Tubi gocciolatori in un campo coltivato

Impianto irrigazione

Impianti di irrigazione a goccia

Gli impianti di irrigazione a goccia sono molto utili per annaffiare correttamente le piante, senza sprecare inutilmente grandi quantità di acqua: l'impianto convoglia le annaffiature direttamente nei pressi di ogni singolo arbusto, fiore, albero, e qui lo distribuisce nel terreno.

di Redazione

06 marzo 2015

Impianti di irrigazione a goccia

Gli impianti di irrigazione a goccia rispondono all'intento di annaffiare correttamente le piante, senza sprecare enormi quantità di acqua inutilmente. Questo tipo di annaffiatura nasce nelle coltivazioni intensive di alberi da frutto o di verdure, dove la quantità di acqua utilizzata per le irrigazioni durante i mesi estivi è massiccio; in questi casi, anche solo dimezzare la quantità di acqua dispersa risulta fondamentale. Oggi l'irrigazione a goccia viene utilizzata anche dall'hobbista, nell'orto, lungo la siepe e le aiuole del prato, nei vasi sul terrazzo. Molto spesso questo tipo di impianto per l'annaffiatura viene posizionato lungo le aiuole urbane, per evitare che la municipalità debba spendere cifre eccessive per l'acqua delle irrigazioni. In sostanza si tratta di un impianto di tubature che portano l'acqua direttamente nei pressi di ogni singolo arbusto, alberello o pianta dell'orto: tramite appositi gocciolatori o micro irrigatori, l'acqua si diffonde solo nel terreno attorno alle piante.

I vantaggi degli impianti di irrigazione a goccia

Questi impianti permettono di non sprecare acqua nel giardino: le annaffiature raggiungono direttamente ogni singola pianta da annaffiare, evitando di disperdersi nel terreno non coltivato. Questo tipo di annaffiatura risulta quindi molto rispettoso dell'ambiente, soprattutto nella stagione estiva, o in quelle zone d'Italia dove la siccità è una realtà che si ripresenta nel corso della bella stagione. Annaffiando solo zone ben prestabilite, si tende a non stimolare lo sviluppo delle piante infestanti, che non troveranno sufficiente acqua nelle zone involte per poter germogliare. Le operazioni di pulizia dell'orto saranno quindi più semplici e veloci. Un impianto di questo tipo ci permette di annaffiare anche i vasi sul terrazzo, e con un timer potremo farlo anche mentre siamo in vacanza. Chiaramente questo tipo di annaffiatura non è pratico sul tappetto erboso, o lungo ampie aree coltivate, perché difficilmente si riescono a coprire zone molto grandi con dei gocciolatori.

Come funziona

L'impianto di irrigazione a goccia deve raggiungere ogni singola pianta del giardino, dell'orto, del terrazzo; visto che l'acqua non verrà sprecata, se non posizioniamo un gocciolatore vicino ad ogni pianta, o in ogni singola zona delle aiuole, il risultato sarà il disseccamento delle piante nelle zone non raggiunte dalle tubature. In commercio troviamo gocciolatori di vario tipo; questi strumenti possono anche essere dei semplici tubi con micro fori, che irrigano una zona abbastanza ampia attorno ad essi, che volendo possono anche venire parzialmente interrati. Oppure le tubature dell'impianto possono risultare ramificate, in modo che dei tubicini giungano nei pressi del fusto delle piante. In entrambi i casi, è importante che le annaffiature siano puntuali, e che si pratichino per un corretto periodo di tempo. Visto che la quantità d'acqua portata dagli irrigatori è contenuta, dovremo annaffiare per un periodo di tempo lungo: non sono sufficienti 10-15 minuti al giorno. O meglio, in estate annaffieremo ogni giorno, per 25-35 minuti; in primavera e in autunno, in presenza di clima umido, annaffieremo una o due volte a settimana, per 10-15 minuti.

Impianto di irrigazione a goccia fai da te

Questo tipo di impianto può venire posto a dimora anche da una persona con un minimo di dimestichezza nel fai da te; considerate che risulta possibile porre a dimora un impianto con gran parte delle tubature fuori terra, e quindi senza la necessità di preparare lunghe trincee per interrare i tubi. Risulta utile acquistare materiale apposito, costituito da un timer a batterie, da collegare al rubinetto che fornisce l'acqua, in modo da poter programmare di mese in mese la partenza degli irrigatori; questo strumento non è necessario, ma sicuramente ci aiuta molto quando non siamo a casa, o durante le ferie. I tubi principali andranno interrati, e dovranno raggiungere ogni zona del giardino; da essi si dirameranno i piccoli tubi forati, o che portano ai gocciolatori finali. Fondamentale è posizionare una fonte di acqua a fianco di ogni singola pianta, o di ogni singola zona delle aiuole, in modo che tutto il giardino o l'orto ricevano una corretta quantità di acqua. Periodicamente controllate che i fori delle tubature non siano ostruiti, o rischiate che alcune piante dissecchino.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo devo lasciare acceso l'impianto di irrigazione a goccia?
    La durata dell'irrigazione varia in base alla stagione e al clima. In estate, è consigliabile annaffiare quotidianamente per 25-35 minuti. Durante la primavera e l'autunno, specialmente se il clima è umido, bastano 10-15 minuti, eseguiti una o due volte a settimana. Poiché l'acqua arriva lentamente, tempi più lunghi garantiscono una penetrazione adeguata nel terreno senza sprechi.
  • Quali sono i principali vantaggi dell'irrigazione a goccia rispetto ad altri sistemi?
    Il vantaggio principale è l'economia idrica: l'acqua viene erogata direttamente alla base delle piante, riducendo drasticamente gli sprechi e l'evaporazione. Inoltre, poiché si bagna solo la zona radicale, si limita la crescita delle erbe infestanti nelle aiuole non trattate. Questo sistema è ideale per orti, siepi, vasi e arbusti, rendendo la manutenzione dell'orto più semplice e veloce.
  • Posso installare un impianto a goccia da solo senza chiamare un professionista?
    Sì, l'installazione fai-da-te è fattibile per chi ha una minima manualità. La maggior parte delle tubazioni può rimanere a vista o essere posata superficialmente, evitando scavi profondi. È sufficiente collegare i tubi principali a un rubinetto e diramarli verso le singole piante usando gocciolatori o tubi microforati. L'unica precauzione è garantire che ogni zona abbia una fonte d'acqua vicina.
  • È necessario utilizzare un timer per l'irrigazione a goccia?
    Non è strettamente obbligatorio, ma è altamente raccomandato. Un timer a batterie, collegato al rubinetto, permette di programmare le annaffiature in modo automatico e preciso in base alle esigenze stagionali. Questa automatizzazione è fondamentale per garantire la sopravvivenza delle piante durante le vacanze o quando non si è presenti a casa, assicurando costanza nell'apporto idrico.
  • Perché l'irrigazione a goccia non è adatta per il prato?
    L'irrigazione a goccia non è pratica per grandi superfici erbose come il tappeto erboso, perché richiederebbe un numero eccessivo di gocciolatori per coprire l'area uniformemente. Questo tipo di sistema è progettato per piante singole, siepi, orti e vasi, dove l'acqua deve essere concentrata alla base della radice. Per il prato, sono preferibili sistemi a pioggia o aspersione.