Barbecue a gas

Barbecue

Barbecue in pietra lavica

Esistono vari tipi di barbecue, che si differenziano per il materiale della struttura e delle piastre e l'alimentazione (gas, elettricità, carbonella). I barbecue in pietra lavica sostituiscono in maniera ottimale i classici barbecue a carbonella, in modo che i cibi mantengano il sapore originale.

di Redazione

03 marzo 2015

I barbecue a gas

Nella maggior parte dei casi, gli appassionati di grigliate decidono di optare per barbecue a gas naturale, in quanto i cibi vengono cotti in maniera uniforme ed il loro gusto non viene alterato (in quanto non vi sono residui di carbonella o legna). È meglio scegliere un barbecue di discrete dimensioni perché consente di cuocere più pezzi contemporaneamente. Un materiale molto utilizzato per i barbecue a gas è l'acciaio inossidabile, spesso dotati di griglie per una cottura veloce. In questo caso, è fondamentale decidere quali caratteristiche preferiamo: ad esempio, si deve stabilire se si vogliono bruciatori laterali (in modo da preparare contorni e salse oppure per tenerle in caldo) o se si vuole invece una griglia più grande. In più, bisogna controllare se la griglia è dotata di fori per la circolazione dell'aria e di un coperchio a chiusura ermetica, per mantenere il calore all'interno.

I barbecue in pietra lavica

I barbecue in pietra lavica sono degli ottimi sostitutivi dei barbecue a carbonella, in quanto questo materiale permette di realizzare una cottura più uniforme, senza alterare il sapore del cibo. La pietra lavica è una pietra ottenuta dalla solidificazione della lava (come dice appunto la parola), con un aspetto più poroso e vetroso rispetto alla pietra ollare. Nei barbecue in pietra lavica, la fiamma riscalda la pietra e crea nella parte sottostante la griglia uno spazio ardente per cuocere la carne esattamente come se fosse messa sulla carbonella. Questa procedura, tuttavia, permette alcuni vantaggi, il più importante è che nel primo caso i tempi di riscaldamento sono molto più ridotti (solo 10 minuti contro i 20-25 della carbonella). I barbecue a pietra lavica possono essere alimentati sia con il gas naturale che con il gpl: quest'ultima opzione è più consigliata perché l'installazione è più semplice ed i cibi (soprattutto la carne) sono cotti in maniera migliore. D'altro canto, il gas naturale è molto più economico.

Realizzare un barbecue in pietra lavica

La pietra lavica trattiene per lungo tempo il calore: per questo deve coprire interamente lo spargifiamma del barbecue e, regolando la fiamma, si regola di conseguenza il calore della stessa pietra lavica. Vediamo quindi come si realizza un barbecue in pietra lavica. Praticare un foro al centro del barbecue con un trapano, in modo da farvi passare il tubo connettore per il gas del fornello. Fissare poi il tubo in modo che la fiamma raggiunga il bordo superiore del barbecue. Quindi, si deve eliminare con seghetto una delle due coperture laterali del barbecue e posizionare la copertura in pietra lavica. È necessario maneggiarla con cautela, perché è decisamente fragile. Basta appoggiare la lastra di pietra lavica sul barbecue e fissarla per ogni lato con una staffa ad "L" (tralasciare il lato aperto). In alternativa, si può optare per una copertura in pietra lavica rimovibile: si piegano due staffe di metallo lunghe 15 centimetri in modo da realizzare due uncini e le si avvitano al barbecue. Così la copertura rimane stabile, ma può anche essere rimossa facilmente.

