Aloe proprietà

Aloe

Aloe proprietà

L'aloe è conosciuta in tutto il mondo per le sue proprietà benefiche, sfruttate da millenni e ancora oggi considerate una preziosa risorsa di benessere

di Redazione

18 febbraio 2013

L'aloe

Dalle montagne dell'Africa tropicale e del Sud Africa, l'aloe ha fatto il giro del mondo, complici le moltissime proprietà benefiche che a questa pianta vengono attribuite. L'aloe conta oltre 400 specie, tra le quali la più conosciuta e diffusa è l'aloe vera: una pianta sfruttata per tradizione a scopo benefico e curativo sin dall'antichità dai popoli che per primi ne sono entrati in contatti. Oggi, l'aloe è una pianta che viene coltivata per le sue potenzialità decorative, ma soprattutto per quelle benefiche per l'uomo, divenendo uno dei più diffusi strumenti della moderna fitoterapia. Ad essere sfruttato in larga parte è l'olio essenziale estratto da questa pianta, presente in abbondanza all'interno delle foglie succulente. Con le dovute attenzioni, l'aloe può essere coltivata anche in Europa, dando vita a una pianta ornamentale di grande fascino, con le sue ampie foglie allungate di diverse sfumature di verde, che può essere sfruttata anche per uso domestico nella cura di piccoli disturbi, per i quali si desidera optare per soluzioni naturali.

Proprietà attribuite

La vasta diffusione dell'aloe, l'esistenza di moltissime specie, nonché l'utilizzo attestato sin dall'antichità in diverse aree del mondo contribuiscono a creare intorno all'aloe la fama di pianta adatta a curare qualsiasi male e che ha quasi del miracoloso. Come per ogni altra coltivazione, naturalmente, non è così, e nonostante si tratti di una pianta dall'uso e dalle proprietà benefiche variegate, non tutte le proprietà ad essa attribuite sono finora state provate scientificamente. Secondo gli antichi egizi, ad esempio, l'aloe aveva perfino il potere di facilitare il percorso delle anime dopo la morte, aiutando a preservare a lungo nel tempo il corpo del defunto imperatore, mentre nel kamasutra l'aloe viene citata come pianta afrodisiaca. Gli antichi romani già erano coscienti delle proprietà cicatrizzanti dell'aloe e dei suoi effetti benefici sulla pelle. All'aloe vengono attribuite, inoltre, proprietà energizzanti, per la sua capacità di agire in modo rapido ed efficace contro il dolore. Da sempre l'aloe viene utilizzato per combattere le irritazioni cutanee e in generale per migliorare la salute della pelle: ad oggi, l'aloe è uno dei più diffusi ingredienti per la realizzazione di prodotti specifici nel campo della cosmesi e dell'erboristeria, che sfruttano l'aloe da solo o in commistione ad altri ingredienti di origine naturale, per una maggiore efficacia. Proprietà non ancora provate, eppure largamente attribuite, sono inoltre quelle antibiotiche, disinfettanti e antitumorali.

Proprietà dimostrate scientificamente

Dal momento che l'aloe viene sfruttato sin dall'antichità nelle più diverse zone del mondo, non stupisce che attorno a questa pianta si sia sviluppato un alone di mistero e magia tale da renderla una pianta dalle proprietà quasi leggendarie. Nonostante sia indubbio che l'aloe presenta caratteristiche in grado di rivelare utilità in diversi campi del benessere, non tutto ciò che viene considerato efficace trova riscontro nella scienza. Sebbene questo non significhi che qualsiasi effetto positivo non ancora dimostrato scientificamente sia fasullo o inesistente, è bene conoscere anche ciò che la scienza conferma relativamente a questa pianta. La presenza di mucopolisaccaridi rende l'aloe effettivamente utile contro la proprietà gastroprotettrice e la stimolazione del sistema immunitario. A rendere l'aloe indicato per la cosmesi e per la cura della pelle sono invece gli antiossidanti, presenti in grandi quantità, tali da far definire la pianta come quasi miracolosa in passato. Accanto alla capacità di stimolare le difese immunitarie, l'aloe rivela proprietà antinfiammatorie: insieme, queste due caratteristiche hanno probabilmente contribuito a diffondere la credenza di proprietà antibiotiche, le quali tuttavia non sono state ad oggi confermate. Infine, l'aloe è in grado di svolgere un'azione lassativa che non sempre, però, trova declinazione positiva.

