siepi profumate sempreverdi

Siepi

Siepi profumate

Amate molto tutti i tipi di piante, ma vorreste approfondire maggiormente l'argomento? Vorreste abbellire il vostro giardino ma non avete idea di come fare? In questo articolo, vi verranno spiegate le tipologie e le caratteristiche delle siepi profumate, un elemento decorativo molto originale.

di Redazione

11 febbraio 2015

Siepi profumate: proprietà e caratteristiche

Le siepi sono filari di piante, spesso sempreverdi, con alcuni utilizzi particolari: possono costituire la linea di confine di un'area o di un giardino, possono dividere gli spazi interni di un giardino, costituire una protezione dal vento o dai rumori, essere una fonte d'ombra. Molto spesso vengono piantati sempreverdi, proprio perché mantengono le foglie per tutto l'anno, svolgendo la loro funzione anche durante l'inverno. Altre volte, le siepi sono formate da piante a foglia caduca oppure da piante da fiore. Quasi tutti gli arbusti e gli alberelli coltivati in giardino possono formare una siepe, però è meglio fare una scelta tenendo a mente il perché si vuole realizzare una siepe e quali sono le esigenze da soddisfare. Generalmente le siepi vengono realizzate utilizzando piante della stessa specie e varietà (in questo modo si realizza una siepe uniforme e compatta), oppure piante dello stesso genere ma di specie o varietà diverse, per rendere la siepe più varia e decorativa. In ogni caso, le piante scelte, che siano a foglia oppure a fiore, sono molto decorative e spargono tutt'intorno un profumo molto intenso.

Siepi profumate: piante sempreverdi

Le siepi di sempreverdi rispondono alle esigenze di una siepe che sia una protezione dal vento o dal rumore, folta e compatta per tutto l'anno. La maggior parte delle siepi è di questo genere, composte da piante facilmente coltivabili, che non necessitano di cure particolari. Piante che realizzano piante profumate sono diverse, ad esempio il laurus (una pianta aromatica davvero comune), oppure l'eucaliptus (una pianta aromatica, originaria dell'Australia e sensibile al freddo). Inoltre, troviamo la mahonia, i cui fiori profumati giallo oro spuntano in primavera, tra le foglie spinose, e il pitosforo (i cui fiori profumati nascono in estate). Oppure l'osmanthus (che in autunno produce profumatissimi fiori), e il rosmarino, dal caratteristico profumo. Molto utilizzate, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord Italia, le siepi di conifere, molto fitte e molto profumate. Ne esistono molte specie e varietà adatte a realizzare una siepe, alcune nate da ibridazioni. Di solito si utilizzano le diverse varietà del cipresso o del ginepro, che oltre ad essere di grande impatto visivo lo sono anche dalla prospettiva olfattiva.

Siepi profumate: piante con fiori

Siepi profumate sono anche e soprattutto quelle composte da piante da fiore, che spesso offrono anche una fioritura molto decorativa. Anche in questo caso generalmente la scelta cade soprattutto su piante di facile coltivazione e molto resistenti alle malattie. Volendo, si può decidere di realizzare una siepe mista, con piante che hanno periodi di fioritura diversi, in modo da avere una siepe fiorita da inizio primavera fino al termine dell'autunno, con colori e profumi diversi e composti. Alcune piante consigliate sono la chaenomeles japonica (con fiori rosa, bianchi o rossi), la pyracantha (dai piccoli fiori bianchi), l'azalea (dai fiori spettacolari e profumati) e la camelia. Oppure l'ibisco, che fiorisce tutto l'anno, le profumate ortensie e la ginestra. Profumi molto intensi provengono dalle classiche rose (di qualsiasi varietà, colore e specie), il profumato cestrum, l'intensa lavanda (dal profumo caratteristico e penetrante) e il lillà, dal profumo delicato. Per le rose sono indicate le varietà di rosai striscianti e ricadenti a cespuglio, le rose rampicanti e quelle a cespuglio rifiorente con grandi fiori.

