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Estratto secco

Compresse arnica

In questa pagina, informazioni, caratteristiche, posologia, usi ed effetti delle compresse di arnica

di Redazione

02 gennaio 2013

Compresse arnica

Sono considerati i prodotti cardine dell’omeopatia moderna, ma anche della fitoterapia. Stiamo parlando delle compresse di arnica, ovvero “pillole” a base di un’erba potentissima a livello fitoterapico e chiamata Arnica montana. Le compresse di arnica rivestono un’importanza fondamentale nel campo omeopatico, anzi possiamo dire che sono forse tra i prodotti più conosciuti e usati dagli estimatori di questa particolare disciplina medica. Nei prossimi paragrafi spiegheremo proprio a cosa servono le compresse di arnica e come si usano.

Caratteristiche

Come detto al precedente paragrafo, le compresse di arnica sono composte dagli estratti dell’omonima pianta e come questa ne possiedono le proprietà. L’arnica montana è una pianta erbacea dall’aspetto simile alle margherite, ma con proprietà medicinali riconosciute e molto potenti. La pianta, se ingerita naturalmente è, infatti, tossica e velenosa e può provocare paralisi e tachicardia. La moderna omeopatia sfrutta proprio gli effetti “tossici” della pianta per creare delle compresse con specifici effetti sull’apparato osteo articolare. L’arnica sembra avere effetti positivi sui processi infiammatori delle articolazioni e sulla malattie reumatiche, ma anche sulla sintomatologia dolorosa dovuta a traumi, reumatismi o interventi chirurgici. Per la presenza di flavonoidi e di lattoni sesquiterpenici, l’arnica inibisce gli stimoli e le sensazioni dolorose, mentre il timo, un olio essenziale presente sempre nella stessa pianta, sembra avere un’azione antinfettiva. Per la presenza di carotenoidi, l’arnica possiede anche un’azione antiossidante.

Preparazione

Le compresse di arnica si preparano diluendo in acqua gli estratti della pianta. La diluizione viene effettuata per un numero infinito di volte, fino a ottenere un prodotto con un diverso fattore di potenza che viene indicato con l’unità di misura CH. Più il prodotto è diluito, maggiore sarà la sua efficacia. Quindi, compresse di arnica con diluizione 30 CH saranno più potenti di quelle diluite a 7 CH. La scelta tra i differenti gradi di diluizione va fatta solo dal medico omeopata, perché l’assunzione fai da te di compresse di arnica è assolutamente sconsigliata. La medicina omeopatica propone compresse di arnica con diversi gradi di diluizione, compresi tra cinque e duecento CH. Ogni grado di diluizione o di potenza avrà specifici effetti. Le compresse di arnica con 6 CH si usano generalmente a scopo preventivo o per alleviare disturbi non importanti, mentre quelle con massima diluizione si usano per combattere manifestazioni dolorose più acute, o influenze o disturbi di origine nervosa.

Uso

Abbiamo accennato in parte all’uso delle compresse di arnica, nel precedente paragrafo. Tuttavia, gli impieghi di queste compresse sono talmente ampi che ci sembra doveroso ricordarne gli usi più comuni. Le compresse di arnica si assumono spesso in casi di sintomatologia dolorosa dovuta a traumi o reumatismi. Queste pillole omeopatiche sembrano efficaci anche le ridurre le sensazioni dolorose dovute alle estrazioni dentarie, ecco perché vanno assunte prima di un intervento dentistico. L’assunzione delle compresse di arnica dipende dalla loro diluizione, che va differenziata in base al disturbo da trattare o alla zona del corpo in cui si deve agire. Per i disturbi addominali si usano compresse di arnica da 5 CH, per quelli del torace, compresse da 7 CH, per quelli del viso , compresse da 30 CH, mentre per i traumi cranici si possono usare persino compresse da 200 CH.

Controindicazioni

Un uso eccessivo o errato delle compresse di arnica può avere anche effetti indesiderati. In alcuni casi si possono manifestare cefalea o tachicardia, dolori addominali, turbe vasomotorie e disturbi respiratori. Gli effetti collaterali delle compresse dipendono dalla dose di arnica contenuta. La pianta, infatti, contiene degli estratti tossici o velenosi, tra cui gli elenanolidi, che hanno effetti negativi sul cuore. Ecco perché non bisogna mai autoprescriversi le compresse di arnica: una dose errata o compresse con una diluizione ( dinamizzazione) non adatta al proprio stato di salute potrebbero rivelarsi molto pericolose.

