ficus benjamin

Ficus

Talea ficus benjamin

Il ficus benjamin è una delle tante interessanti specie di ficus che possono facilmente vivere nei nostri appartamenti. In questo articolo vediamo come si propaga per talea.

di Redazione

09 gennaio 2014

Ficus benjamin

Appartenente alla famiglia delle Moracee ed originario dell’Asia e dell’Africa, il Ficus comprende più di 800 specie di piante sempreverdi. In latino la parola “Ficus” equivale a “fico” che, oltre a rappresentare un frutto, viene apprezzato come pianta ornamentale per la bellezza delle sue foglie. Le foglie a volte lobato sono semplici e hanno un margine lineare. I Ficus si adattano a le più diverse situazioni ambientali dato che offrono una vasta scelta tra arbusti, alberi e rampicanti. Nonostante qualche diversità, esiste una caratteristica comune tra tutte le specie ed è quella di contenere in ogni parte il lattice che fuoriesce successivamente ad un’incisione. Ovviamente le caratteristiche comuni sono tante, come anche tante cose distinguono gli esemplari diversi, noi parliamo delle cose più visibili.

Coltivazione

Data la loro origine tropicale e subtropicale, i Ficus preferiscono crescere in luoghi molto luminosi anche se non amano la luce diretta del sole.Amano il caldo e riescono a resistere anche a temperature di 30°C. Il terreno ideale per i Ficus è un terriccio soffice, ben drenato e leggermente acido con un ph = 6. Importante è garantire alle piante un buon drenaggio perché non amano i ristagni idrici, si consiglia di porre sul fondo del vaso dell’argilla espansa, dei cocci oppure della ghiaia. Il rinvaso viene effettuato nel periodo primaverile solo nel momento in cui ci accorgiamo che il vaso attuale è diventato troppo piccolo per le radici della piantina. Per quanto riguarda le annaffiature, nel periodo primaverile ed estivo occorre somministrarle acqua due volte a settimana mentre nel periodo autunnale ed invernale basta annaffiarla ogni 10 – 15 giorni.

Moltiplicazione

Abbiamo due tipi di moltiplicazione per talea: la talea apicale e la talea di foglia con porzione di fusto. Le talee apicali vengono prelevate tra aprile ed agosto con 5 – 6 foglioline, vengono tagliate sotto il nodo e sono lunghe circa 10 centimetri. Lo stesso discorso vale per l’altro tipo di talea. E’ importante tagliare con un coltello o una lama affilata e che sia ben pulita e disinfettata. Le talee vengono lasciate all’aria per circa 24 ore in modo da far coagulare il latice che contengono. Vengono trattate con polvere di carbone e, dopo aver rimosso le foglioline più basse, la parte tagliava va inserita in polvere rizogena in modo da favorire la radicazione. In seguito a questo procedimento le talee vanno poste in un composto di torba e sabbia grossolana e successivamente il terreno va compattato. Il tutto va coperto con un foglio di plastica trasparente e va posto all’ombra ad una temperatura di 18°C. Il terreno deve essere sempre un po’ umido e è consigliabile controllare ogni giorno se si è formata della condensa intorno alla plastica. Comparsi i primi germogli, la plastica va rimossa ed il vaso va posto alla luce in modo da far irrobustire le talee. Diventate più grandi vanno trapiantate nel vaso definitivo.

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Domande frequenti

  • Come preparare correttamente le talee di Ficus Benjamin per la radicazione?
    Preleva talee apicali lunghe circa 10 cm con 5-6 foglioline tra aprile e agosto, tagliando sotto il nodo con strumenti disinfettati. Lasciale all'aria per 24 ore per far coagulare il lattice, poi trattale con polvere di carbone. Rimuovi le foglie inferiori, immergi la base in polvere rizogena e interra in miscela di torba e sabbia grossolana. Copri con plastica trasparente mantenendo il substrato umido e la temperatura a 18°C in ombra.
  • Qual è il periodo migliore e la tecnica corretta per tagliare le talee?
    Il periodo ottimale va da aprile ad agosto. Utilizza sempre un coltello o lama affilata, pulita e disinfettata per evitare infezioni. Taglia sotto il nodo della foglia. È fondamentale lasciare asciugare le talee all'aria per circa 24 ore prima di interrare: questo passaggio permette al lattice caratteristico della pianta di coagularsi, riducendo il rischio di marciume durante la radicazione.
  • Dopo aver messo le talee nel substrato, quali cure richiedono fino alla germinazione?
    Una volta interrate, compatta delicatamente il terreno e ricopri il vaso con un foglio di plastica trasparente per creare un microclima umido. Posiziona il vaso all'ombra a una temperatura costante di 18°C. Controlla quotidianamente la presenza di condensa sulla plastica per verificare l'umidità. Mantieni il terreno sempre leggermente umido ma mai zuppo. Quando appariranno i primi germogli, rimuovi la plastica e sposta la pianta alla luce per irrobustirla.
  • Quando e come effettuare il rinvaso del Ficus Benjamin adulto?
    Effettua il rinvaso esclusivamente in primavera, solo quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile nel vaso corrente. Prepara un nuovo contenitore leggermente più grande e utilizza un terriccio soffice, ben drenato e leggermente acido (pH 6). Sul fondo del vaso disponi uno strato di argilla espansa, cocci o ghiaia per garantire un ottimo drenaggio, essenziale poiché il Ficus teme fortemente i ristagni idrici.
  • Quanto spesso innaffiare il Ficus Benjamin nelle diverse stagioni?
    Le esigenze idriche variano con le stagioni. Nel periodo primaverile ed estivo, quando la pianta è in attiva crescita, somministra acqua due volte a settimana. Durante l'autunno e l'inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, bagnando il terreno solo ogni 10-15 giorni. In entrambi i casi, assicurati che il substrato sia ben drenato per prevenire il marciume radicale causato dall'eccesso di umidità stagnante.

Scheda Tecnica

Ficus benjamina

Nome scientificoFicus benjamina
FamigliaMoracee
Tipo di piantaAlbero/arbusto sempreverde
OrigineAsia e Africa
EsposizioneLuminosa, no sole diretto
TerrenoSoffice, ben drenato, pH 6
Irrigazione2 volte/settimana (primavera/estate); ogni 10-15 gg (autunno/inverno)
FiorituraNon significativa in appartamento
AltezzaVariabile (alberi o arbusti)
MoltiplicazioneTalea apicale o di foglia con fusto
Malattie e parassitiSusceptibile a ristagni idrici e afidi (implicito lattice)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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