Bacche di Goji

Fitoterapia

Goji controindicazioni

Sebbene le bacche di Goji non abbiano controindicazioni e siano un frutto dalle innumerevoli proprietà benefiche sull'organismo umano, il loro abuso o in generale un'assunzione non corretta o non conforme al proprio piano terapeutico può dare vita ad effetti collaterali indesiderati.

di Redazione

18 novembre 2014

Effetti delle bacche di Goji

I molteplici effetti positivi delle bacche di Goji sull'organismo umano sono ormai noti ed hanno contribuito notevolmente alla diffusione di questo frutto nel vecchio continente. Viceversa, molto meno conosciute sono le controindicazioni legate all'assunzione delle bacche. Si tratta principalmente di effetti collaterali che possono manifestarsi in concomitanza con l'assunzione di determinate categorie di farmaci oppure possono derivare da un abuso delle bacche stesse. In quest'ultimo caso si rischiano forti crampi addominali e diarrea. Onde evitare inutili allarmismi, bisogna sottolineare che tali effetti non sono legati esclusivamente alle bacche di Goji ma ad un consumo eccessivo di qualsiasi alimento. Il consiglio è di rispettare le dosi giornaliere consigliate di 30 grammi per gli adulti e circa 15 grammi per i bambini.

Bacche di Goji e farmaci

Come anticipato in precedenza, alcune delle sostanze presenti all'interno delle bacche di Goji possono interferire con l'azione farmacologica di numerose categorie di medicinali. Ad esempio, tutti coloro che assumono farmaci regolatori della pressione sanguigna farebbero bene ad evitare di mangiare bacche di Goji. Data la capacità di queste ultime di abbassare la pressione, un effetto combinato potrebbe indurre uno stato di forte ipotensione. Analogamente, tutti coloro che assumono anticoagulanti (ad esempio il Coumadin) sono fortemente scoraggiati a mangiare bacche di Goji. E' stato provato che si verifica un aumento del rischio di ecchimosi ed emorragie. Così come c'è il rischio di andare incontro ad ipotensione e sensazioni di vertigini a causa dell'effetto combinato delle bacche e dei farmaci regolatori del livello di glicemia.

Bacche di Goji e allergie

In seguito al crescente interesse per le bacche di Goji diffusosi nel mondo occidentale negli ultimi anni, in Spagna è stata condotta una ricerca sperimentale rivolta all'analisi della loro capacità allergenica. Lo studio preliminare ha evidenziato una frequenza di circa il 10%. Si tratta di un valore del tutto in linea con la media di molti altri frutti diffusi da anni nel nostro continente. Nonostante ciò, nel caso si fosse allergici a patate, peperoni, pomodori o simili è molto probabile che si sia intolleranti anche alle bacche di Goji in quanto parte anch'esse della grande famiglia delle solanacee. Naturalmente, per liberarsi di qualsiasi dubbio non resta che effettuare un test allergenico e verificare se le bacche di Goji rientrano o meno nell'elenco dei cibi ai quali si è intolleranti.

Bacche di Goji in gravidanza

L'assunzione delle bacche di Goji è sconsigliata alle donne durante l'intero periodo della gravidanza e del successivo allattamento. La ragione di tale "divieto" prende il nome di betaina. Si tratta di una molecola contenuta all'interno delle bacche la quale è coinvolta nel complesso processo di formazione del DNA. Una sua eccessiva presenza durante la delicata fase di gestazione potrebbe interferire con il meccanismo suddetto rivelandosi di fatto nociva. La presenza di selenio nelle bacche di Goji, elemento apprezzato da molti per la sua notevole capacità ontiossidante, può rivelarsi anch'esso nocivo nel caso la sua assunzione superi determinati livelli. Il consiglio base resta quello di rivolgersi al proprio medico per valutare o meno la necessità di assumere le bacche di Goji durante la gravidanza.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali controindicazioni nell'assunzione delle bacche di Goji?
    Le bacche di Goji presentano controindicazioni significative soprattutto per chi assume farmaci specifici. Possono interferire con i regolatori della pressione sanguigna, causando ipotensione, e con gli anticoagulanti, aumentando il rischio di emorragie. Inoltre, l'abuso può provocare disturbi gastrointestinali come crampi e diarrea. È sconsigliato il consumo durante gravidanza e allattamento a causa della betaina e del selenio. Chi soffre di diabete deve fare attenzione agli effetti sulla glicemia. Consultare sempre un medico prima dell'uso.
  • Posso mangiare bacche di Goji se sono allergico alle solanacee?
    Le bacche di Goji appartengono alla famiglia delle Solanacee, insieme a patate, pomodori e peperoni. Se si è allergici a questi vegetali, esiste una probabilità significativa (circa il 10% secondo studi preliminari) di sviluppare reazioni avverse anche verso le bacche di Goji. Si consiglia vivamente di effettuare un test allergenico specifico prima di includerle nella dieta. In caso di dubbi o storia di allergie alimentari, è fondamentale parlarne con un medico specialista.
  • Quante bacche di Goji posso consumare giornalmente senza rischi?
    Per evitare effetti collaterali come crampi addominali e diarrea, è necessario rispettare dosi precise. Si raccomanda un massimo di 30 grammi al giorno per gli adulti e circa 15 grammi per i bambini. L'eccesso di consumo, indipendentemente dal tipo di alimento, può causare disagi fisici. Rispettare queste quantità garantisce di sfruttare i benefici nutrizionali minimizzando il rischio di intolleranze digestive o interazioni farmacologiche indesiderate.
  • È sicuro assumere bacche di Goji in gravidanza?
    No, l'assunzione di bacche di Goji è generalmente sconsigliata durante tutta la gravidanza e l'allattamento. Questo divieto deriva dalla presenza di betaina, una molecola coinvolta nella formazione del DNA che, in eccesso durante la gestazione, potrebbe interferire negativamente con lo sviluppo fetale. Inoltre, l'alto contenuto di selenio richiede cautela. Prima di assumere qualsiasi integratore o alimento funzionale in questi periodi, è obbligatorio consultare il proprio ostetrica o medico curante.

Scheda Tecnica

Lycium barbarum

Nome scientificoLycium barbarum
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza1-2 metri
ConcimazioneEquilibrata in primavera
PotaturaLeggera dopo la raccolta
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta
Malattie e parassitiGeneralmente resistente
Difficoltà di coltivazioneFacile

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