Cespuglio di alloro  fonte foto ( http://barrysgardencentre.ie )

Malattie delle piante

Alloro malattie

Come curare le malattie delle piante di alloro. I sintomi le metodologie di controllo, le modalità di diffusione dei vari tipi di funghi patogeni. Semplici istruzioni su come valutare il problema ed agire senza rovinare la pianta, dal periodo giusto per agire al tipo di fungicida da utilizzare.

di Redazione

18 febbraio 2015

Giardinaggio - quali sono le malattie della foglia di alloro?

La pianta di alloro detta anche lauro è un'eccezionale sempreverde che viene spesso coltivata come siepe nei giardini per la sua natura forte e l'intenso aroma sprigionato dalle grandi foglie. Tuttavia essa è spesso soggetta all'attacco di un fungo patogeno detto oidio, principale causa delle malattie dell'alloro conosciute anche col nome di mal bianco o albugine. Il fungo agisce sulle foglie e provoca distorsione del fogliame e buchi. Il parassitismo è il legame che lega l'agente fungino con le piante ospiti, le spore penetrano dunque nelle cellule superficiali delle foglie comportandosi da ectoparassiti. I nomi scientifici di tali funghi sono: Podosphaera pannosa, Eupropolella britannica, Podosphaera tridactyla e pseudomonas syringae della famiglia di funghi e batteri, periodo prolifico tra la primavera e l'autunno.

Giardinaggio - malattie delle piante - Sintomi del mal bianco

Le malattie dell'alloro possono presentare i seguenti sintomi;Rivestimento in polvere bianca tipica delle infezioni da oidio che cresce inizialmente sulla superficie della foglia. Dopo un pò di tempo i tessuti sottostanti marciscono diventando di colore marrone e muoiono. Solitamente in conseguenza delle infezioni di oidio, il tessuto marrone poi cade, lasciando spesso buchi irregolari nelle foglie e bordi a brandelli molto simili ai danni fatti dagli insetti.Mentre i funghi e i batteri, più precisamente i patogeni della foglia detti Stigmina ed Eupropolella causano macchie marroni sulle foglie. I centri delle macchie finalmente cadono, lasciando fori irregolari nelle foglie che ricordano danni da pallini da caccia. Il batterio Pseudomonas Siringae a sua volta provoca lesioni impregnate d'acqua che si allargano e diventano di colore marrone chiaro con ingiallimento.

Giardinaggio - Controllo sulle malattie delle piante di alloro

Il controllo delle malattie dell'alloro può essere fatto con sistemi di controllo non chimici, tuttavia per prevenire le infezioni con mezzi naturali, quando le condizioni lo consentono, può servire a poco. Le piante di solito nascono con il problema già al loro interno e sono geneticamente predisposte nel combatterlo da sole attraverso la nascita di nuovo fogliame, quindi si consiglia di lasciar crescere la pianta prima di intervenire.Se L'attacco è duraturo si può considerare il taglio delle foglie colpite per incoraggiare una crescita sana. Attenzione però a potare troppo la pianta, perché questa operazione se non ben eseguita potrebbe aggravare il problema.Alimentare bene la pianta può essere utile, ma di solito l'alloro è abbastanza robusto da rendere questo accorgimento superfluo.Come sistemi di controllo chimico vi sono fungicidi contenenti miclobutanil approvati per l'uso contro le muffe sulle piante ornamentali da giardino che daranno sicuramente il controllo utile sui funghi anche se questo metodo non è sostenuto dai produttori.

Giardinaggio - Biologia e diffusione delle malattie delle piante di alloro

Per la cura delle malattie dell'alloro bisogna tener conto di diversi fattori. L'oidio patogeno Podoasphaera pannosa ad esempio attacca anche le rose e alcune varietà di pesco, mentre il fungo Podosphaera tridactyla si trova su numerose specie del genere Prunus. Come con altri tipi di mal bianco questo fungo cresce inizialmente sulla superficie delle foglie, alimentandosi dei tessuti senza però ucciderli diffondendo così nell'aria le spore che diffondono l'infezione. Più tardi muoiono le foglie e più tardi l'infezione lascerà la pianta, questo rende le piante più robuste come l'alloro tra le portatrici principali del fungo che spesso sopravvive anche attraverso l'inverno. Queste informazioni vi servano per capire come si diffonde la malattia e che tipo di operazione effettuare per risolvere il problema.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali dell'oidio sull'alloro?
    L'oidio, noto anche come mal bianco, si manifesta inizialmente con un caratteristico rivestimento polveroso bianco sulla superficie delle foglie. Col progredire dell'infezione, i tessuti sottostanti vanno incontro a marcescenza assumendo colorazione marrone e morendo. Questo processo porta alla caduta del tessuto necrotico, creando buchi irregolari e bordi frastagliati sulle foglie, un danno visivo che spesso viene confuso erroneamente con quello provocato dall'attacco di insetti fitofagi.
  • Come distinguere l'oidio dalle altre malattie fogliari dell'alloro?
    Oltre all'oidio, l'alloro può soffrire di macchie fogliari causate da funghi come Stigmina ed Eupropolella, che producono macchie marrone con centri che cadono lasciando fori simili a quelli da proiettile. Un'altra patologia è la batteriosi da Pseudomonas syringae, che provoca lesioni acquose che si espandono, virando verso il marrone chiaro e accompagnandosi a ingiallimento del tessuto circostante. La distinzione chiave risiede nella presenza della patina bianca polverosa specifica dell'oidio rispetto alle lesioni acquose o alle macchie secche.
  • È necessario intervenire tempestivamente con prodotti chimici?
    Non sempre. L'alloro è una pianta robusta capace di rigenerarsi producendo nuovo fogliame che supera naturalmente il problema. Si consiglia di attendere e lasciare che la pianta cresca prima di intervenire. Il trattamento chimico, ad esempio con fungicidi a base di miclobutanil, dovrebbe essere considerato solo se l'attacco è duraturo e compromette seriamente la salute della pianta, poiché spesso la semplice resistenza genetica della pianta è sufficiente per contenere il danno.
  • Come gestire la potatura in caso di infezione?
    In caso di attacco persistente, è possibile rimuovere manualmente le foglie colpite per stimolare una crescita sana. Tuttavia, bisogna fare estrema attenzione a non esagerare con le potature. Tagli eccessivi o mal eseguiti possono stressare ulteriormente la pianta e aggravare il problema sanitario invece di risolverlo. La rimozione va fatta con cautela, limitandosi a eliminare il materiale vegetale chiaramente infetto senza intaccare la struttura generale della chioma.

Scheda Tecnica

FamigliaLauraceae
Tipo di piantaSempreverde
PotaturaLeggera, evitare tagli eccessivi
Malattie e parassitiOidio (Podosphaera pannosa, Podosphaera tridactyla, Eupropolella britannica), Macchie fogliari (Stigmina), Batteriosi (Pseudomonas syringae)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta robusta