Generalità
Il pummelo, detto anche pomelo o pampaleone, appartiene alla famiglia delle Rutacee, al genere Citrus ed alla specie grandis o maxima; sembra essere l’agrume più ancestrale, infatti dovrebbe risalire al 2200 a.C. nella Cina meridionale. È un albero meno vigoroso del pompelmo, può raggiungere un’altezza di 10 m, con una chioma ampia e tondeggiante; i germogli sono pelosi, quando lignificano diventano spinescenti, le radici sono fittonanti e si sviluppano in profondità. Le foglie sono sempreverdi, grandi, ovali, appuntite, di color verde scuro sulla pagina superiore e pelose inferiormente. I fiori sono di grosse dimensioni, di colore bianco, singoli o aggregati in piccole infiorescenze. I frutti sono bacche di enorme pezzatura, dette anche esperidi, rotonde o a forma di pera, con un diametro fino a 30 cm (possono pesare 8-9 kg), con un epicarpo liscio, verde-giallo, ricco di oli essenziali ed un mesocarpo, o albedo, bianco, membranoso, spugnoso, e molto spesso; epicarpo e mesocarpo costituiscono la buccia. L’endocarpo è suddiviso in diversi spicchi delimitati da sottili pareti membranose contenenti la polpa, agrodolce e poco succosa, e numerosi semi monoembrionici. Per il consumo gli spicchi vanno sbucciati uno per uno.
Clima e terreno
Il pummelo, come tutti gli agrumi, preferisce i climi temperati caldi e teme i freddi invernali. Le oscillazioni termiche ottimali per lo sviluppo vegetativo e riproduttivo variano da 20 a 28 °C, mentre il riposo invernale comincia con temperature inferiori ai 7 °C; i valori termici inferiori allo zero possono provocare danni gravi alla pianta. L’esposizione migliore è in pieno sole in ambienti riparati dal vento, in caso contrario bisogna costituire barriere frangivento. Il pummelo si adatta ai terreni poveri, però predilige i suoli sciolti, di medio impasto, profondi, fertili, ben drenati e con un buon contenuto di sostanza organica, mentre rifugge quelli compatti e troppo calcarei, in quanto sensibile ai ristagni idrici ed al fenomeno della clorosi ferrica: i microelementi come il ferro vengono insolubilizzati dal calcare presente nel terreno. La coltivazione del pummelo è praticata soprattutto negli Stati Uniti, in Cina, nel sud-est asiatico, in Messico, Argentina, India, Sud Africa, Egitto e Israele.
Varietà e portainnesti
La cultivar californiana Chandler ha un frutto con buccia molto liscia e dal peso di 1 kg; in Florida le varietà più diffuse sono Tresca e Thong Dee. In Thailandia sono presenti due varietà: quella dolce a polpa bianca e quella acida a polpa rosata, quest’ultima non è destinata al consumo fresco. Il pummelo si propaga soprattutto per innesto; i portainnesti più impiegati sono il franco, molto vigoroso, e l’arancio amaro. Quest’ultimo si adatta a molti tipi di terreno, ma non a quelli compatti, imprime un vigore medio ed una buona longevità agli alberi. Resiste alle basse temperature e tollera alcuni parassiti come la gommosi del colletto ed i marciumi radicali, mentre risulta sensibile al mal secco ed al virus della tristezza.
Utilizzo
La coltivazione del pampaleone è praticata prevalentemente a scopo ornamentale o come curiosità da giardino; le popolazioni cinese e del Sud-est asiatico lo utilizzano come decorazione durante le festività del loro Capodanno. Il pomelo è molto grande e di conseguenza una persona sola ha difficoltà a consumarlo appena colto, mentre nel Sud-est asiatico il frutto può realmente arrivare a maturazione completa. Oltre ad essere consumato fresco, il pummelo viene impiegato per la preparazione di succhi in Israele ed in cucina come condimento di insalate di frutta o legumi; dalla spessa buccia vengono estratti gli oli essenziali oppure si ottengono i canditi in pasticceria.
