rose malate

Malattie delle piante

Malattie delle rose

Le malattie delle rose sono tante e da tenere ben in considerazione perchè possono in breve tempo far deperire questa pianta dai fiori meravigliosi ma anche tanto fragile per natura.

di Redazione

29 agosto 2012

Le rose in giardino

la rosa è una amatissima pianta da fiore che viene coltivata in tanti giardini perché ha un aspetto incantevole ed affascinante, datole dai suoi fiori, famosi nel mondo per essere i fiori dell’amore; le rose sono amate da tutte le donne che amano farsele regalare, essendo il loro aspetto nobile e romantico, come il vero sentimento dell’amore. Ma dal punto di vista più scientifico e botanico, le rose sono una specie di pianta molto delicata, che nei nostri climi non si trova esattamente a proprio agio e perciò tende ad essere spesso attaccata da insetti ed altri agenti patogeni, oltre a prendere varie malattie. In effetti la rosa è originaria dei climi appena più freddi, ovvero quelli tipici della Francia, Germania, Belgio ed Olanda; la cosa fondamentale è che non devono esserci gelate invernali, le quali sono davvero devastanti per una pianta come la rosa. Proprio per questo motivo la rosa cresce bene e vive a lungo nei pressi del mare, che riesce a mitigare molto le punte di freddo classiche dei climi continentali. La cosa fondamentale è che la rosa ha bisogno di una cura fuori dal comune rispetto alla media delle altre piante; i suoi fiori sono straordinariamente belli, ma forse proprio per questo richiedono tanto lavoro ed impegno.

Malattie delle rose

In natura la rosa è una pianta selvatica che cresce più o meno in forma di cespuglio o piccolo albero a seconda della specie e di come gli eventi casuali le permettono di crescere; in allevamento ed in giardino spesso si cerca una forma bella ed affascinante, a discapito della salute della pianta stessa. Ed è per questo motivo che probabilmente notiamo la grande fragilità della pianta di rose, non tanto verso quelle malattie che spesso sono causate da cattive condizioni di vita (eccessiva o scarsa umidità, carenza di illuminazione o suo eccesso diretto, annaffiature irregolari) ma soprattutto verso quelle malattie causate da attacchi di insetti. E dobbiamo dire che di insetti che frequentano spesso le rose ce ne sono proprio tanti, anche se di più conosciuti ce ne sono solo meno di una decina, gli altri sono più generalisti e meno frequenti. Oggi nel nostro articolo, dopo aver presentato ed inquadrato la pianta di rose, vedremo proprio quali sono le più frequenti malattie della rosa causate da insetti, ovviamente con le soluzioni e con i possibili rimedi naturali per prevenirle, anziché curarle e vedere la pianta già danneggiata.

Pidocchi delle rose

I pidocchi delle rose è il nome comune di una specie di insetti del genere Afidi che infestano la pianta di rosa con grande facilità; il loro aspetto è quello di piccoli insetti verdi che volano e saltano con enorme rapidità, arrivando in breve tempo ad infestare totalmente anche un gran numero di piante portandole a lento decadimento. Il vero pericolo, come spesso succede, sono le larve di questi insetti, le quali si cibano della linfa della pianta per crescere, mentre il nostro esemplare muore perché non si alimenta; gli adulti, i quali anch’essi succhiano la linfa ma in misura minore perchè sono meno numerosi delle larve, sono invece più pericolosi perché penetrando la pianta per alimentarsi possono infonderle malattie da batteri o da virus. L’attacco avviene solitamente nel mese di aprile, e già dai primi sintomi possiamo cominciare a somministrare insetticidi specifici che possiamo trovare facilmente da vivaisti e fiorai ben forniti. Consigliamo di prendere dei prodotti a lunga durata, da somministrare nel mese suddetto per farli durare fino a circa novembre, quando sia la pianta che l’insetto vanno in riposo vegetativo e quindi non serve alcun effetto particolare.

