fiore di malva

Tisane

Tisana di malva

La tisana di malva è una bevanda naturale con una forte azione lenitiva ed emolliente, utile per i dolori e le irritazioni a gola, stomaco ed intestino.

di Redazione

31 gennaio 2013

Le piante curative

L’essere umano, dagli inizi della sua storia, ovvero quando era poco più che una scimmia evoluta e cominciava ad organizzarsi in piccole comunità, ha sempre provato ad essere immortale: magari questa affermazione è un po’ esagerata, ma la realtà, che è anche in senso positivo, è la tendenza dell’uomo a non voler soffrire ed a curare i malanni che nel mondo naturale, sia animale che vegetale, ci sono sempre stati. Oggigiorno ci curiamo grazie ad un’industria farmaceutica che ha raggiunto livelli elevatissimi, anche se non sono abbastanza perché ci sono malattie come quelle degenerative genetiche o come il cancro che purtroppo non hanno ancora una cura; un tempo però tutto ciò non esisteva nemmeno lontanamente, e così l’uomo ha provato a ricercare intorno a sé la cura ai suoi primi malanni. Intorno a sé, allora, c’erano le piante e gli animali; è stato dimostrato che l’uomo ha compreso come dagli animali potesse ricavare ben poco in quanto generalmente simili ad esso, mentre che abbia rapidamente compreso come alcune piante, mangiate crude o cotte in maniera particolare, potessero fargli molto bene in alcune situazioni. E ciò era vera, tant’è che fin nel tardo Medioevo l’uomo si curava con piante di ogni genere; oggi questo esiste ancora, sono i rimedi naturali ed erboristici che sono si delle “mode”, ma anche efficaci in alcuni casi.

La malva

La malva è una pianta erbacea/arbustiva che cresce nelle zone tropicali e sub-tropicali del mondo: essa ha un carattere spiccato di spontaneità, quindi più che coltivata viene “cercata”, soprattutto in campi incolti e nei prati in fiore, dove cresce seguendo i meccanismi naturali. In realtà, per le grandi proprietà benefiche che stiamo per citare, la malva viene ora coltivata a livello industriale da alcune aziende nel mondo, le quali però non fanno altro che aiutare la crescita spontanea delle malva in terreni e luoghi che sono in tutto e per tutto simili a prati e terre incolte. Questa pianta, che raggiunge raramente gli ottanta centimetri di altezza e che si caratterizza per avere un piccolissimo tronco alla base da cui poi si diramano rametti erbacei con fiori viola e lilla all’apice, è conosciuta dell’essere umano fin dall’antichità: abbiamo testimonianze storiche risalenti anche agli Antichi Greci e Romani che ci dicono come anche questi popoli conoscessero già la malva ed i suoi benefici. Questi effetti positivi possono essere riassunti come rilassanti, emollienti, calmanti: ciò che è straordinario è che essi si applicano sia al corpo che alla mente dell’uomo.

La tisana di malva

Oggi gli erboristi ci consigliano di assumere la malva come una tisana, ovvero in modo molto simile a come assumiamo la camomilla ed il tè: facendo “scaricare” alcune parti della pianta in acqua calda, filtrandola e poi bevendola calda. Ma in quali casi la malva è consigliata? La sua azione più apprezzata è quella emolliente, ovvero quella che aiuta a curare le infiammazioni dei tessuti in cui questo infuso transiterà; visto che la tisana va ingerita, la tisana di malva ha un effetto calmante per tutti i fastidi delle zone della gola, dello stomaco e dell’intestino: le sostanze che contiene provvedono a ricoprire i tessuti molli della gola, proteggendoli da altri agenti irritanti e permettendo per esempio al mal di gola di guarire. O ancora, quando transita nello stomaco essa aiuterà a lenire i bruciori oppure quei fastidi come i crampi, molto fastidiosi, su cui ha un rapido effetto calmante. In ultimo, nel percorso digestivo, incontrerà l’intestino, sul quale ha effetto calmante in tutti quei casi in cui è irritato, ma su cui ha anche un effetto lenitivo quando si hanno ad esempio problemi di emorroidi oppure di infezione intestinale.

