Barbecue da giardino

Barbecue

Barbecue in pietra

Il giardino è uno spazio perfetto dove organizzare cene con familiari ed amici, unendo la comodità ad un piacevole effetto estetico. Una delle soluzioni che si possono mettere in pratica è quella di realizzare un barbecue per delle grigliate all'aperto. Quelli migliori sono i barbecue in pietra.

di Redazione

03 marzo 2015

I barbecue da giardino

Con l'arrivo della bella stagione, non c'è niente di meglio di organizzare una grigliata in giardino con amici e parenti. I cibi che si possono cucinare sul barbecue sono tantissimi (salsicce, verdure, hamburger, bistecche e pesce), inoltre questo tipo di cottura è particolarmente consigliato perchè preserva il gusto degli alimenti, senza aggiungere grassi di cottura. Il barbecue è costituito, in pratica, da una piastra su un fornello per poter cucinare all'aperto. In più, si trovano sul mercato anche barbecue dotati di un fornello aggiuntivo per cucinare cibi diversi da quelli consueti (ad esempio, spaghetti ed altri tipi di pasta). I modelli di barbecue che si possono scegliere sono diversi, sia per il materiale (acciaio o pietra) con cui sono fatti che per il combustibile con cui sono alimentati (gas, propano liquido, elettricità o carbonella).

I vari tipi di barbecue

Per scegliere un barbecue, la prima cosa da stabilire è dove posizionarlo: da questa premessa dipendono molte variabili, per esempio le dimensioni e il tipo di combustibile. Altre cose da considerare sono la qualità della struttura (deve essere stabile, con griglie e lastre paravento in materiali antiruggine e vernici atossiche) e la frequenza con cui si userà il barbecue (se si utilizza per soli pochi giorni basterà un barbecue piccolo ed economico). I fattori da considerare, quindi, sono molti: dal prezzo alle dimensioni del barbecue, il modo in cui è alimentato e la qualità dei materiali. I barbecue si dividono in elettrici, a carbonella ed a gas. Le piastre, invece, possono essere realizzate in acciaio, pietra lavica oppure pietra ollare. Il prezzo minimo per un barbecue a gas è di 150 euro circa, ma se si opta per un modello con accessori particolari e sofisticati (anche pannelli solari) si arriva fino ai 6.000 euro. Di solito, le cifre medie per un prodotto di qualità oscillano tra i 300 e i 500 euro.

Le piastre da barbecue in pietra ollare

La pietra ollare (la classica pioda) è estremamente resistente alle variazioni di temperatura e può accumulare grandi quantità di calore, che poi diffonde in modo uniforme lungo tutta la superficie. Una volta che si raggiunge la temperatura voluta è sufficiente una fiamma di leggera entità per mantenerla costante. Per le sue caratteristiche la pietra ollare è estremamente indicata per realizzare piastre e pentole per cucinare. In Italia è estratta solamente in Valmalenco, in Lombardia. La prima volta che si utilizza una piastra da barbecue in pietra ollare è bene seguire le istruzioni con attenzione, lavandola con acqua salata e asciugandola attentamente. Poi, si deve stendervi sopra un leggero strato di olio d'oliva (deve essere tenuto così per tutto il giorno). Non bisogna mai cercare di accelerare il raffreddamento con acqua fredda, perché si danneggerebbe la piastra. Una volta raffreddata, si deve pulire la piastra con un panno impregnato di aceto e con un raschietto oppure una spazzola in ferro.

I barbecue in pietra ollare: vantaggi e controindicazioni

I barbecue in pietra ollare sono costituiti da piastre in questo materiale (con intelaiatura metallica) e sono particolarmente adatti per delle grigliate all'aperto senza aggiungere grassi di cottura. Infatti, la pietra ollare assorbe completamente i grassi durante la cottura: per questo motivo a volte è chiamata anche pietra della salute. Inoltre, i barbecue in pietra ollare possono essere alimentati con qualunque fonte di calore (gas, bbq o carbonella), basta posizionare la piastra su di una fonte di calore. Particolarmente indicata per i barbecue è carbonella, in quanto non fa fiamma: quest'ultima caratteristica è indispensabile per la cottura su griglia, per evitare di bruciare gli alimenti. Tuttavia, i barbecue in pietra ollare presentano anche alcuni aspetti negativi, tra cui il peso considerevole ed il fatto che necessitano di molto tempo perché siano ben riscaldati e raffreddati. In più, il suo costo è piuttosto elevato.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi della cottura su piastra in pietra ollare?
    La pietra ollare è definita 'pietra della salute' perché assorbe completamente i grassi durante la cottura, permettendo preparazioni più leggere. Inoltre, ha un'elevata capacità termica: accumula calore e lo diffonde in modo uniforme sulla superficie, garantendo una cottura omogenea. Una volta raggiunta la temperatura desiderata, mantiene il calore costante anche con una fiamma bassa, ottimizzando i consumi energetici.
  • Come si prepara e si cura una nuova piastra in pietra ollare?
    Al primo utilizzo, lava la piastra con acqua salata e asciuga accuratamente. Stendi poi un leggero strato di olio d'oliva e lascialo agire per tutta la giornata. Dopo ogni uso, quando la pietra si è raffreddata, puliscila con un panno imbevuto di aceto e usa un raschietto o una spazzola in ferro per rimuovere i residui. Mai usare acqua fredda per raffreddarla rapidamente per evitare crepe.
  • Quale combustibile è consigliato per i barbecue in pietra ollare?
    Sebbene la pietra ollare possa essere utilizzata con gas, barbecue o carbonella, il combustibile ideale è la carbonella. Questo perché la carbonella fornisce calore senza produrre fiamme dirette eccessive, fondamentale per evitare di bruciare gli alimenti durante la grigliata. L'assenza di fiamme vive permette alla pietra di gestire il calore in modo più controllato e uniforme.
  • Quali sono gli svantaggi o le controindicazioni dell'uso della pietra ollare?
    Gli aspetti negativi principali includono il peso considerevole della piastra, che ne rende difficile la movimentazione, e i tempi lunghi necessari per il riscaldamento e il raffreddamento completo. Inoltre, il costo iniziale è piuttosto elevato rispetto ad altre opzioni. È fondamentale rispettare le temperature di esercizio per non danneggiare il materiale fragile agli shock termici.