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Botanica

Elementi nutritivi

In questa pagina, principale classificazione botanica degli elementi nutritivi delle piante

di Redazione

07 gennaio 2013

Elementi nutritivi

Gli elementi nutritivi sono delle sostanze indispensabili alla crescita e al mantenimento del metabolismo delle specie viventi. Anche le piante, in qualità di esseri viventi, necessitano di specifiche sostanze per sopravvivere. La botanica individua circa sessanta sostanze nutritive indispensabili allo sviluppo e all’accrescimento delle piante. Tra queste esistono sostanze, definite essenziali, che non possono mancare nella corretta nutrizione delle varie specie di piante.

Caratteristiche

Le sostanze nutritive delle piante si formano dalla decomposizione di materia organica, dal contatto di materiali inerti con il terreno e dal dilavamento dei composti del suolo ad opera della pioggia, la quale consente alle radici vegetali di assorbire tutti gli elementi nutritivi presenti nel terreno. Quando le piante, per motivi di spazio o di qualità del terreno, non sono in grado di assorbire autonomamente le sostanze nutritive, bisogna fornirle manualmente, ricorrendo a composti minerali o biologici chiamati “concimi”. Questi ultimi, detti anche fertilizzanti, contengono i principali elementi nutritivi delle piante, classificati dalla botanica in tre gruppi: macroelementi essenziali, macroelementi secondari e microelementi.

Macroelementi

Come detto al precedente paragrafo, i macroelementi si dividono in essenziali e secondari. Tra i primi rientrano l’azoto, il fosforo e il potassio; tra i secondi, il calcio, il ferro, il magnesio e lo zolfo. I primi vengono detti essenziali perché sono indispensabili allo sviluppo e all’accrescimento della pianta. L’azoto, ad esempio, aiuta la crescita della pianta fin dalla prima messa a dimora; il fosforo, invece, contribuisce alla fioritura e alla maturazione dei frutti; mentre il potassio rende la pianta più resistente alle avversità climatiche e alle malattie. Una carenza di macroelementi fondamentali provoca il blocco della crescita della pianta, l’ingiallimento e la secchezza delle foglie, del fusto e dei fiori. I macroelementi secondari non sono importanti come quelli essenziali, ma sono comunque indispensabili alla pianta perché la rinforzano e le consentono di produrre la clorofilla, sostanza fondamentale per la fotosintesi. Tra questo secondo gruppo di macroelementi ricordiamo il calcio, il ferro e il magnesio. La carenza di macroelementi secondari provoca ingiallimento e clorosi fogliare. Il loro dosaggio dipende però dalla composizione del terreno e dal tipo di pianta, in quello calcareo, ad esempio, è necessaria una minore quantità di calcio. Il calcio non va aggiunto alle piante acidofile(azalee, camelie, gardenie e simili), che amano esclusivamente i terreni acidi.

Microelementi

I microelementi sono sostanze nutritive non indispensabili alla crescita della pianta, ma utili per regolarne lo sviluppo e consentire lo svolgimento di molte funzioni vegetative. Tra questi rientrano il boro,il molibdeno, il manganese, lo zinco e il rame. Questi elementi intervengono nella formazione della clorofilla, nello sviluppo dei semi, dei fiori e dei frutti. Una carenza di queste sostanze può causare lo sviluppo di piante più piccole del normale.

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Domande frequenti

  • Quali sono i tre macroelementi essenziali per le piante?
    I tre macroelementi essenziali sono azoto, fosforo e potassio. L'azoto favorisce la crescita vegetativa iniziale; il fosforo supporta la fioritura e la maturazione dei frutti; il potassio aumenta la resistenza della pianta contro stress climatici e malattie. Una loro carenza provoca arresto della crescita, ingiallimento e secchezza di foglie, fusti e fiori.
  • A cosa servono i macroelementi secondari come calcio, ferro e magnesio?
    I macroelementi secondari, inclusi calcio, ferro, magnesio e zolfo, sono indispensabili per rinforzare la pianta e permettere la produzione di clorofilla, cruciale per la fotosintesi. Una loro carenza causa ingiallimento e clorosi fogliare. Il fabbisogno varia in base al tipo di terreno e alla specie vegetale, ad esempio le piante acidofile non richiedono calcio aggiuntivo.
  • Cosa sono i microelementi e quali effetti ha la loro carenza?
    I microelementi, come boro, molibdeno, manganese, zinco e rame, non sono strettamente indispensabili alla sopravvivenza immediata ma regolano lo sviluppo e le funzioni vegetative, intervenendo nella formazione della clorofilla e nello sviluppo di semi, fiori e frutti. Una carenza di queste sostanze può portare a uno sviluppo vegetativo ridotto, con piante più piccole del normale.
  • Quando è necessario fornire concimi alle piante?
    È necessario ricorrere a concimi minerali o biologici quando le piante non riescono ad assorbire autonomamente le sostanze nutritive dal terreno a causa di limitazioni spaziali o scarsa qualità del suolo. I concimi forniscono i macro e microelementi necessari per integrare la nutrizione naturale derivante dalla decomposizione organica e dal dilavamento del suolo.