Ticchiolatura

Parassiti delle piante

Ticchiolatura del Pero

La ticchiolatura del pero è una patologia particolarmente invasiva che colpisce moltissime piante da frutto ed è in grado di provocare seri danni alle coltivazioni. Per questo sarebbe indispensabile capire come operare per prevenire gli attacchi oppure per curare la piante colpite.

di Redazione

27 gennaio 2015

Ticchiolatura

La ticchiolatura è una malattia che è in grado di aggredire moltissimi alberi da frutto e potrebbe essere causata da elementi patogeni differenti. La ticchiolatura del melo è provocata dal fungo Venturia inaequalis, la ticchiolatura del pero dal fungo Venturia pirina, la ticchiolatura del nespolo da fungo Fusicladium eriobotryae. Anche la rosa potrebbe essere colpita dalla ticchiolatura che è in grado di provocare conseguenze molto gravi che possono portare alla defogliazione della pianta. Lo sviluppo della ticchiolatura e la sua propagazione sono favoriti da un alto tasso di umidità sulle foglie e da una temperatura piuttosto elevata e in genere compresa tra i 20 e i 25 gradi centigradi. La ticchiolatura si presenta con delle macchie con una colorazione olivastra e un aspetto vellutato. La patologia è in grado di colpire sia i frutti sia le foglie.

Venturia pirina

La Venturia pirina è un fungo appartenente alla divisione degli ascomiceti e risulta essere il patogeno responsabile della ticchiolatura del pero. La Venturia pirina è un fungo, che a differenza di altri, sarebbe in grado di svernare in due forme distinte. Come forma sessuata sarebbe in grado di sopravvivere all'inverno dentro le foglie morte cadute al suolo. La forma agamica invece sarebbe in grado di superare l'inverno all'interno delle lesioni che si potrebbero verificare sui rami. Successivamente in primavera il fungo potrebbe riuscire ad infettare le piante tramite le ascospore che vengono prodotte dalla forma sessuata oppure dai conidi prodotti dalla forma agamica. I danni che potrebbero essere prodotti dal fungo potrebbero risultare molto ingenti e provocare la perdita di interi raccolti.

Ticchiolatura del pero

La ticchiolatura del pero si presenta con sintomi più o meno gravi sulle foglie, sui germogli, sui rami e sui frutti. I primi sintomi che si possono osservare sono delle macchie con una colorazione bruna sia sulla pagina inferiore sia su quella superiore delle foglie. Le macchie si presentano con un aspetto vellutato a causa delle fruttificazioni del fungo. La parte della foglia colpita non subisce deformazioni e solo in caso di grave infestazione si potrebbe assistere al disseccamento. I rami potrebbero essere colpiti da questa patologia quando si trovano nella fase erbacea, anche se i sintomi possono rimanere visibili anche alla fine della lignificazione. Sui rami la malattia si presenta con dei segni neri all'estremità dei germogli o del ramo. Successivamente si potrebbero osservare rigonfiamenti e fessurazioni che se estese potrebbero portare alla morte del ramo.

Cura della ticchiolatura del pero

In caso la malattia arrivi a colpire i frutti si assisterebbe a macchie con una colorazione olivacea con la copertura di una muffa. Sui frutti appena formati si potrebbe assistere alla cascola dei frutti, mentre sui frutti che si trovino in fase di sviluppo si potrebbe assistere a deformazioni e fenditure. Gli attacchi principali della ticchiolatura del pero si potrebbero verificare con un clima particolarmente piovoso, con un alto grado di umidità e in presenza di eccessivi sbalzi di temperatura. Per riuscire a curare la patologia si dovrebbe provvedere a cospargere le piante con dei prodotti anticrittogamici già a partire dal periodo invernale in modo da riuscire ad attaccare anche le forme ibernate all'interno delle piante. Sarebbe opportuno eliminare anche le foglie cadute al suolo per eliminare quelle infette.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della ticchiolatura sul pero?
    Sulle foglie compaiono macchie brunastre, spesso con aspetto vellutato, sia sulla pagina superiore che inferiore. In casi gravi, le foglie interessate possono disseccarsi ma generalmente non si deformano. Sui rami giovani, specialmente quelli ancora erbacei, si osservano segni neri all'estremità, seguiti da rigonfiamenti e fessurazioni che possono portare alla morte del ramo. Sugli frutti, la malattia provoca macchie olivacee ricoperte da muffa, causando nei frutti piccoli la loro caduta prematura e, in quelli in crescita, deformazioni e fenditure.
  • Quale fungo causa la ticchiolatura del pero e come sverna?
    Il patogeno responsabile è il fungo Venturia pirina, un ascomicete. Questo organismo ha una capacità di sopravvivenza particolare perché può svernare in due forme distinte: come forma sessuata all'interno delle foglie morte cadute a terra, e come forma agamica (asessuale) nelle lesioni presenti sui rami della pianta. Questa doppia strategia permette al fungo di resistere all'inverno e riattivarsi rapidamente quando le condizioni ambientali diventano favorevoli.
  • Quali condizioni climatiche favoriscono lo sviluppo della malattia?
    Lo sviluppo e la propagazione della ticchiolatura sono fortemente favoriti dall'elevata umidità ambientale, specialmente quella presente sulle foglie, e da temperature miti-alte, tipicamente comprese tra i 20 e i 25 gradi centigradi. Periodi caratterizzati da clima piovoso, alto grado di umidità atmosferica e bruschi sbalzi termici aumentano significativamente il rischio di infezioni e la gravità degli attacchi sulla coltura.
  • Come si effettua la cura e la prevenzione della ticchiolatura?
    Per curare e prevenire la malattia è fondamentale intervenire tempestivamente. Si consiglia di cospargere le piante con prodotti anticrittogamici già durante il periodo invernale, azione necessaria per colpire le forme del fungo ibernanti. È altresì essenziale rimuovere e allontanare tutte le foglie cadute al suolo, poiché rappresentano il principale serbatoio di inoculo per la stagione successiva. Questi interventi riducono drasticamente la carica patogena e proteggono la salute della pianta.