Origini e composizione dell'olio essenziale di sandalo
La pianta del sandalo (Santalum album), è un albero sempreverde, orginario dell'India e dell'Indonesia, territori in cui cresce essenzialmente nelle foreste tropicali. E' un albero molto bello e appariscente, alto circa 10 metri, dotato di numerosi fiori piccoli, di colore rosso intenso. L'olio essenziale si localizza a livello delle radici: per estrarlo, l'albero non viene abbattuto ma sradicato e, tramite distillazione in corrente di vapore, si ottiene l'olio essenziale. Per evitare l'estirpazione massiccia degli alberi, la pianta del sandalo è considerata specie protetta e la raccolta può essere effettuata solo da coltivazioni sostenibili. L'olio essenziale di sandalo contiene sesquiterpeni, come il santolene e sesquiterpenoli, tra cui il santalolo. E' di colore giallo pallido, dall'odore caldo e morbido, con note legnose e cremose molto persistenti.
Proprietà dell'olio essenziale di sandalo in aromaterapia
I principali utilizzi dell'olio essenziale di sandalo si possono ascrivere sicuramente al campo dell'aromaterapia, sia per profumare gli ambienti, sia durante sedute di yoga o meditazione. Infatti, esso ha notevoli proprietà rilassanti e antidepressive, utili per allentare la tensione nervosa, ansia e stress. Grazie alla sua azione calmante sulla mente, consente di entrare più facilmente negli stati meditativi, eliminando tutte le distrazioni e i pensieri che spesso focalizzano l'attenzione di chi medita. E' molto utilizzato anche in caso di insonnia, placando stati agitativi e allontanando pensieri negativi e paure. In antichità, l'olio essenziale veniva spesso utilizzato come afrodisiaco, in particolare per gli uomini, e nelle discipline tantriche grazie alla sua capacità di equilibrare e trasformare la tensione sessuale in energia spirituale. Può essere utilizzato facilmente nei bagni aromatici e nei profumatori per ambiente avendo cura di non eccedere nelle dosi a causa dell'aroma molto persistente.
Altri utilizzi dell'olio essenziale di sandalo
Come la maggior parte degli oli essenziali, anche quello di sandalo mostra proprietà antisettiche e antimicrobiche, attive su alcuni ceppi batterici e fungini. Esso, per questi motivi, può essere utilizzato nelle affezioni comuni delle vie respiratorie, come bronchiti, faringiti, laringiti e tosse catarrosa. In questi casi, molto utili sono i suffumigi a base di olio essenziale di sandalo, instillandone 5 gocce in un pentolino pieno di acqua bollente e aspirando i vapori per 5-10 minuti due volte al giorno. L'olio essenziale di sandalo può essere utile anche nelle affezioni dermatologiche, come acne e foruncolosi: si può applicare una goccia di olio essenziale direttamente sul brufolo, o preparare un pentolino con acqua calda in cui siano state diluite 10 gocce di olio essenziale, bagnarvi una garza e utilizzarla come impacco sull'area interessata per un quarto d'ora, due volte al giorno.
Utilizzi dell'olio essenziale di sandalo in cosmetica
L'utilizzo maggiore dell'olio essenziale di sandalo è, senza ombra di dubbio, in profumeria, dove viene adoperato per la realizzazione di fragranze calde e sensuali, con note orientali, spesso associato ad altri aromi come quello di gelsomino. Esso può essere utilizzato efficacemente anche per combattere la pelle secca e per migliorare le condizioni dei capelli impoveriti e sfibrati. Aggiungendo 3-5 gocce di olio essenziale di sandalo al normale shampoo, si potranno effettuare dei lavaggi che rinforzeranno la struttura del capello, restituendo lucentezza e morbidezza all'intera chioma. L'olio essenziale di sandalo ha bassissimi profili di tossicità, non causa reazioni di fotosensibilizzazione quando applicato sulla pelle e non è irritante per la cute. Tuttavia è bene non eccedere nelle dosi e non prolungare il suo utilizzo oltre le sei settimane; è sconsigliato l'utilizzo topico in gravidanza e allattamento, oltre che nei bambini al di sotto dei 3 anni.