Usi e preparazione

Quando si hanno disturbi come il mal di gola, il bruciore di stomaco, l’irritazione intestinale ed altri, il nostro primo pensiero è la medicina, e non è affatto sbagliato; la malva però può aiutarci molto a lenire i problemi nel tempo in cui i medicinali fanno effetto per guarirci. Oppure ancora la tisana di malva può essere utilizzata negli stadi iniziali del disturbo o come prevenzione, mantenendo una certa regolarità che impedisce al disturbo di presentarsi quando sappiamo che c’è il rischio o abbiamo una tendenza. In realtà la tisana di malva, oltre ad essere facilmente reperibile pressoché in ogni erboristeria, può essere facilmente preparata: possiamo sia acquistare i fiori ed altre parti della pianta in erboristerie particolarmente fornite, oppure possiamo avere la fortuna di trovare della malva in un campo e, dopo esserci assicurati che sia proprio malva, portarla a casa con noi. Ebbene, basta far seccare le parti interessanti (fiori e foglie all’apice) e poi, dopo averle sminuzzate con cura, lasciarle “scaricare” ogni componente positivo in acqua calda per una decina di minuti; dopo ciò, quando l’acqua si sarà colorata, possiamo filtrarla (per non bere i pezzetti di pianta) e berla calda fumante, per migliorare l’effetto generale dei suoi effetti. In periodi difficili come l’inverno, assumere una tisana naturale di malva due o tre volte al giorno è un ottimo metodo per tenere lontani tanti disturbi.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della tisana di malva?
    La tisana di malva è nota principalmente per le sue proprietà emollienti, lenitive e calmanti. Agisce efficacemente sulle infiammazioni dei tessuti attraversati dal liquido: protegge la gola da irritazioni e favorisce la guarigione del mal di gola, lenisce i bruciori gastrici e i crampi allo stomaco, e calma l'intestino irritato. Inoltre, offre sollievo in caso di problemi emorroidali o infezioni intestinali, agendo sia sul corpo che sulla mente con un effetto rilassante.
  • Come si prepara correttamente la tisana di malva?
    Per preparare la tisana, utilizza fiori e foglie apicali essiccati e sminuzzati. Versa acqua calda sulle parti vegetali e lascia in infusione per circa dieci minuti, fino a quando l'acqua cambia colore. Filtra accuratamente il liquido per rimuovere i residui solidi della pianta. Si consiglia di bere la tisana calda e fumante per massimizzare l'effetto lenitivo sui tessuti mucosi della bocca, della gola e dello stomaco durante l'ingestione.
  • In quali momenti della giornata è meglio assumere la tisana?
    La tisana di malva può essere assunta in diversi momenti a seconda delle necessità. Durante i periodi critici come l'inverno, è consigliato berne due o tre tazze al giorno per prevenire disturbi respiratori e digestivi. Può essere utile agli stadi iniziali dei sintomi o come supporto mentre i farmaci convenzionali fanno effetto. L'assunzione regolare aiuta a mantenere i tessuti protetti e a impedire il manifestarsi di fastidi quando si è predisposti ad essi.
  • È possibile raccogliere la malva selvatica per fare la tisana?
    Sì, la malva è una pianta spontanea comune in campi incolti e prati fioriti. È possibile raccoglierla personalmente, purché si sia certi dell'identificazione botanica per evitare errori con specie tossiche. Dopo la raccolta, bisogna essiccare attentamente fiori e foglie apicali prima di utilizzarli. Alternativamente, è facile reperire prodotti pronti in erboristeria. La coltivazione industriale esiste ma mira a replicare le condizioni di crescita spontanea.

Scheda Tecnica

FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaErbacea/Arbustiva
OrigineZone tropicali e subtropicali
EsposizioneSoleggiata
TerrenoTerreni incolti, prati in fiore
IrrigazioneNaturale
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 80 cm
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSpontanea/Semi
Difficoltà di coltivazioneFacile