Antracnosi

La cura delle piante

Essere appassionati di giardinaggio vuol dire avere una particolare predilezione per operare con le mani “in pasta” tra vari tipi di terriccio, zappe, vanghe, semi e concimi; c’è bisogno di passione, perché altrimenti tutta la manutenzione necessaria per far star in salute e belle da vedere le nostre piante potrebbe risultare di peso eccessivo. Però le piante hanno effettivamente bisogno di essere curate, soprattutto quando sopraggiungono quelle malattie o comunque quelle affezioni che sono normali per ogni essere vivente. Infatti non si deve mai arrivare a pensare che solo noi umani siamo colpiti da malattie semplicemente perché noi le nostre le sentiamo in prima persona; sono soggetti ad ammalarsi (ed ancora più spesso di noi a morire) gli insetti, i quali spesso vengono parassitati da altri insetti, gli animali, che hanno spesso malattie del nostro stesso genere, e anche le piante: esse possono essere colpiti da batteri, da virus, da funghi e da altre malattie che bisogna conoscere per poter garantire la sopravvivenza così come l’abbiamo immaginata di tutte le piante del nostro giardino. In questo nostro articolo parliamo di una affezione molto comune a delle diffuse piante da appartamento e da giardino, capace di rovinarne soprattutto la bellezza estetica.
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Antracnosi

antracnosi su meloneL’antracnosi è una malattia funginea che colpisce un gran numero di piante molto vicine a noi: tra le piante da frutto troviamo colpite le fragole ed i meloni, tra quelle ornamentali invece sono colpite la gardenia, la camelia ed anche il ciclamino mentre nel nostro orticello potrebbero esser colpite le piante da legumi. L’antracnosi si presenta come una serie di macchie scure su tutta la superficie della pianta, ovvero sia sulle foglie che sul fusto, ed eventualmente anche sui frutti. In modo particolare, per fare un esempio che di certo è comune a tutti anche senza saperlo, l’antracnosi è quella malattia che provoca quella chiazze mollicce e scure sulle pere di qualità grande, quelle dalla buccia tra il giallo ed il marrone. Ma cos’altro provoca questa malattia? Diciamo immediatamente che se la malattia antracnosi non venisse curata, potrebbe infettare tutta la pianta e portarla alla morte per disseccamento, causato chiaramente dal fatto che quelle macchie già citate vanno sempre più estendendosi fino a che la pianta non cede di botto. Però per fortuna l’antracnosi è sia facilmente evitabile che curabile, basta solo seguire queste indicazioni minime del prossimo paragrafo, ed avere un fiorista/vivaista di fiducia.

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Evitarla e curarla

L’antracnosi è una malattia causato da un fungo, e nella nostra esperienza sull’argomento anche un attento lettore dei nostri articoli avrà imparato che quando si tratta di questo genere di malattie esse sono spesso molto aiutate dal clima, o meglio dal microclima che si instaura intorno alla pianta; in modo particolare questa malattia si trova a meraviglia con clima caldo ed umido, ovvero con grande umidità relativa ed anche con un temperature comprese tra i quasi venti gradi centigradi e fino a circa trenta (andando oltre l’aria si secca ulteriormente eliminando l’umidità). Quindi, di conseguenza, un primo modo per evitare che le nostre piane possano esser colpite dall’antracnosi è quello di evitare ogni ristagno idrico nel vaso della pianta (garantire un buon drenaggio), porla in un luogo abbastanza poco ventilato ma con ricambi d’aria frequenti e comunque controllare la temperatura. C’è da dire che nonostante i nostri accorgimenti essa potrebbe comunque colpire, ed ecco quindi che si può rimediare con prodotti appositi facilmente reperibili da ogni buon fioraio rifornito, oppure recandoci presso un vivaista che sappiamo come lavoro e di cui ci possiamo fidare perché ci dia un buon prodotto. Il rapporto col vivaista è importante anche per altro, ora vedremo.


Il vivaista ed il vaso

Riallacciandoci al discorso del precedente paragrafo, bisogna creare un rapporto di fiducia col nostro fioraio e/o vivaista perché una delle cause più frequenti di diffusione di antracnosi tra le nostre piante è proprio quella di seminare semi infetti o piantare piante infette nel nostro giardino. Il fatto è che spesso ciò non si può vedere ad occhio nudo (è difficilissimo soprattutto nei semi, che spesso sono “portatori sani”), quindi la causa di tutto è nella non serietà di colui che ce li ha venduti, perché egli saprà di certo se quei prodotti sono stati in contatto con qualche pianta infetta (soprattutto nelle serre di stipaggio, dove la temperatura e l’umidità sono spesse quelle perfette per la pianta) e non dovrebbe venderli, o quanto meno dovrebbe avvisarci del pericolo che corriamo a piantarle o seminarle nei pressi delle nostre piante. A ciò aggiungiamo che dobbiamo saper preparare il vaso per le nostre piante, rendendolo drenante al punto giusto: bisogna posizionare materiale grossolano sul fondo (tipo ghiaia o cocci), e poi apporre strati consecutivi di materiale sempre più fino, ovvero di terriccio sempre migliore fino alla superficie o comunque a quando cominciano le radici della pianta. Ovviamente per facilitare tutto questo il vaso dovrà esser forato sul fondo in almeno due punti.



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