Controindicazioni

Nonostante le proprietà benefiche dell'aloe siano molte, come visto, gli oli essenziali della pianta devono essere utilizzati nel rispetto delle dosi consigliate: eventuali sovradosaggi possono provocare danni all'organismo. L'aloe è sconsigliato, per uso interno, soprattutto per le donne nel periodo delle mestruazioni, in quanto potrebbe favorire un maggiore flusso. L'aloe deve essere evitato, inoltre, in presenza di disturbi intestinali e di diarrea: essendo per natura uno stimolante dell'attività gastrointestinale, potrebbe accentuare i disturbi anziché svolgere un effetto calmante. In generale, l'utilizzo per via interna è consigliato per periodi circoscritti, per evitare che un utilizzo troppo prolungato possa provocare dei danni all'apparato escretore. Meglio evitare anche la somministrazione ai bambini, se non per quantità molto modeste ed uso esterno. Nonostante le proprietà cicatrizzanti e lenitive, l'aloe è sconsigliata in caso di emorroidi e vesciche, poiché il contatto diretto accentuerebbe il disturbo e l'infiammazione. Va inoltre evitato, ovviamente, l'utilizzo da parte di coloro che presentano allergia o intolleranza a questo elemento naturale.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà scientificamente provate dell'aloe?
    Le evidenze scientifiche confermano principalmente l'efficacia dell'aloe nella cura della pelle grazie agli antiossidanti, utili per idratare e proteggere dai danni ossidativi. Inoltre, la presenza di mucopolisaccaridi supporta la gastroprotezione e la stimolazione del sistema immunitario. L'aloe possiede anche riconosciute proprietà antinfiammatorie. È importante notare che molti usi tradizionali, come quelli antibatterici o antitumorali, non sono stati ancora pienamente validati dalla scienza moderna, sebbene l'effetto lassativo sia clinicamente riconosciuto.
  • Quando è sconsigliato usare l'aloe internamente?
    L'uso interno dell'aloe va evitato durante le mestruazioni femminili, poiché potrebbe aumentare il flusso ematico. È controindicato in caso di disturbi intestinali preesistenti, come coliti o infiammazioni, e specialmente durante episodi di diarrea, dato che la pianta stimola l'attività gastrointestinale peggiorando i sintomi. Inoltre, non dovrebbe essere assunto per lunghi periodi continuativi per non danneggiare l'apparato escretore. L'assunzione interna richiede cautela e preferibilmente supervisione medica.
  • Ci sono controindicazioni per l'uso topico dell'aloe?
    Sì, l'applicazione esterna dell'aloe gel è sconsigliata in caso di emorroidi infiammate o vesciche aperte, poiché il contatto diretto può accentuare l'infiammazione e il dolore invece di lenire. Inoltre, come per qualsiasi sostanza naturale, esiste il rischio di reazioni allergiche o intolleranze individuali. Prima di un uso esteso, è consigliabile effettuare un test su una piccola zona della pelle per verificare la tolleranza cutanea ed evitare irritazioni indesiderate.
  • Come si coltiva l'aloe in vaso in Italia?
    L'aloe ama la luce intensa e il calore, tipici del suo habitat africano. In Italia, va posizionata in un punto molto luminoso, possibilmente a sud, proteggendola dal freddo intenso in inverno (temperature minime sopra i 5-10°C). Il terreno deve essere estremamente drenante, mescolato a sabbia o perlite, per evitare ristagni idrici letali. Innaffiare solo quando il substrato è completamente asciutto, riducendo drasticamente l'acqua in autunno-inverno. È una pianta resistente alla siccità ma sensibile al marciume radicale.

Scheda Tecnica

Aloe spp. (es. Aloe vera)

Nome scientificoAloe spp. (es. Aloe vera)
FamigliaAsphodelacee
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineAfrica tropicale e Sud Africa
EsposizioneLuce intensa, sole diretto o semiombra
Temperatura minima5-10°C (sensibile al gelo)
TerrenoSciolto, ben drenato, sabbioso
IrrigazioneModesta, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaDa pochi cm a oltre 1 metro
ConcimazioneLeggera, durante il periodo vegetativo
PotaturaNessuna, rimuovere solo le foglie secche o danneggiate
MoltiplicazionePer talea di foglie o divisione dei polloni
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, ideale per principianti