Acqua calda, erbe e teiera: il necessario per preparare una tisana.

Tisane

Tisana drenante

La ritenzione idrica è un accumulo di liquidi negli spazi tra cellula e cellula (interstiziali): la conseguenza è un gonfiore anomalo in alcune zone del corpo chiamato edema. Per eliminare questi liquidi la tisana drenante è particolarmente indicata perché può agire sul sistema linfatico.

di Redazione

29 settembre 2014

Che cos'è una tisana drenante?

La tisana drenante è un estratto di piante officinali ed erbe ad azione diuretica e composta principalmente di sali minerali e fibre. Essa è un valido sostituto dei farmaci contro la ritenzione idrica perché sfrutta le proprietà di varie piante che in maniera naturale ne svolgono le stesse azioni. Una tisana drenante può essere composta di un numero limitato di piante, non più di cinque, onde evitare che abbia effetti troppo lievi perché gli ingredienti sono presenti in scarsa quantità o di ingenerare effetti contrastanti perché troppo numerosi. Le modalità di preparazione devono tenere conto delle tipologie dell'insieme di piante per non perderne le proprietà terapeutiche. Per estrarre le sostanze benefiche delle piante si usa la proprietà solvente dell'acqua, calda nel caso di infusi e decotti e fredda nel caso di piante macerate.

Utilità delle tisane drenanti

La tisana drenante è conosciuta come efficace soluzione naturale ai problemi di ritenzione idrica. Usata anche per depurare l'organismo, è indicata anche per la sindrome premestruale o la predisposizione ai calcoli renali e alla renella, per le patologie urinarie (cistiti, infezioni, calcoli renali) ed extra urinarie (ipertensione arteriosa o edemi da insufficienza cardiaca). Il gonfiore alle gambe e alla pancia, il mal di testa e l'irritabilità tipici della sindrome premestruale possono essere alleviati da alcune piante dotate di effetto drenante e rilassante che aiutano ad eliminare le tossine degli accumuli di lipidi: quando si dimagrisce e le tossine dei lipidi vengono liberate le tisane contrastano la reazione naturale del corpo di accumulare altro grasso per proteggersi, oltre ad alleviare anche il senso di fame. I sali minerali, uniti all'acido silicico del miglio e dell'equiseto, favoriscono la circolazione sanguigna e l'elasticità dei tessuti, assicurando il flusso dei liquidi: le tisane drenanti quindi aiutano l'organismo contro le patologie che colpiscono le vie urinarie, come infezioni, calcoli renali, o cistiti.

Le piante ad azione drenante

Le piante che possono trattare l'eccessivo accumulo di liquidi, ad esempio negli edemi degli arti inferiori da insufficienza venosa e cellulite, sono la vite rossa o la centella asiatica. L'uva ursina, con la sua azione antisettica, e la camomilla con la sua proprietà decongestionante e antispastica sono ottime per le infezioni urinarie. Le piante che svolgono un'azione dolcificante sono la melissa, la verbena, la menta, la liquirizia, l'anice verde, l'arancio, il basilico, il finocchio e il gelsomino. Le parti delle piante ad azione drenante più usate sono queste: le parti aeree (parte della pianta che cresce al di sopra del terreno) dell'equiseto e della pilosella, la pianta fiorita e le radici dell'ortica, le foglie della betulla e dell'ortosifon, la radice del tarassaco e dell'ononide spinosa, il rizoma e le radici dell'asparago, ciliegio (peduncoli dei frutti), le foglie e i semi del frassino, il rizoma della gramigna, le barbe del mais, le parti aeree le radici del prezzemolo e i fiori della verga d'oro.

