Illustrazione botanica della consolida

Fitoterapia

Consolida

Una pianta che è usata fin dalla più remota antichità per le sue proprietà curative è la consolida, o Symphytum officinale. Ancora oggi, la consolida, che in Italia è diffusa soprattutto al nord, è largamente impiegata in campo erboristico per diversi scopi.

di Redazione

02 febbraio 2015

Una pianta officinale

La consolida è una delle piante officinali che sono conosciute ed usate da maggior tempo in campo erboristico e fitoterapico. Già nell'antica Roma, infatti, si conoscevano le sue proprietà curative, che sono state confermate anche da recenti studi scientifici. Il nome botanico della consolida è Symphytum officinale, termine che già sottolinea la sua principale proprietà. Symphytum infatti viene dal verbo greco symphuo, che vuol dire saldare, unire, mettere insieme. Questa denominazione fu data alla pianta per la prima volta dal botanico Dioscoride Pedanio nel I secolo, poiché questi aveva osservato che essa aveva la virtù di aiutare la cicatrizzazione delle ferite. Anche il termine latino consolida allude alla stessa proprietà, e fu attribuito alla pianta nel XIII secolo. Allo stesso tempo, però, si conoscevano anche i possibili effetti collaterali di un uso improprio della consolida: infatti essa aiuta a richiudere le ferite, ma non deve essere messa su quelle aperte, perché potrebbe causare un'infezione interna, facendole rimarginare solo in modo superficiale.

Le caratteristiche della consolida

La consolida è una pianta che appartiene alla famiglia delle Boraginaceae. Si pensa che sia originaria del Caucaso, area in cui è ancora oggi molto diffusa, come pure in tutta l'Europa. In Italia è più facile trovarla nelle zone settentrionali, visto che non ama habitat troppo siccitosi o con clima mediterraneo, quindi raramente cresce vicino al mare. Viceversa, prospera lungo i corsi dei fiumi e in luoghi umidi. La sua altezza complessiva oscilla tra i 30 centimetri e il metro e mezzo; la parte più imponente della consolida sono le radici, che a volte si possono sviluppare fino a due metri di profondità. Il fusto è in parte interrato, e in parte emerge dal terreno. Si caratterizza per una fibra robusta, e perché è in genere ricoperto di una fitta peluria. Sui rami crescono le foglie, che sono a loro volta molto robuste, ampie e ruvide. I fiori sbocciano a partire dal mese di maggio, e fioriscono fino alla fine dell'estate. Sono delle graziose campanule di colore bianco o violaceo. In inverno, la consolida scompare sottoterra, per poi tornare a spuntare la primavera successiva.

Le proprietà della consolida

Per realizzare i preparati erboristici, le parti della consolida che vengono usate sono i fiori, le foglie, e soprattutto le radici. Queste ultime vengono raccolte in autunno, mentre le parti aeree in primavera. La sostanza che si trova in maniera preponderante nella consolida si chiama allantoina, ed ha proprietà astringenti ed anti infiammatorie. Inoltre il Symphytum officinale è anche ricco di calcio, potassio, fosforo e vitamine. Al suo interno sono però contenute anche delle sostanze tossiche, gli alcaloidi pirrolizidinici, che sono nocivi per la salute, con danni specie a carico del fegato, solo se si eccede con le dosi consigliate. I principi attivi presenti nella consolida rendono questa pianta adatta a curare ferite e lussazioni; si può applicare sulle punture di insetti per farle guarire più velocemente. Inoltre, serve anche per curare diverse patologie della pelle, come eczemi, micosi, edemi, ma è utile anche contro le vene varicose.

