Un ciliegio giapponese in fiore

Significato fiori

Ciliegio giapponese

Pubblicizzati da riviste, programmi tv, dossier e documentari, i fiori di ciliegio rappresentano per i giapponesi un’importante usanza nata in tempi lontani. Il ciliegio giapponese è uno dei Prunus più conosciuti, anche in occidente, per la sua spettacolare fioritura primaverile.

di Redazione

02 febbraio 2015

La specie

Il ciliegio giapponese (nome scientifico Prunus serrulata) è un albero deciduo originario dell’Oriente. Raggiunge un’altezza massima di 12-15 metri e il suo tronco, largo e robusto, presenta una corteccia marrone scuro. Le foglie sono leggermente ovali, con apice ristretto e margine dentato, di colore verde scuro o verde acceso in quelle più giovani. La fioritura avviene in primavere e i fiori, di media grandezza, sono abbondanti e di colore rosa accesso, talvolta biancastri. I fiori più comuni sono formati da cinque petali, ma esistono diverse varietà e razze con dieci o più petali. I frutti sono rappresentati da piccole drupe (ciliegie) rosso porpora, dolciastre, e raramente superano un diametro di 2-3 centimetri. In occidente è ancora una specie poco diffusa, ma in Oriente (Cina, Corea e Giappone) è un albero-tipo. In Giappone rappresenta un importante elemento culturale, giacché è stato nominato albero nazionale e vi è una millenaria festa tradizionale ad esso dedicato.

La festa del ciliegio giapponese

In Giappone l’hanami è la tradizionale usanza di osservare la fioritura dei ciliegi, in primavera. Il termine è formato dalla particella "hana" che vuol dire appunto fiore, mentre "mi" significa vedere. Sebbene il termine possa essere interpretato in modo generico, in Giappone si usa esclusivamente per i fiori del ciliegio, chiamati Sakura. La tradizione ha origini lontane: secondo una leggenda, intorno al VII secolo a.C., un sacerdote di nome En-no Ozuno si recò sulle colline di Yoshino per piantare i primi ciliegi e, per proteggerli, lanciò una maledizione a tutti coloro che avessero osato abbattere uno di questi alberi sacri. Inizialmente la celebrazione dell’hanami era circoscritta ai nobili e alla corte reale, ma con il tempo è divenuta un’usanza del popolo e ancora oggi è una delle ricorrenze più attese, attirando inoltre turisti da ogni parte del mondo. Nei mesi di aprile e maggio (a seconda delle zone), quando avviene la fioritura, gli abitanti del Giappone si recano nelle località indicate e si dedicano a pic-nic all’ombra degli alberi, bevendo e trascorrendo il tempo con gli amici.

Sakura e i suoi significati

La festa dell’hanami rappresenta per i giapponesi la brevità della vita; i fiori di ciliegio, i Sakura, sono qualcosa di effimero, destinati a spegnersi presto, quindi il loro significato principale è la vita che si conclude in fretta e che va apprezzata appieno e vissuta in modo intenso. Inoltre, i fiori di Sakura rappresentano la malinconia, la compassione, la fragilità, ma anche la delicatezza, la femminilità e la rinascita dopo il lungo inverno. È usanza per gli studenti e i neo laureati (in Giappone l’anno scolastico e la stagione lavorativa comincia in primavera) recarsi sotto gli alberi di ciliegio in fiore per attirare la buona sorte. Presso i samurai erano un elemento importante: coraggio, lealtà e purezza erano rinchiusi simbolicamente in questo fiore, e non a caso durante le battaglie ne portavano la effigie scolpita sulle armature.

Curiosità legate al ciliegio giapponese

Durante la celebrazione dell’hanami vi è l’usanza di preparare e consumare all’ombra degli alberi dei dolcetti tipici della tradizione giapponese, chiamati Sakura-mochi. Questi dolcetti sono composti da un impasto di farina di riso colorato di rosa acceso, al cui interno vi è una farcitura dolce a base di fagioli rossi. Il dolcetto è avvolto e confezionato con una foglia di ciliegio giapponese (le foglie, i frutti e i fiori di ciliegio sono commestibili) e si consuma accompagnato da sakè (distillato di riso) o birra giapponese. Altra usanza particolarmente diffusa per le persone che decidono di sposarsi in primavera, è quella di far bere agli sposi un infuso a base di fiori di ciliegio, come augurio di fertilità e felicità coniugale. Sakura è anche un nome proprio femminile in Giappone e non a caso è conosciuto grazie ad alcune protagoniste di film, romanzi e serie animate giunte in Occidente.

Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del ciliegio giapponese nella cultura tradizionale?
    Nella cultura giapponese, i fiori di ciliegio (Sakura) simboleggiano principalmente la brevità della vita e la natura effimera dell'esistenza. La loro fioritura spettacolare ma fugace invita ad apprezzare il momento presente e a vivere intensamente. Oltre a questo, rappresentano concetti come la malinconia, la fragilità, la delicata femminilità e la rinascita dopo l'inverno. Per i samurai incarnavano coraggio, lealtà e purezza, mentre per gli studenti e i neo-laureati portano buona sorte all'inizio del nuovo anno scolastico.
  • Cos'è l'Hanami e come viene celebrata?
    L'Hanami è la tradizionale usanza giapponese di contemplare la bellezza dei fiori di ciliegio in primavera. Deriva dalle parole 'hana' (fiore) e 'mi' (vedere). Durante la fioritura, tra aprile e maggio, famiglie e amici si riuniscono sotto gli alberi per picnic, mangiando e bevendo insieme. È diventato un evento turistico globale che attira visitatori da tutto il mondo. L'usanza include anche il consumo di dolci tradizionali come il Sakura-mochi e l'infuso di fiori di ciliegio, specialmente durante le cerimonie nuziali primaverili come augurio di fertilità.
  • Come appare fisicamente il Prunus serrulata?
    È un albero deciduo che può raggiungere i 12-15 metri di altezza, con un tronco robusto e corteccia marrone scuro. Le foglie sono ovali, dal margine dentato e di colore verde scuro (o verde acceso nei giovani esemplari). La fioritura primaverile produce fiori rosa acceso o biancastri, molto abbondanti. Mentre le forme selvatiche hanno fiori semplici a cinque petali, molte cultivivar ornamentali presentano doppi petali. I frutti sono piccole drupe rosso porpora, dolciastre, grandi circa 2-3 cm, commestibili ma spesso poco apprezzati rispetto alla bellezza floreale.
  • Quali sono le caratteristiche botaniche principali della specie?
    Il Prunus serrulata appartiene alla famiglia delle Rosacee ed è originario dell'Asia orientale. Si tratta di una specie arborea decidua, il che significa che perde le foglie in inverno. La sua corteccia è tipicamente marrone scuro. I fiori, che compaiono prima o contemporaneamente alle foglie, variano notevolmente nelle cultivivar coltivate: dai semplici a quelli doppi con numerosi petali. Le drupe prodotte sono commestibili, sebbene di dimensioni ridotte. In Giappone è considerato albero nazionale e riveste un'importanza culturale millenaria, tanto da essere protetto da antiche tradizioni.

Scheda Tecnica

Prunus serrulata

Nome scientificoPrunus serrulata
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia orientale (Giappone, Cina, Corea)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza12-15 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggera, post-fioritura per mantenere forma
MoltiplicazioneInnesto su portainnesto specifico
Malattie e parassitiAfidi, ticchiolatura, batteriosi
Difficoltà di coltivazioneMedia