Cuocere su pietra lavica

Un barbecue in pietra lavica consente una cottura uniforme e sana dei cibi, in quanto l'alimentazione a gas non rilascia sostanze residue tossiche e gli alimenti non entrano a contatto diretto con il fumo. In più, la cottura è molto più veloce rispetto a quella dei classici barbecue e la pietra lavica mantiene una quantità di calore sufficiente per cuocere anche dopo aver spento da più di mezz'ora la fiamma sottostante. Per cuocere con i barbecue in pietra lavica bisogna tenere a mente che più la lastra è spessa, più tempo sarà necessario perché raggiunga la temperatura necessaria per la cottura. Di conseguenza, ci vorrà anche più tempo per raffreddare la pietra. Attenzione: non versare mai sopra alla pietra lavica acqua fredda per velocizzare la procedura di raffreddamento, perché in questo caso la pietra può spaccarsi. Per pulire la pietra, basta passarvi sopra dell'acqua calda; in alternativa, si può aspettare che sia fredda per strofinarla con aceto o con del limone.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi della cottura su pietra lavica rispetto alla carbonella?
    La pietra lavica offre una cottura estremamente uniforme grazie alla sua capacità di trattenere il calore per lunghi periodi, permettendo di continuare a cucinare anche dopo aver spento la fiamma. A differenza della carbonella, non produce residui tossici né fumo che altera il sapore originale degli alimenti, garantendo una preparazione più sana. Inoltre, i tempi di riscaldamento sono significativamente inferiori: bastano circa 10 minuti contro i 20-25 richiesti dalle brace tradizionali, ottimizzando i tempi di attesa.
  • È preferibile usare gas naturale o GPL per il barbecue in pietra lavica?
    Entrambi i combustibili sono compatibili, ma presentano pro e contro distinti. Il gas naturale risulta economicamente più vantaggioso nel lungo termine, ideale per installazioni fisse. Il GPL, invece, è spesso consigliato per la sua praticità d'uso: l'installazione è più semplice e flessibile, non richiedendo collegamenti alla rete del gas. Alcuni utenti riportano che la carne cotta con GPL tende ad avere risultati leggermente migliori in termini di doratura e sapidità, rendendolo una scelta popolare per chi cerca efficienza e facilità di gestione.
  • Come si pulisce correttamente la lastra di pietra lavica dopo l'uso?
    Per mantenere la pietra in ottime condizioni, la pulizia deve avvenire con delicatezza. Si consiglia di passare acqua calda sulla superficie ancora tiepida per rimuovere i residui di cottura. In alternativa, è possibile attendere il completo raffreddamento della lastra e strofinarla delicatamente con aceto o succo di limone, che aiutano a sciogliere i grassi e disinfettare senza danneggiare il materiale poroso. Evitare sempre l'uso di detergenti aggressivi o spazzole metalliche abrasive che potrebbero compromettere la struttura della pietra.
  • Cosa succede se si versa acqua fredda sulla pietra lavica calda?
    Versare acqua fredda direttamente sulla lastra di pietra lavica mentre è ancora rovente è un errore grave da evitare assolutamente. Il brusco sbalzo termico provoca uno shock termico che può far crepare o spaccare completamente la pietra, rendendola inutilizzabile e potenzialmente pericolosa. Se desideri accelerare il processo di raffreddamento, aspetta semplicemente che la pietra perda calore naturalmente fino a raggiungere la temperatura ambiente. La pietra ha un'elevata inerzia termica e mantiene il calore per oltre mezz'ora anche dopo lo spegnimento.
  • Quanto tempo impiega la pietra lavica a raggiungere la temperatura giusta per la cottura?
    Il tempo necessario per preriscaldare la lastra dipende principalmente dallo spessore della pietra: più la lastra è spessa, maggiore sarà il tempo richiesto per assorbire il calore e raggiungere la temperatura ottimale di cottura. Generalmente, con un accensione corretta, si raggiungono le temperature ideali in circa 10 minuti. Tuttavia, è fondamentale rispettare questi tempi per garantire una distribuzione omogenea del calore. Una volta raggiunta la temperatura, la pietra la manterrà stabilmente per tutta la durata della grigliata, offrendo costanza nelle cotture.