Balcone con piante

Piante da terrazzo

Coltivare sul balcone

Un appartamento che abbia un balcone o un terrazzo, abbellito con piante e fiori è ancora più bello. Come fare per coltivare piante e renderlo più accogliente? Suggerimenti, consigli e qualche piccolo segreto per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo a prezzi contenuti.

di Redazione

12 febbraio 2015

Coltivare sul balcone fiori e piante aromatiche

Nella vita frenetica della città, avere un piccolo spazio esterno che ci riporti a contatto con la natura è un ottimo deterrente allo stress. Vicino a piantine di gerani o altri fiori stagionali possiamo aggiungere vasi con basilico, prezzemolo, menta, rosmarino e rendere quello spazio un'angolo produttivo utile e profumato. Pensiamo a come ottimizzare lo spazio sfruttando muri e ringhiere per posizionare i vasi. Possiamo avvalerci di grigliati, vasi verticali e kit per la coltivazione moltiplicando così il nostro spazio. L'importante é che il balcone sia sufficientemente esposto al sole per permettere alle nostre piante una crescita adeguata. Il terriccio dovrà essere di buona qualità, mescolato con concime e per renderlo drenante, posizioneremo dell'argilla sul fondo dei vasi. L'innaffiatura dovrà essere costante e secondo l'esigenza di ogni pianta. La potatura sarà stagionale usando cesoie ben affilate.

Prepariamoci a coltivare un orto sul balcone

Se ci siamo appassionati a coltivare sul terrazzo, proviamo a piantare gli ortaggi. Sarà una vera risorsa risparmiando sulla spesa alimentare. Potremo coltivare pomodori, lattuga, zucchine, bietole, carote, cipolle, peperoni e melanzane. Per prima cosa dobbiamo pensare alle dimensioni dei vasi che, a differenza delle piante aromatiche, dovranno essere più capienti. Per una coltivazione verticale sono in vendita sacchi in tessuto riciclato o in geotextile che si potranno appendere a griglie fissate al muro. Le loro caratteristiche, quali leggerezza e resistenza ai raggi UV, consentono un'ottima circolazione dell'aria e dell'acqua. Alcuni modelli sono dotati di serbatoio d'irrigazione e di tappetino in TNT ed argilla espansa per favorire la crescita delle piantine. In varie forme e misure, possono essere utilizzati anche suddividendoli in scomparti, permettendo la coltivazione di più piante contemporaneamente. Per la loro originalità, abbelliscono tutto l'insieme. Le mini serre sono comode anche per le stagioni fredde, consentono di monitorare le piante ed intervenire di conseguenza, con la semplice apertura laterale di cui sono dotate.

Coltivare le piante dell'orto urbano

Predisposto l'apparato che ospiterà il nostro orto urbano, dobbiamo pensare alla tipologia delle piante da usare. La via più breve e semplice è quella di acquistarle presso un rivenditore in quanto l'apparato radicale sarà già ben sviluppato. Le piante di pomodori e zucchine hanno bisogno di vasi profondi almeno 40 centimetri e distanziate tra loro di altrettanto spazio. Il periodo consigliato è fine Aprile. Le insalate a taglio possono essere seminate anche a spaglio ricoprendo i semi con poca terra e non hanno stagionalità. Addossando vasi al muro provvisto di graticcio, possiamo piantare fagioli e fagiolini che sono piante rampicanti e con le loro foglie decorano l'insieme. Altrettanto per i cetrioli che, una volta cresciuti, dovremmo legarli per non farli ricadere con il peso dei loro frutti.

Rotazione piante da orto sul balcone

Per ottenere una buona produzione, anche il nostro orto urbano avrà bisogno di alcune accortezze. Prima cosa dovremo effettuare la cosiddetta tecnica di rotazione, in modo da poter sfruttare al meglio il terreno. La miglior soluzione è alternare le culture a bulbo o tubero, come la carota, con quelle che arricchiscono il terreno come pomodori o leguminose che rilasciano sostanze aumentando la fertilità della terra. Ogni ortaggio non dovrà essere piantato nello stesso posto prima di tre o quattro anni. In un terreno ben concimato c'è la presenza di lombrichi che lo rendono grasso e ben areato producendo il tanto prezioso humus. Possiamo anche pensare di evitare la rotazione mettendo a dimora piante annuali o perenni come asparagi e carciofi, che offrono produzioni abbondanti ogni loro ciclo. Seguendo queste piccole regole potrete arricchire la tavola con gli ortaggi coltivati sul vostro balcone.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante da coltivare su un balcone?
    È possibile coltivare sia fiori ornamentali come gerani e piante stagionali, sia ortaggi e piante aromatiche. Tra le verdure, pomodori, lattuga, zucchine, bietole, carote, cipolle, peperoni e melanzane sono ottime scelte. Per le erbe aromatiche, basilico, prezzemelo, menta, rosmarino e salvia arricchiscono lo spazio con profumo e utilità culinaria. Le piante rampicanti come fagioli, fagiolini e cetrioli sono ideali per sfruttare muri e graticci, decorando l'ambiente mentre producono cibo.
  • Come preparare il terriccio e i vasi per l'orto sul balcone?
    Il terriccio deve essere di buona qualità, integrato con concime per nutrire le piante. Per garantire un drenaggio efficace, posizionare uno strato di argilla espansa sul fondo dei vasi prima di riempirli. Per gli ortaggi come pomodori e zucchine, servono vasi profondi almeno 40 cm. Si possono utilizzare anche sacchi in tessuto o geotessile appesi a griglie, che favoriscono la circolazione dell'aria e dell'acqua, offrendo leggerezza e resistenza ai raggi UV.
  • Quando è il momento giusto per seminare e trapiantare?
    Il periodo consigliato per la messa a dimora di piante come pomodori e zucchine è la fine di aprile, quando il rischio di gelate è passato. Tuttavia, le insalate a taglio hanno una maggiore flessibilità e possono essere seminate anche a spaglio in qualsiasi periodo dell'anno, coprendo semplicemente i semi con poco terriccio. Questa versatilità permette di avere raccolti freschi quasi tutto l'anno, adattandosi alle diverse stagioni urbane.
  • Come gestire la rotazione delle colture in spazi limitati?
    La rotazione serve a mantenere fertile il terreno evitando l'esaurimento dei nutrienti specifici. È consigliabile alternare colture a bulbo o tubero (come le carote) con piante che arricchiscono il suolo, come i pomodori o le leguminose. Ogni ortaggio non dovrebbe tornare nello stesso vaso prima di tre-quattro anni. In alternativa, si possono coltivare piante annuali o perenni come asparagi e carciofi, che garantiscono produzioni abbondanti ciclicamente senza necessità di rotazioni complesse.
  • Quanto spesso innaffiare le piante del balcone?
    L'irrigazione deve essere costante ma adattata alle esigenze specifiche di ogni singola pianta. In generale, è fondamentale verificare l'umidità del terreno prima di annaffiare per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. L'uso di vasi con buon drenaggio e l'aggiunta di materiale drenante sul fondo aiutano a gestire l'acqua correttamente. Durante i periodi caldi, le irrigazioni dovranno essere più frequenti, specialmente per le piante in piena fioritura o fruttificazione.

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