Carbone vegetale polvere

Concime

Carbone vegetale

Carbone vegetale: rimedio naturale per i più svariati ambiti, rende i terreni più ricchi di nutrienti e migliora la crescita delle piante.

di Redazione

15 febbraio 2017

Cosa é carbone vegetale

Il carbone vegetale, chiamato anche carbone attivo, in campo agricolo e nel giardinaggio viene chiamato carbone agricolo, o biochair in inglese. Si tratta di un importante prodotto totalmente naturale costituito da una polvere ad alto contenuto di carbonio organico. Per produrre il carbone vegetale si utilizza una combustione senza fiamma che trasformerà il materiale legnoso, legni o noccioli di frutta, segatura, gusci. Con questa tecnica di combustione il materiale utilizzato raggiunge temperature che vanno dai 600 ai 1200 °C, in un ambiente povero di ossigeno così da non bruciare e dare origine a questa tipologia di carbone dalle tante virtù. Il carbone dopo questa particolare combustione è sottoposto ad altri trattamenti, per aumentare la sua porosità e di conseguenza la sua superficie di assorbimento. In commercio il carbone vegetale si trova in forma polverosa anche in capsule, o miscelato a varie preparazioni come nel sale nero delle Hawaii, negli impasti di pane e pizza, o pressato in tavolette o compresse.

Carbone vegetale per il giardinaggio

Il carbone vegetale ha innumerevoli proprietà che ne consentono l'utilizzo in più ambiti, come nel giardinaggio. Una delle principali proprietà del carbone è la capacità di assorbire nella sua superficie le tossine sia nell'organismo umano che nell'ambiente, è inoltre disinfettante. Il carbone vegetale rende i terreni maggiormente fertili, così da aumentare e migliorare la crescita delle piante. Utile sia per piante e fiori che per verdure e frutta, essendo 100% naturale andrà benissimo come fertilizzante anche per le colture commestibili. Il carbone vegetale si può utilizzare sia per coltivazioni in piena terra, in vaso e anche in serra. Numerosi studi hanno dimostrato anche che l'aggiunta di carbone vegetale al terreno diminuisce sensibilmente le popolazioni microbiche dello strato di terra a contatto con le radici delle piante. Così da stimolare anche un aumento di quei microrganismi benefici per le colture, aumentando la resistenza a malattie e batteri o addirittura prevenendo gli attacchi di questi.

Come si usa il carbone attivo

Il carbone vegetale o agricolo in questo caso è molto semplice da utilizzare per migliorare le colture. Innanzitutto essendo un prodotto naturale non ha controindicazioni, anche se doveste somministrarne troppo al terreno non arrecherete danno. Il carbone in polvere può essere miscelato al terriccio, oppure sparso semplicemente sullo strato superficiale del terreno ai piedi delle colture. Non avendo odore è ottimo anche per l'uso in casa o su balconi e terrazzi. In commercio esistono anche fertilizzanti al carbone agricolo in forma di capsule, grani o pastiglie, queste andranno o aggiunte all'acqua delle innaffiature oppure gettate nel terriccio, e pian piano rilasceranno i principi attivi. La quantità e la frequenza di somministrazione dipende dalla tipologia di pianta, ma in via generale anche mensile sarà sufficiente.

Gli altri usi

Il carbone vegetale viene utilizzato in diversi campi e sempre in aumento grazie alle sue grandi proprietà. Usato per scopi alimentari, per gli impasti di pizze, pane, focacce e brioche che sono così maggiormente digeribili e non gonfiano lo stomaco. Sempre in ambito alimentare usato nel processo di decaffeinizzazione del caffè, distillazione e purificazione di alcune bevande alcoliche. Il carbone vegetale è utilizzato e molto apprezzato anche in agricoltura come fertilizzante naturale, in campo farmaceutico per contrastare gonfiore e meteorismo ad esempio, ed in campo medico come disinfettante. Nelle applicazioni ambientali è molto usato il carbone vegetale: bonifiche delle falde acquifere, filtraggio di acque potabili, per impianti di depurazione d'aria, trattamenti VOC (cioè composti organici volatili). Non solo, il carbone vegetale è usato anche come isolante per l'assorbimento acustico, nello smaltimento del mercurio, nello stoccaggio del combustibile, nello smaltimento delle acque reflue. Usato anche in ambito metallurgico per la purificazione dell'oro e la finitura di tanti metalli.

