Cicoria selvatica

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Cicoria selvatica

La cicoria selvatica appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è un vegetale dalle lunghe foglie seghettate con caratteristici fiori blu.

di Redazione

29 novembre 2016

Quanto annaffiare la cicoria selvatica

La cicoria selvatica è una pianta annuale dalle radici chiare e dai graziosi fiori blu indaco. Questi ultimi restano chiusi quando il clima è umido e nuvoloso, ma si schiudono subito ai primi raggi di sole. La cicoria selvatica non richiede annaffiature continue, ma può avere una modalità differente in relazione alle varie tipologie della pianta. Nella fase della crescita potrebbe essere necessario irrigare abbondantemente se le precipitazioni sono scarse. Quando le piantine sono cresciute a sufficienza e le loro radici si sono sviluppate abbastanza l'annaffiatura non è quasi più necessaria. Tuttavia, almeno tre volte circa a settimana si consiglia di irrigare se le temperature sono molto calde e afose, altrimenti si riduce la frequenza se la zona in cui dimora la cicoria è piuttosto fresca.

Come coltivare la cicoria selvatica

La coltivazione della cicoria selvatica dipende molto dall'impossibilità di trovare in commercio i relativi semi da piantare. Infatti la disponibilità è di solito presente esclusivamente in natura. La cicoria in genere può essere da cespo o viene rappresentata dalla classica catalogna da coltivare sia in vaso che nell'orto. Comunque sia, si preferisce la coltivazione sul terreno, magari in ampi spazi di terra che assicurano un raccolto ricco e abbondante. Il vaso invece che dovrà contenere questa erbacea deve essere largo e adatto per ospitare il numero giusto di piante; deve anche essere abbastanza profondo in quanto la cicoria sviluppa radici importanti. Sul fondo del vaso si posiziona la ghiaia per semplificare la fuoriuscita dell'acqua e poi si versa del terriccio soffice e fertilizzato.

Concimare la cicoria selvatica

La concimazione della cicoria selvatica si effettua di norma con del fertilizzante organico che viene interrato arando in profondità. Per la cicoria in vaso è bene utilizzare un terriccio arieggiato e caratterizzato da compost, mentre in giardino e nell'orto la terra dovrà essere smossa per consentire la diffusione omogenea dei concimi. Il terreno dovrà essere anche drenante per evitare fastidiosi ristagni d'acqua. Pur non richiedendo particolari attenzioni per il suo sviluppo, la cicoria ha bisogno di fertilizzanti alcune settimane prima di seminare. Come clima gradisce una temperatura mediterranea preferibilmente umida, ma non si sviluppa in ambienti troppo freddi o troppo caldi. Fortunatamente la cicoria è una pianta rustica che si adatta bene a qualunque terreno e pure alle intemperie.

Esposizione e malattie della cicoria selvatica

La manutenzione della cicoria selvatica non è strettamente necessaria, tuttavia la pianta teme la presenza di lumache e afidi che si possono sconfiggere con degli antiparassitari. Per quel che riguarda le radici potrebbe essere attaccata dai grilli. Comunque sia, le operazioni da compiere sono la scerbatura e la sarchiatura durante la coltura per arieggiare la terra e pulirla da erbacce. L'esposizione della cicoria selvatica è di solito in pieno sole tranne che per le piante da imbiancamento. Queste ultime sono ottenute con una modalità particolare, infatti vengono posizionate in ambienti riscaldati e senza luce. Le foglie che si svilupperanno saranno prive di clorofilla e si presenteranno croccanti e lievemente amarognole. Alla fine, per ottenere un buon raccolto può essere utilizzata anche la pacciamatura con film di plastica.

