Come si sviluppa la pianta dell' olivo
E' importante sapere come svilupperà la pianta dell'ulivo. Questo albero è di tipo basitona, perchè i suoi germogli si trovano in prossimità del fusto. I suoi frutti si trovano quindi nella parte interna. Se l'albero dell'ulivo non è sottoposto a potatura, invece, tende a diventare cespuglioso. La pianta dell'olivo proviene dall'Asia Minore e si è sviluppata poi in tutta Europa, soprattutto a Creta e a Micene (Grecia). Attualmente, viene coltivata nelle regioni temperato-calde, nelle zone che si affacciano nel mar Mediterraneo. Inoltre, l'olivo viene messo a coltura anche nelle in America e in Australia. La pianta dell'olivo deve affrontare numerose difficoltà come le intemperie atmosferiche ed il freddo. Ma soprattutto, deve essere preseservata da un insetto molto insidioso e dannoso, la mosca olearia.
Come coltivare la pianta dell'olivo
Facendo una passeggiata nelle nostre campagne ci accorgiamo di come si presentino le piante dell'ulivo. Sono ampie e molto grandi, dal momento che essendo un albero tipicamente mediterraneo, necessita di luce ed aria. Spesso l'albero dell'olivo può essere coltivato anche sotto forma di cespuglio, oppure in vaso o ancora come monocono. Se la nostra pianta d'ulivo è sotto forma di cespuglio, allora non necessita di potatura per almeno 10 anni.Dobbiamo tagliare alcuni rami, per creare una forma rotondeggiante. Se l'ulivo, invece, è invasato assume le forme più disparate. Questa forma di coltura è la più utilizzata. Se, ancora, l'ulivo è monocono, la pianta assume una forma conica singola ed i rami distano tra loro più o meno 50 cm. La forma di coltura in vaso può integrare quella cespugliosa: la pianta dell'ulivo è bassa e sviluppa pochi rami, rasenti il suolo.
Quando potare la pianta d'ulivo e in che modo
La potatura della pianta dell'ulivo avviene quando si presuppone non ci sia da raccogliere i suoi frutti. Quindi ad anni alterni.E' necessario potare la pianta d'ulivo dopo il raccolto e durante l'inverno, da ottobre a gennaio. Oppure, per motivi climatici, per le intemperie o acausa di freddo e azioni dannose da parte di insetti, si può agire con la potatura dell'albero dell'olivo persino a marzo. La potatura richiede molta esperienza e la conoscenza di varie tecniche. A voi la scelta tra strumenti manuali o tecnologici, dipende dalle dimensioni della vostra impresa agricola. Comunque, tenete presente che il costo della potatura della pianta dell'ulivo è molto esosa. Vediamo nel dettaglio quali strumenti dovremo utilizzare per rendere efficace e ben fatta la potatura dell'albero dell'olivo, senza creare danni alla nostra stupenda e bella pianta.
Video della potatura della pianta d'olivo
Per effettuare la potatura della pianta dell'ulivo sono necessari vari strumenti, tra i quali cesoie, una scala ed uno svettatoio per eliminare i rami troppo alti. Le cesoie e le forbici, invece, servono nel caso di rami sottili. Non dimenticate il seghetto, utile per tagliare i rami con diametri più spessi. La potatura comincia nel momento in cui si eliminano le parti vecchie o danneggiate della pianta dell'olivo. Il taglio praticato deve essere netto, vicino al tronco. Inoltre, nelle ferite della pianta si deve mettere una quantità di mastice, tale da cicatrizzare e allontanare fastidiosi insetti. Vanno potati i succhioni, rami che tendono ad innalzarsi e a rovinare la chioma della pianta. Poi, si potano tutti i rami secchi o poco nutriti, in quanto privi di luce ed aria. L'ultima operazione consiste nello sfoltimento dell'intera chioma della pianta dell'olivo.Il video della potatura dell'olivo è molto dettagliato e utile per dissipare ogni eventuale dubbio ( https://www.youtube.com/watch?v=3Zxr80d8FlM).
Domande frequenti
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Quando è il periodo migliore per potare l'olivo?La potatura principale si esegue dopo la raccolta dei frutti, generalmente tra ottobre e gennaio. In alternativa, si può intervenire a marzo, specialmente in zone con inverni rigidi dove il rischio di gelate tardive potrebbe danneggiare i tagli freschi. È fondamentale evitare di potare durante la fioritura o quando la pianta è carica di frutti, poiché ciò ridurrebbe drasticamente la produzione. La potatura di formazione, necessaria nei primi anni, segue tempistiche diverse rispetto a quella di produzione.
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Quali strumenti sono indispensabili per la potatura dell'olivo?Gli strumenti essenziali includono cesoie per i rami sottili, forbici da potatura per lavori di precisione e un seghetto per i rami di diametro maggiore. Per gli alberi di grande taglia o per raggiungere i rami più alti, è necessario utilizzare una scala robusta e uno svettatoio, un attrezzo specifico per eliminare i rami verticali (succhioni) senza dover salire sull'albero. È buona norma disinfettare sempre gli strumenti prima e dopo l'uso per prevenire infezioni.
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Come si proteggono le ferite della potatura?Dopo aver effettuato i tagli, è cruciale applicare un mastice cicatrizzante sulle ferite più grandi. Questo prodotto ha una doppia funzione: favorisce la rapida chiusura delle piaghe per favorire la guarigione naturale della pianta e crea una barriera fisica che impedisce l'ingresso di funghi, batteri e insetti parassiti. Applicare il mastice subito dopo il taglio evita che la linfa fuoriesca eccessivamente e protegge il legno vivo dall'attacco della rogna e di altre patologie.
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Che differenza c'è tra olivo cespuglio, monocono e in vaso?L'olivo cespuglio ha una forma arrotondata e naturale, tipica degli alberi non potati intensamente o giovani; richiede potature minime per almeno dieci anni. La forma monocono prevede un unico tronco centrale con rami distribuiti a spirale, ideale per spazi ridotti. L'olivo in vaso è coltivato in contenitori, mantenuto basso e compatto, spesso ibridando la forma cespugliosa. Ogni forma richiede tecniche di potatura specifiche per mantenere l'estetica e la produttività desiderate.
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Cosa sono i 'succhioni' e perché vanno eliminati?I succhioni sono rami vigorosi che crescono verticalmente verso l'alto, assorbendo molte energie dalla pianta a scapito della produzione di frutti. Tendono a rovinare la struttura armoniosa della chioma e creano ombra sulle parti interne, impedendo la fotosintesi ai rami produttivi. Vengono eliminati durante la potatura di sfoltimento per migliorare l'aerazione e l'illuminazione interna dell'albero, indirizzando le risorse vegetative verso lo sviluppo dei fiori e dei frutti invece che verso la crescita vegetativa eccessiva.