Come preparare una tisana casalinga

Ci sono tre metodi per preparare una tisana: con l'infusione, lasciando le piante in acqua bollente per dieci-quindici minuti; con il decotto, facendo bollire con l’acqua a fuoco lento per cinque o sei minuti le parti più dure della pianta (ad esempio la corteccia), per poi filtrarle; con la macerazione, lasciando in acqua fredda per un lungo periodo di tempo le parti della pianta. Le piante non vanno mai bollite per non perdere i principi benefici. Quando si assumono le tisane drenanti è bene ridurre l'apporto di sodio (mai superare i 2 grammi al giorno). Un'ottima tisana drenante da preparare in casa è quella con la gramigna, la radice di betulla, le foglie di verga d'oro, l'ononide, la radice di liquirizia: si prepara un infuso da assumere fino a tre volte al giorno (250 ml circa). La tisana con equiseto, barbe del mais, foglie di uva ursina e foglie di menta piperita si fa bollire per circa 20-30 minuti ed è utile per le infezioni delle vie urinarie.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali indicazioni per l'uso di una tisana drenante?
    La tisana drenante è indicata principalmente per contrastare la ritenzione idrica e l'edema, agendo sul sistema linfatico e favorendo l'eliminazione dei liquidi accumulati nei tessuti. È utile anche per la sindrome premestruale, alleviando gonfiore, mal di testa e irritabilità. Inoltre, può supportare la prevenzione di calcoli renali, renella e infezioni urinarie come la cistite, grazie alle sue proprietà diuretiche e depurative. In alcuni casi, aiuta a contrastare l'accumulo di grasso durante le fasi di dimagrimento.
  • Come si preparano correttamente le tisane drenanti per non perdere le proprietà?
    Esistono tre metodi principali: infusione, decotto e macerazione. L'infusione prevede di lasciare le piante in acqua bollente per 10-15 minuti; è adatta per parti delicate. Il decotto richiede la bollitura lenta per 5-6 minuti di parti dure come cortecce o radici, seguita dalla filtrazione. La macerazione utilizza acqua fredda per lunghi periodi. È fondamentale non bollire mai le piante delicate per non distruggere i principi attivi benefici. Dopo la preparazione, filtrare sempre il liquido prima del consumo.
  • Quali piante officinali sono più efficaci per l'azione drenante e diuretica?
    Tra le piante più efficaci ci sono l'equiseto e la pilosella (usate nelle parti aeree), l'ortica (foglie e radici), la betulla (foglie) e il tarassaco (radice). Altre valide opzioni includono l'ortosifon, l'ononide spinosa, l'asparago, il frassino, la gramigna e le barbe di mais. Per le infezioni urinarie sono ottimali l'uva ursina e la camomilla. Per un effetto dolcificante e rilassante si possono aggiungere melissa, verbena, menta, anice verde e finocchio. Si consiglia di usare non più di cinque piante per evitare effetti contrastanti.
  • Quanto sale si dovrebbe consumare durante l'assunzione di tisane drenanti?
    Durante l'assunzione di tisane drenanti è fondamentale ridurre l'apporto di sodio nella dieta. Si raccomanda di non superare mai i 2 grammi di sale al giorno. Questo accorgimento potenzia l'effetto diuretico della tisana e previene il riassorbimento di liquidi da parte dell'organismo. Una dieta povera di sodio, unita all'azione depurativa delle piante officinali, aiuta a combattere efficacemente la ritenzione idrica e a migliorare la circolazione dei fluidi corporei.
  • È possibile utilizzare le tisane drenanti per la cellulite e l'insufficienza venosa?
    Sì, alcune piante drenanti sono indicate per trattare l'eccessivo accumulo di liquidi associato a cellulite e insufficienza venosa, specialmente negli arti inferiori. Piante come la vite rossa e la centella asiatica sono note per le loro proprietà rinforzanti sui capillari e drenanti. L'uso combinato di diuretici naturali e piante tonificanti aiuta a ridurre il gonfiore locale e migliora il microcircolo, alleggerendo le gambe e migliorando l'aspetto della pelle colpita da ritenzione e cellulite.