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Domande frequenti

  • Come si coltivano i semi di cicoria selvatica?
    La coltivazione della cicoria selvatica presenta una difficoltà principale: l'impossibilità di reperire facilmente i semi in commercio. A differenza di altre cultivar come la catalogna, i semi di cicoria selvatica sono generalmente disponibili solo in natura. Di conseguenza, la moltiplicazione avviene spesso in modo spontaneo o attraverso la raccolta diretta in ambiente naturale. Se si decide di coltivare esemplari specifici, è fondamentale disporre di uno spazio ampio nel terreno o di vasi molto profondi e larghi, poiché la pianta sviluppa un apparato radicale importante. Il substrato deve essere soffice, fertilizzato e ben drenante.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la cicoria selvatica?
    La cicoria selvatica non richiede annaffiature costanti, soprattutto una volta che le piantine hanno sviluppato radici robuste. Durante la fase iniziale di crescita, se le precipitazioni naturali sono scarse, è necessario irrigare abbondantemente per favorire lo sviluppo. Successivamente, l'irrigazione diventa quasi superflua. L'unica eccezione si verifica durante i periodi estivi particolarmente caldi e afosi: in queste condizioni, si consiglia di irrigare almeno tre volte a settimana. In climi freschi o piovosi, la frequenza va drasticamente ridotta per evitare ristagni idrici dannosi.
  • Qual è il metodo corretto per ottenere foglie bianche (imbianchimento)?
    Per ottenere foglie prive di clorofilla, croccanti e dal sapore leggermente amarognolo, è necessario praticare l'imbianchimento. Questa tecnica consiste nel posizionare le piante in ambienti completamente bui e riscaldati. La mancanza di luce impedisce la fotosintesi clorofillica, risultando in foglie bianche o giallastre. È importante notare che questa pratica si applica a specifiche fasi di coltivazione e differisce dall'esposizione standard al pieno sole richiesta per la normale crescita vegetativa della pianta. Una volta rimosso il controllo della luce, la pianta riprende il suo colore verde naturale.
  • Che tipo di concime e terreno richiede la cicoria selvatica?
    Questa pianta è rustica e si adatta a vari terreni, ma prospera meglio in suolo drenante, arieggiato e fertile. La concimazione ideale prevede l'uso di fertilizzante organico, che dovrebbe essere interrato in profondità mediante aratura alcune settimane prima della semina. Se coltivata in vaso, il terriccio deve essere arricchito con compost e garantire un ottimo drenaggio, eventualmente aggiungendo ghiaia sul fondo del contenitore. In orto o giardino, la terra va smossa per distribuire uniformemente i nutrienti, prevenendo così i fastidiosi ristagni d'acqua che potrebbero compromettere lo sviluppo radicale.
  • quali parassiti minacciano la cicoria selvatica e come difenderla?
    Nonostante sia una pianta resistente e capace di adattarsi alle intemperie, la cicoria selvatica può subire attacchi da parte di specifici parassiti. I nemici principali sono le lumache e gli afidi, che colpiscono principalmente le parti aeree. Inoltre, le radici possono essere attaccate dai grilli. Per contrastare questi insetti, si raccomanda l'utilizzo di antiparassitari specifici. Un'altra forma di manutenzione essenziale include la scerbatura e la sarchiatura regolari, operazioni fondamentali per arieggiare il terreno, rimuovere le erbe infestanti e prevenire la proliferazione di patogeni, garantendo così una coltura sana e rigogliosa.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineNatura (difficile reperire semi commerciali)
EsposizionePieno sole (tranne per l'imbiancimento)
TerrenoDrenante, arieggiato, fertile, adattabile
IrrigazioneModerata; frequente solo in estate caldo/afoso
FiorituraFiori blu indaco che si aprono al sole
ConcimazioneOrganica interrata prima della semina
PotaturaNessuna specifica, solo scerbatura e sarchiatura
MoltiplicazioneDifficile per mancanza di semi commerciali; spesso spontanea
Malattie e parassitiLumache, afidi, grilli (alle radici)
Difficoltà di coltivazioneBassa (pianta rustica)