Calamondino
Il calamondino (Citrus mitis) è un incrocio tra il kumquat ovale e il mandarancio; è un albero piccolo, molto vigoroso e molto denso. I rami non presentano spine e le foglie sono ovate o ellittiche; i fiori sono di piccole dimensioni, di colore bianco, solitari o aggregati a due a due in posizione ascellare. La fioritura avviene con continuità dalla primavera all’autunno. I frutti sono piccoli, con un diametro massimo di 3,5 cm, sferici, leggermente appiattiti, di color arancione e con un sapore acido, per questo si utilizzano come i limoni. È una pianta molto produttiva, resistente al freddo e viene impiegata a scopo ornamentale nelle case in quanto sopporta il caldo secco e perché i frutti rimangono attaccati a lungo sulle piante.
Papeda delle Mauritius
La papeda delle Mauritius (Citrus hystrix), o combava, è originaria dell’India; ha foglie verdi scure, di forma oblunga, e fiori di piccole dimensioni, bianchi e profumati. I frutti sono rotondi, con una buccia rugosa di colore giallo-verde e una polpa acidula. A differenza degli altri agrumi, oltre ai frutti, sono commestibili anche le foglie. Vengono entrambi usati in cucina e nella preparazione di cocktail, proprio per la loro particolare fragranza.
Kucle
Il kucle è un ibrido tra kumquat ovale e mandarancio; ha una chioma molto compatta, le foglie sono verdi scure, i fiori di piccole dimensioni e di colore bianco; la fioritura avviene dalla primavera all’autunno. I frutti sono di color arancione, più grossi rispetto al kumquat, con un sapore agrodolce e permangono a lungo sulla pianta, proprio per questo motivo il kucle è molto apprezzato dal punto di vista ornamentale.
Domande frequenti
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Qual è la temperatura minima tollerata dal pummelo?Il pummelo teme fortemente il freddo. Le oscillazioni termiche ideali per la sua crescita sono tra i 20 e i 28°C. Il riposo invernale inizia quando le temperature scendono sotto i 7°C. È fondamentale proteggere la pianta dai geli invernali, poiché valori termici inferiori allo zero possono causare danni gravi e irreversibili alla struttura vegetativa della pianta.
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Come si consuma correttamente il frutto del pummelo?Il pummelo presenta una buccia molto spessa (mesocarpo) e una polpa divisa in spicchi separati da membrane. Per il consumo, è necessario sbucciare il frutto rimuovendo prima la scorcia esterna, poi aprire ogni singolo spicchio eliminando le sottili pareti membranose che li delimitano. La polpa interna è agrodolce e spesso poco succosa; va mangiata solo dopo aver rimosso queste membrane interne.
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Quali sono le migliori condizioni di suolo per la coltivazione?Il pummelo predilige terreni sciolti, di medio impasto, profondi e ben drenati, ricchi di sostanza organica. Rifugge i suoli compatti e particolarmente calcarei. La sensibilità ai ristagni idrici è elevata e il calcare tende a immobilizzare il ferro, causando clorosi ferrica. È quindi essenziale garantire un ottimo drenaggio e evitare terreni eccessivamente alcalini per prevenire carenze nutrizionali.
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Quali portinnesti sono consigliati per l'innesto del pummelo?La propagazione avviene principalmente tramite innesto. I portinnesti più utilizzati sono il franco (molto vigoroso) e l'arancio amaro. L'arancio amaro è preferito per la sua adattabilità a diversi terreni (tranne quelli compatti), la buona longevità e la resistenza a basse temperature e a parassiti come la gommosi del colletto. Tuttavia, richiede attenzione verso il mal secco e il virus della tristezza.
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Quali sono le principali varietà di pummelo disponibili?Esistono diverse cultivar selezionate per caratteristiche specifiche. La varietà californiana 'Chandler' produce frutti di circa 1 kg con buccia molto liscia. In Florida sono diffuse 'Tresca' e 'Thong Dee'. In Thailandia si trovano due tipologie principali: una dolce a polpa bianca e una acida a polpa rosata, quest'ultima generalmente non destinata al consumo fresco ma a usi culinari specifici.