Domande frequenti

  • Come si applica correttamente il carbone vegetale nel terreno?
    Il carbone vegetale può essere utilizzato in due modi principali per migliorare il suolo. Il primo metodo consiste nel mescolare direttamente la polvere di carbone al terriccio prima di piantare, garantendo una distribuzione uniforme dei nutrienti. Il secondo metodo prevede la spargitura della polvere sulla superficie del terreno, alla base delle colture, dove agirà gradualmente. Inoltre, esistono formulazioni commerciali sotto forma di capsule, grani o pastiglie che possono essere interrate o disciolte nell'acqua delle annaffiature, rilasciando lentamente i principi attivi. Questo approccio flessibile permette di adattare l'uso del carbone alle specifiche esigenze di ogni coltivazione.
  • Quali sono i benefici principali del carbone vegetale per le piante?
    L'aggiunta di carbone vegetale al terreno offre numerosi vantaggi biologici e fisici. Principalmente, aumenta la fertilità del suolo rendendolo più ricco di nutrienti disponibili per le radici. Studi scientifici indicano che riduce le popolazioni microbiche dannose a contatto con le radici, stimolando invece la proliferazione di microrganismi benefici. Questo equilibrio microbiologico migliora la resistenza delle piante a malattie batteriche e fungine, prevenendo molti attacchi patogeni. Inoltre, la struttura porosa del carbone trattiene l'umidità e favorisce un migliore sviluppo radicale, risultando utile sia per ortaggi che per fiori e piante ornamentali.
  • È sicuro usare il carbone vegetale su colture commestibili?
    Sì, il carbone vegetale è assolutamente sicuro per le colture commestibili poiché è un prodotto 100% naturale e privo di sostanze chimiche sintetiche. Non presenta controindicazioni negative per la salute umana se utilizzato correttamente in giardino. Al contrario, il suo utilizzo è raccomandato per chi desidera praticare un'agricoltura biologica o sostenibile. Essendo atossico, non lascia residui pericolosi nei frutti o nelle verdure. L'unica precauzione è evitare dosaggi eccessivamente elevati, anche se un eventuale sovradosaggio non arreca danni immediati alle piante o al suolo, mantenendo comunque ottimi standard di sicurezza alimentare.
  • Con quale frequenza va somministrato il carbone agricolo?
    La frequenza di applicazione del carbone vegetale varia in base alla tipologia di pianta e alle condizioni del suolo, ma in linea generale una somministrazione mensile è considerata sufficiente per mantenere efficaci le proprietà del substrato. Poiché il carbone agisce modificando la struttura fisica e biologica del terreno, non necessita di interventi quotidiani. Se si utilizzano forme concentrate come capsule o pastiglie, seguire le indicazioni del produttore è fondamentale. In alternativa, un'applicazione iniziale ben dosata mista al terriccio può durare per diversi mesi, riducendo la necessità di ripetute concimazioni con questo specifico ammendante.
  • Si può usare il carbone vegetale in vaso e sui balconi?
    Assolutamente sì, il carbone vegetale è ideale anche per le coltivazioni in contenitori, vasi da balcone e terrazzi. A differenza di altre sostanze, il carbone in polvere non emette odori sgradevoli, rendendolo perfetto per ambienti domestici chiusi o semi-chiusi. Migliorando il drenaggio e la ritenzione idrica del terriccio in vaso, previene il marciume radicale e favorisce uno sviluppo sano delle piante ornamentali o erbacee. La facilità d'uso, sia come polvere miscelata che come compresse, lo rende una soluzione pratica e pulita per il giardinaggio urbano senza creare disordine o cattivi odori.