di impostazione si esegue nelle fasi iniziali per modellare la struttura principale e definire la forma artistica dell'albero, rimuovendo rami grossi. La potatura di mantenimento serve invece a preservare la forma già creata, tagliando i nuovi germogli e i rami che sporgono verso l'esterno. Quest'ultima va fatta regolarmente durante la stagione vegetativa per favorire l'infoltimento interno e controllare la crescita.
  • Con quale frequenza devo travasare il bonsai?
    Dipende dalla velocità di crescita e dall'età. I bonsai giovani e a crescita rapida necessitano di rinvaso annuale per sostituire il terriccio esausto. Quelli adulti a crescita lenta possono attendere 2-3 anni, mentre gli esemplari vecchi e stabili ogni 5-6 anni. Durante il rinvaso, pota delicamente le radici più lunghe e usa sempre un substrato specifico ben drenante per garantire salute radicale.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero nano
OrigineAsia (Giappone/Cina)
EsposizioneLuce naturale diretta/indiretta variabile per specie
Temperatura minimaVariabile (da -20°C a +25°C)
TerrenoSubstrato specifico ben drenante
IrrigazioneModerata, verificare umidità suolo
FiorituraSpecie-dipendente
AltezzaDa pochi cm a oltre 1 metro
ConcimazioneFrequente con concimi specifici bilanciati
PotaturaTaglio rami esterni per forma e infoltimento
MoltiplicazionePropagazione, talea, seme
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso, funghi
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede pratica)

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