Siepi profumate: la siepe di alloro

Trovare una siepe di alloro nei giardini di case, ville, case a schiere e condomini è molto frequente. Si tratta di una siepe mono essenza dal profumo intenso e dal colore brillante, che purtroppo ha la particolarità di essere molto sensibile alla propagazione di malattie: se una delle piante che compongono la siepe si ammala, la stessa malattia può propagarsi rapidamente anche alle sue compagne. In particolare, l'alloro è sensibile alla cocciniglia ed agli afidi. Per quanto riguarda le tecniche di messa a dimora, le piante che compongono la siepe devono essere piantate ad una distanza tra loro che varia dai 50-60 centimetri al metro. La distanza, infatti, dipende dal grado di manutenzione che si vuole e si può garantire alla siepe. Per esempio, le siepi con piante vicine tra loro presentano un aspetto più compatto in minor tempo, ma richiedono anche maggiori cure e più interventi di potatura nel corso dell'anno. Invece, le siepi con sesto d'impianto abbastanza largo hanno bisogno di meno manutenzione e sono inclini ad autoregolarsi, nonostante abbiano bisogno di maggior tempo per arrivare a possedere buone dimensioni.

Domande frequenti

  • Qual è la distanza corretta per piantare le piante di alloro in una siepe?
    La distanza tra le piante di alloro per una siepe varia dai 50-60 centimetri al metro. Questa scelta dipende principalmente dal livello di manutenzione che intendi garantire. Una distanza ridotta (50-60 cm) permette di ottenere un effetto compatto e chiuso in tempi più brevi, ma richiede potature più frequenti e costanti per mantenere la forma. Al contrario, uno sesto d'impianto più ampio (fino a 1 metro) riduce la necessità di interventi di potatura e favorisce l'autoregolazione naturale delle piante, sebbene ci voglia più tempo affinché la siepe raggiunga la sua piena densità e copertura.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano l'alloro?
    L'alloro è particolarmente suscettibile all'attacco della cocciniglia e degli afidi. Questi parassiti possono diffondersi rapidamente all'interno della siepe: se una singola pianta viene infestata, il rischio di contagio per le altre piante vicine è elevato. È fondamentale monitorare regolarmente la salute della vegetazione, osservando eventuali secrezioni appiccicose sulle foglie o presenza di insetti. Un intervento tempestivo, possibilmente biologico, aiuta a contenere la diffusione del problema e a preservare l'integrità estetica e sanitaria dell'intera siepe.
  • Perché l'alloro è consigliato per le siepi nel Nord Italia?
    L'alloro è ampiamente utilizzato nel Centro-Nord Italia perché, sebbene sia una pianta mediterranea, molte sue varietà mostrano una buona adattabilità ai climi temperati freddi. Offre un aspetto sempreverde, elegante e dal colore brillante, garantendo privacy e struttura anche in inverno. Tuttavia, va ricordato che è sensibile alle malattie e richiede cure specifiche. La sua resistenza al freddo varia in base alla cultivar selezionata, quindi è importante scegliere varietà robuste per le zone con inverni rigidi.
  • Come si comporta la siepe di alloro rispetto alla crescita e alla manutenzione?
    La siepe di alloro cresce relativamente velocemente se le condizioni ambientali sono favorevoli. La manutenzione dipende dallo spazio lasciato tra le piante: siepi più fitte richiedono tagli frequenti per mantenere la compattezza, mentre quelle più rade tendono ad autoregolarsi con meno interventi. È essenziale potare dopo la fioritura primaverile per non asportare i boccioli dell'anno successivo. Inoltre, poiché le malattie si trasmettono facilmente tra piante vicine, una gestione oculata dell'umidità e una rapida rimozione dei rami malati sono essenziali per la longevità della siepe.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto/Albero sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (piccoli fiori gialli-verdastri)
AltezzaFino a 10 metri (contenuta a 2-3m per siepe)
ConcimazionePrima della ripresa vegetativa
PotaturaIn tarda primavera o fine estate
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia