mirto con fiori

Fitoterapia

Mirto

Il mirto è una pianta dai mille usi, sia quelli legati alla alimentazione e sia quelli fitoterapici. Vediamo le sue proprietà.

di Redazione

29 agosto 2014

Mirto

Il Mirto è una specie originaria delle zone mediterranee ed appartiene alla famiglia delle Myrtaceae. E’ una specie arbustiva e rustica caratterizzata da un fusto molto piccolo che non supera quasi mai i sei metri d’altezza. Le dimensioni medie di queste piante variano dai 50 centimetri ai 3 metri e mezzo, sono una sorta di arbusti o alberelli di dimensioni ridotte. Il fusto delle piante di mirto sono costituiti da una corteccia rossastra, in giovane età, e da una corteccia legnosa e grigiastra negli esemplari adulti. Le foglie crescono opposte, ovali, lunghe e lucide e sono di colore verde scuro. I fiori, invece, sono solitari, profumati e di colore bianco o rosa. Una particolarità di questa pianta è la forma dei suoi fiorellini, essi, assomigliano ad una pera posta al contrario quando sono chiusi e ad un ampio calice a raggiera quando sono aperti. All’interno dei fiori ci sono gli stami, ovvero dei filamenti che costituiscono la parte maschile della fiore. Tra gli stami presenti ci sono anche gli ovari inferi, ovvero una parte in cui sono poste le parti femminili del fiore. I frutti che crescono sulle piante di mirto sono delle bacche di colore bianco, rosso o viola.

Proprietà

Il Mirto è una pianta conosciutissima ed apprezzatissima per le sue proprietà aromatiche che ne permettono l’uso in cucina e per i suoi effetti beneficiari che ne permettono l’uso in medicina e fitoterapia. Al suo interno, il Mirto, è costituito da un olio essenziale chiamato mirtolo che, a sua volta, contiene principi attivi come geraniolo, mirtenolo, tannini, canfene, resine, vitamine C, acido citrico e acido malico. Le parti della pianta che vengono utilizzate per vari scopi sono i rami, le foglie, i fiori ed i frutti (bacche). Le foglie, una volta essiccate, vengono utilizzate per insaporire dei piatti a base di carne e di pesce e per la preparazione di infusi. Dai fiori, invece, si ricava un’essenza che viene usata nel campo della cosmesi. Le bacche, ovvero i frutti, vengono utilizzati per preparare dei liquori di mirto oppure vanno consumate appena raccolte. La raccolta delle bacche di mirto va eseguita dal mese di novembre alla fine del mese di gennaio. I fiori, invece, sbocciano durante il periodo estivo, solitamente tra luglio ed agosto.

Effetti benefici

Grazie alle tante proprietà che contiene al suo interno, vari sono gli impieghi del mirto nel campo della medicina. Il mirto possiede importanti proprietà antinfiammatorie, infatti, le foglie, se vengono cotte con del miele sono un ottimo rimedio per la cura dell’influenza, del raffreddore e della tosse. Inoltre, il mirto, svolge anche un’azione balsamica e decongestionante delle vie respiratorie, questo è reso possibile da un composto particolare contenuto al suo interno. Gli estratti di questa pianta vengono ritenuti un ottimo rimedio anche per la cura dell’epilessia. L’olio essenziale contenuto all’interno del mirto viene utilizzato per vari motivi, come per esempio in campo cosmetico. Risulta un ottimo astringente per la pelle grassa, infatti, è consigliato l’uso del prodotto per coloro che soffrono di questi problemi. Lo stesso olio di cui stiamo parlando sembra adatto ed in grado di portare equilibrio anche nelle funzionalità riguardanti le ovaie e gli ormoni della tiroide. E’ importante precisare che, tutte le proprietà e gli effetti di cui abbiamo parlato fin’ora, sono caratteristiche che appartengono ad una sola varietà di queste piante: il mirto comune. Il rischio che si corre è quello di confonderlo con il Mirto del Madagascar, un tipo di pianta che ha effetti differenti sul nostro organismo.

Curiosità

Il Mirto può essere assunto sottoforme differenti, ovvero sottoforma di infuso, di decotto, di polvere, di tintura madre e di estratto acquoso. Generalmente viene assunto l’estratto vegetale con una dose di 1 o 2 milligrammi al giorno. Per sicurezza, prima di assumere il prodotto, si consiglia di parlare con un medico di fiducia in modo tale da poterci consigliare la giusta quantità di prodotto da consumare. La tradizione popolare sostiene che il mirto sia un ottimo rimedio contro la cistite, gengivite, emorroidi e problemi di digestione. Con alcune parti della pianta, in Sardegna, viene preparato il liquore di mirto, un prodotto tipico costituito da alcool e macerazione delle bacche. Grazie alle sue proprietà, il liquore di mirto, è ritenuto ottimo per aiutare e favorire una buona digestione. Per la preparazione di questo prodotto tipico della Sardegna servono una bottiglia da 1 litro colma di bacche di mirto mature, una bottiglia di alcol a 90°, 800 grammi di zucchero e 2 litri di acqua. Per quanto riguarda la preparazione, l’alcool, va versato nella bottiglia con all’interno le bacche e va lasciato riposare per circa 20 giorni in un ambiente buio. Man mano che le bacche assorbono l’alcool bisogna aggiungerne altro e, ogni tanto, bisogna scuotere il tutto. Dopo i 20 giorni, le bacche, vanno scolate e l’alcool va lasciato. Intanto va messo a bollire l’acqua e lo zucchero per pochi minuti e poi vanno aggiunte le bacche in modo tale da farle bollire nell’acqua zuccherata. Successivamente il composto va lasciato raffreddare, va scolato e va aggiunto l’alcool utilizzato per l’infusione più mezzo litro di alcool puro. Il tutto va filtrato e va imbottigliato.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali del mirto?
    Il mirto è noto per le sue spicgate proprietà antinfiammatorie, balsamiche e decongestionanti delle vie respiratorie. Viene tradizionalmente impiegato per alleviare sintomi influenzali, tosse e raffreddore, spesso combinato con il miele. Inoltre, grazie ai suoi principi attivi, agisce come potente astringente sulla pelle grassa e aiuta a regolare le funzioni ormonali, in particolare quelle legate alle ovaie e alla tiroide. La tradizione popolare ne riconosce inoltre l'utilità contro cistite, gengivite e problemi digestivi.
  • Come si prepara il tradizionale liquore di mirto sardo?
    Per preparare il liquore, si fanno macerare bacche mature di mirto in alcol a 90° per circa 20 giorni in un luogo buio, aggiungendo alcol man mano che le bacche lo assorbono e scuocendo il composto. Dopo la macerazione, si scolano le bacche e si prepara uno sciroppo bollendo acqua e zucchero. Si aggiungono le bacche allo sciroppo, si lascia raffreddare, si filtra e si miscela con l'alcol usato per la macerazione più mezzo litro di alcol puro. Infine, si filtra nuovamente e si imbottiglia.
  • Quando avviene la raccolta delle bacche e dei fiori di mirto?
    La raccolta delle bacche di mirto si effettua generalmente nel periodo autunnale-invernale, specificamente da novembre fino alla fine di gennaio, quando i frutti sono maturi. I fiori, invece, sbocciano durante l'estate, tipicamente tra i mesi di luglio e agosto. È importante raccogliere i fiori quando sono ancora freschi per preservarne le proprietà aromatiche e cosmetiche, mentre le bacche vanno selezionate accuratamente per la preparazione di infusi o liquori.
  • Quali parti della pianta di mirto vengono utilizzate?
    Tutte le parti principali del mirto sono utilizzabili: foglie, fiori, frutti (bacche) e rami. Le foglie essiccate sono ideali per aromatizzare carni e pesci o per preparare infusi medicinali. Dai fiori si ricava un'essenza pregiata utilizzata in cosmesi. Le bacche vengono consumate fresche o impiegate per produrre liquori e sciroppi. Anche i rami possono essere sfruttati, specialmente in ambito culinario o per preparazioni erboristiche, garantendo un utilizzo completo della pianta.
  • In quali forme farmaceutiche si assume il mirto?
    Il mirto può essere assunto attraverso diverse formulazioni: infusi, decotti, polveri, tinture madri ed estratti acquosi. La dose giornaliera raccomandata per l'estratto vegetale varia generalmente tra 1 e 2 milligrammi. Tuttavia, data la potenza dei suoi principi attivi, è fondamentale consultare un medico prima di iniziare qualsiasi trattamento fitoterapico per determinare il dosaggio corretto e evitare interazioni o effetti collaterali indesiderati.

Scheda Tecnica

Myrtus communis

Nome scientificoMyrtus communis
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaArbusto rustico o piccolo albero
OrigineMediterranea
FiorituraEstate (luglio-agosto)
AltezzaDa 50 cm a 3,5 m (massimo 6 m)
Difficoltà di coltivazioneFacile (rustica)