L'utilizzo della consolida

Con le foglie della consolida si realizza un oleolito da uso esterno. Le foglie devono essere raccolte in un giorno asciutto e soleggiato, prima che inizi la fioritura della pianta, e poi messe ad essiccare. Quando si sono un po' asciugate, le si fa macerare in olio di oliva per almeno 40 giorni, in un luogo caldo ed ombroso. Le foglie fresche invece, triturate e trasformate in un impacco, sono un ottimo rimedio di pronto uso per le punture di insetti e per le slogature. La parte più efficace della consolida, però, è la radice, che si utilizza per realizzare pomate ed unguenti utili in caso i fratture ossee, infiammazioni articolari, cisti e tumefazioni. Per preparare un impacco da usare immediatamente, si può far bollire la radice, trasformarla in poltiglia e poi stenderla sulla parte lesa, coprendo con un panno di cotone. La consolida si può usare anche in cucina, per fare tisane o zuppe, e nel giardinaggio, visto che può essere impiegata come concime.

Domande frequenti

  • Quali sono le parti della Consolida utilizzate in fitoterapia?
    Le parti della Consolida (Symphytum officinale) impiegate per i preparati erboristici includono principalmente le radici, seguite dalle foglie e dai fiori. Le radici vengono raccolte preferibilmente in autunno, periodo in cui la concentrazione di principi attivi è ottimale. Le parti aeree, ovvero foglie e fiori, si raccogliano in primavera, idealmente prima dell'inizio della fioritura completa. Queste componenti vegetali contengono allantoina, sali minerali e vitamine, fondamentali per le proprietà curative della pianta.
  • Come si prepara un oleolito di Consolida?
    Per preparare un oleolito di Consolida, occorre raccogliere le foglie in una giornata asciutta e soleggiata, preferibilmente prima della fioritura. Dopo averle lasciate asciugare leggermente per ridurre l'umidità residua, bisogna tritarle e metterle a macerare in olio di oliva. La miscela va conservata in un luogo caldo e ombroso per almeno 40 giorni. Questo preparato è destinato esclusivamente all'uso esterno per lenire dolori muscolari e articolari.
  • È sicuro utilizzare la Consolida su ferite aperte?
    No, non è assolutamente sicuro né consigliato applicare la Consolida su ferite aperte. Sebbene la pianta favorisca la cicatrizzazione e la saldatura dei tessuti, applicarla su piaghe aperte rischia di chiudere prematuramente la ferita superficialmente. Questo intrappolamento può favorire lo sviluppo di infezioni interne. La Consolida deve essere utilizzata solo su cute integra o per trattare lividi, lussazioni e infiammazioni esterne, mai su tagli profondi o ferite non disinfettate.
  • Quali sono i rischi legati agli alcaloidi pirrolizidinici?
    La Consolida contiene alcaloidi pirrolizidinici, sostanze tossiche per la salute umana se assunte per via orale in quantità eccessive. Questi composti possono causare gravi danni epatici (al fegato). Pertanto, l'uso interno della pianta è fortemente sconsigliato o deve avvenire solo sotto stretto controllo medico specializzato. L'impiego è generalmente limitato all'uso topico esterno, dove il rischio di assorbimento sistemico è minimo, rispettando sempre le dosi indicate.
  • In quali ambienti naturali cresce la Consolida?
    La Consolida predilige habitat umidi e freschi, prosperando spesso lungo i corsi dei fiumi e in zone non soggette a siccità. È meno comune nelle aree mediterranee secche o vicino al mare. In Italia, la si trova prevalentemente nelle regioni settentrionali. La pianta è originaria del Caucaso ed è ampiamente diffusa in tutta l'Europa continentale, adattandosi bene ai climi temperati con disponibilità idrica costante durante la stagione vegetativa.

Scheda Tecnica

Symphytum officinale

Nome scientificoSymphytum officinale
FamigliaBoraginaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineCaucaso e Europa
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoFresco, umido, fertile
IrrigazioneRegolare, preferibilmente naturale nei pressi di corsi d'acqua
FiorituraMaggio - Agosto
Altezza30 cm - 1,5 m
ConcimazioneNecessita di terreni ricchi; può fungere da concime verde
PotaturaNon necessaria; recidere i fiori appassiti per evitare auto-semina eccessiva
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semina
Malattie e parassitiResistente, ma attenzione agli alcaloidi tossici interni
Difficoltà di coltivazioneFacile