Ragnetto rosso, tendredine delle rose

Il ragnetto rosso, acaro incubo per moltissime appassionati dal pollice verde perché colpisce tante specie di fiori, ama anche la rosa, ma per fortuna si concentra su alcune specie mentre ne ignora altre, ovvero ha un comportamento molto strano che gli studiosi stanno cercando di comprendere. E’ visibile a malapena ad occhio nudo ed è solito infestare la parte nascosta delle foglie, succhiando da lì la linfa della pianta e depositando uova in gran numero, dalle quali usciranno larve che mangeranno letteralmente la foglia lasciandone solo le nervature. Esistono prodotti specifici da utilizzare, anche abbastanza efficaci, ma si può prevenire l’attacco aumentando l’umidità intorno alla pianta. La tendredine delle rose è un insetto dalle dimensioni abbastanza importanti che deposita le sue uova facendo due intagli paralleli sui rami della rosa; da quel punto in poi la pianta appassirà a causa delle larve che prenderanno vita dalle uova deposte. Al primo segnale, ovvero o la visione diretta dell’insetto oppure l’aver notato due segni neri paralleli sui rami più giovani, bisogna intervenire con prodotti specifici; in realtà se si interviene presto, si può risolvere il problema rimuovendo le larve manualmente e bruciandole lontano dalla pianta stessa. Questo insetto, e la malattia che ne consegue, è uno dei fenomeni negativi della rosa meno conosciuti, soprattutto rispetto ai casi in cui si presenta ed alla gravità dell’attacco sferrato.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali parassiti che attaccano le rose?
    Le rose sono soggette principalmente ad attacchi di afidi (pidocchi), ragnetto rosso e tendredine. Gli afidi, piccoli insetti verdi, succhiano la linfa e trasmettono virus. Il ragnetto rosso, un acaro quasi invisibile, danneggia le foglie consumandole. La tendredine depone uova nei rami causando l'appassimento locale. Questi parassiti rappresentano la maggiore minaccia per la salute della pianta, più delle semplici condizioni ambientali sfavorevoli.
  • Come prevenire e curare gli afidi sulle rose?
    Gli afidi compaiono solitamente ad aprile. È consigliabile intervenire tempestivamente con insetticidi specifici a lunga durata, acquistabili presso vivaisti specializzati. Applicando il trattamento nell'arco del mese di aprile, si garantisce protezione fino a novembre, periodo in cui sia la pianta che l'insetto entrano in riposo vegetativo. Prevenire l'attacco con prodotti sistemici è più efficace che cercare di curare una pianta già infestata e indebolita.
  • Come riconoscere e eliminare il ragnetto rosso?
    Il ragnetto rosso è difficile da vedere a occhio nudo e si nasconde sotto le foglie, dove succhia la linfa e depone uova. Le larve risultanti mangiano il tessuto fogliare, lasciando solo le nervature. Oltre all'uso di acaricidi specifici, una strategia preventiva efficace consiste nell'aumentare l'umidità ambientale intorno alla pianta, poiché questo acaro prospera in condizioni secche. Monitorare regolarmente la pagina inferiore delle foglie aiuta a intercettare precocemente l'infestazione.
  • Cos'è la tendredine delle rose e come si combatte?
    La tendredine è un insetto che depone le uova creando due tagli paralleli sui rami giovani. Le larve che schiudono causano l'appassimento del ramo interessato. Si riconosce dai segni neri paralleli sui rami o dall'insetto adulto. Se intervenuti subito, si possono rimuovere manualmente le larve e distruggerle lontano dalla pianta. In caso di infestazioni più avanzate o difficili da raggiungere, è necessario ricorrere a prodotti specifici autorizzati per il controllo degli insetti.
  • Perché le rose sono considerate piante delicate?
    Le rose sono originarie di climi leggermente più freddi e privi di gelate invernali severe, tipicamente europei. Nei climi continentali con forti sbalzi termici o gelate, soffrono maggiormente. Inoltre, la selezione ornamentale ha spesso privilegiato l'estetica (forma, colore del fiore) a scapito della robustezza naturale. Questa combinazione le rende sensibili a stress idrici, carenze luminose e, soprattutto, agli attacchi parassitari, richiedendo cure più assidue rispetto ad altre piante da giardino.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaCespuglio o piccolo albero
OrigineClimi temperati freddi (Francia, Germania, Belgio, Olanda)
EsposizioneLuce indiretta o filtrata; evita eccessi diretti
Temperatura minimaSensibile alle gelate invernali; preferisce climi miti costieri
IrrigazioneRegolare; evitare eccessi o scarsità di umidità
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-novembre periodo attivo)
PotaturaNecessaria per mantenere forma e salute
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, tendredine
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (pianta delicata)