Dove comprare e costi

Le compresse di arnica si trovano in farmacia, in parafarmacia e in erboristeria, ma anche nelle farmacie specializzate nella vendita di prodotti omeopatici. In genere, queste pillole si comprano dietro prescrizione del medico omeopata, il quale indicherà esattamente il tipo di compressa da utilizzare e il suo grado di dinamizzazione. Le compresse di arnica attualmente in commercio servono per combattere i mal di schiena e tutti gli stati dolorosi dovuti a infiammazioni o traumi. Questi medicinali omeopatici vengono venduti in boccette di vetro scuro contenenti da 50 a 100 compresse con diversi gradi di dinamizzazione. I prezzi delle compresse variano proprio in base al loro grado di potenza, ma anche in base al produttore e al canale di acquisto. I prezzi sono, in ogni caso, abbastanza economici e si aggirano tra i nove ed i sedici euro. Il dato sul prezzo è abbastanza confortante, anche perché, allo stato attuale, i medicinali omeopatici non sono a carico del SSN, ma del cittadino.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali indicazioni terapeutiche delle compresse di arnica?
    Le compresse di arnica sono indicate principalmente per contrastare sintomi dolorosi derivanti da traumi fisici, contusioni, distorsioni e reumatismi. Sono inoltre efficaci nel ridurre l'infiammazione post-operatoria, specialmente dopo interventi dentali (come estrazioni) o chirurgia generale. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche, l'arnica aiuta ad accelerare la risoluzione dell'edema e del dolore associato agli sforzi fisici intensi o agli infortuni sportivi.
  • Come funziona la diluizione CH e quale scegliere?
    La diluizione CH indica il grado di potenza dell'omeopatico: più alto è il numero, maggiore è la diluizione e, secondo la teoria omeopatica, la potenzialità d'azione. Per disturbi lievi o prevenzione si usano diluizioni basse (5-7 CH). Per dolori acuti, traumi cranici o infiammazioni forti, si ricorre a diluizioni alte (30 CH o 200 CH). La scelta deve essere guidata da un professionista, poiché una diluizione inadatta potrebbe non essere efficace o richiedere dosaggi diversi.
  • L'arnica è tossica se assunta oralmente?
    Sì, la pianta fresca di Arnica montana è tossica e velenosa se ingerita in forma grezza, potendo causare paralisi, tachicardia e problemi cardiaci. Tuttavia, le compresse omeopatiche sono preparate tramite diluizioni estreme che rendono il prodotto sicuro. Nonostante ciò, un uso improprio, sovradosaggio o auto-prescrizione possono comunque generare effetti collaterali come cefalea, dolori addominali o turbe vasomotorie. È fondamentale non assumere estratti grezzi e seguire sempre le indicazioni mediche.
  • Quando si assumono le compresse di arnica rispetto a un intervento?
    Per massimizzare l'efficacia preventiva contro ematomi e gonfiori post-operatori, si consiglia di assumere le compresse di arnica *prima* dell'intervento chirurgico o dentale, insieme a una somministrazione immediata *dopo* la procedura. Questo approccio duplice aiuta a modulare la risposta infiammatoria dell'organismo fin dalle prime fasi. Per i disturbi quotidiani o i piccoli traumi, l'assunzione avviene al verificarsi del sintomo doloroso o infiammatorio.

Scheda Tecnica

Arnica montana

Nome scientificoArnica montana
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropea (Alpi, Pirenei, Carpazi)
EsposizioneSoleggiata, preferibilmente mezz'ombra
TerrenoAcido, povero, ben drenato, sassoso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-luglio)
Altezza20-50 cm
ConcimazioneLeggera, solo se necessario per terreni molto poveri
PotaturaAsportazione dei fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi a fine inverno/inizio primavera
Malattie e parassitiSusceptible a funghi se il terreno è troppo umido; afidi occasionali
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede condizioni specifiche di suolo e pH)