Fiori di Tanacetum cinerariifolium

Fitoterapia

Insetticida al piretro

Utilizzare un'insetticida al piretro è una scelta consigliabile se si tratta di coltivazioni biologiche. Venduto in polvere o in miscele spray, il suo raggio d'azione abbraccia un gran numero di fitofagi dannosi alle coltivazioni e alle piante ornamentali.

di Redazione

30 gennaio 2015

Informazioni e cenni botanici

La Tanacetum cinerariifolium è una specie di pianta erbacea originaria dei Balcani appartenente alla famiglia delle Asteracee. Chiamato anche Piretro o Crisantemo della Dalmazia, cresce in prati soleggiati e in gruppi di individui molto numerosi. I fiori hanno l'aspetto di una margherita bianca, con petali bianchi e affusolati, mentre il capolino (la parte centrale del fiore, chiamato anche calatide) e di colore giallo accesso. I gambi, di circa 50-80 cm di altezza, sono robusti e con una fitta peluria. Le foglie sono lobate e piuttosto ramificate, spesso con sfumature bluastre lungo le venature centrali. Specie perenne, cresce spontanea in molte zone, anche se attualmente viene coltivata in buona parte del mondo grazie alle sue proprietà insetticide.

Insetticida al piretro

I fiori di piretro vengono raccolti poco dopo la fioritura, prima che il fiore appassisca completamente. Si eliminano dal capolino i petali e si lasciano essiccare all’ombra per diversi giorni. La polvere grezza di piretro così ottenuta rappresenta quindi la componente principale degli attuali insetticidi che hanno come base questo elemento naturale. Il suo potere insetticida è dato dalle piretrine, come la cinerina, l’acido piretrotossico e il piretrolo, presenti in gran quantità nel capolino. Questi composti organici sono tossici per gli insetti e diversi tipi di artropodi, ma innocui per i vertebrati e l’uomo. La loro azione è neurotossica e, una volta ingerito, provoca la totale paralisi dell’insetto con conseguente morte. Poiché le piretrine sono facilmente degradabili, non vengono mai utilizzate pure, ma si miscelano ad altri componenti a base d’acqua o di olii che ne migliorano la durata e l’efficacia.

Modalità d'uso del piretro

Date le sue origini naturali, la biodegradabilità e la tossicità quasi nulla per gli animali a sangue caldo,l’insetticida al piretro è ampiamente utilizzato in agricoltura biologica. Si trovano facilmente in commercio confezioni di piretro actigreen, destinate appunto a coloro che non hanno intenzione di usare insetticidi chimici, molto più dannosi. In alcune circostanze può essere utilizzato sotto forma di piantina in vaso, su terrazzi e balconi; tiene lontano zanzare ed altri insetti molesti e il suo raggio d’azione si estende anche ad altre piante vicine. Gli insetticidi al piretro vanno utilizzati a temperature sotto i 25°C, quindi, nei periodi estivi, va distribuito sulle piante nelle tarde ore pomeridiane o di sera. Bisogna stare attenti a spargerlo uniformemente sul vegetale, soprattutto se si tratta di piante fortemente infestate. Il trattamento va eseguito tutti i giorni e sovente non è efficace per insetti troppo coriacei, quindi va scelto con attenzione il periodo, avendo cura di applicare il prodotto sugli stadi giovanili dei fitofagi dannosi.

Controindicazioni

Sebbene si tratti di un prodotto biologico, l’insetticida al piretro va comunque utilizzato rispettando determinate norme. Si tratta di un insetticida non selettivo, ciò vuol dire che agisce su tutti i tipi di insetti, anche quelli utili all’impollinazione come farfalle, api o bombi. Quindi l’uso va regolato e limitato solamente agli ortaggi e alle piante infestate, avendo cura dopo la raccolta di lavarle adeguatamente con acqua corrente. Risulta, inoltre, molto dannoso per gli organismi che vivono in acqua (insetti acquatici, pesci, anfibi) ed è sconsigliato l’uso sulle piante acquatiche o semi acquatiche di laghetti artificiali o stagni. Il piretro si degrada facilmente ad alte temperature, quindi va conservato in un luogo buio e completamente asciutto, lontano dalla portata dei bambini.

Domande frequenti

  • Il piretro è sicuro per le api e gli insetti impollinatori?
    No, il piretro non è selettivo e risulta dannoso per tutti gli insetti, inclusi quelli utili come api, farfalle e bombi. Per proteggere la biodiversità del giardino, è fondamentale limitare l'applicazione esclusivamente alle piante colpite dai parassiti, evitando di trattare quelle in fiore visitate dagli impollinatori. Inoltre, poiché il prodotto si degrada rapidamente, i rischi permangono solo durante e subito dopo l'applicazione. È consigliabile eseguire i trattamenti nelle ore serali, quando le api sono meno attive, e attendere che il prodotto sia asciutto prima di lasciare le piante accessibili agli insetti utili.
  • Qual è il momento migliore della giornata per applicare il piretro?
    L'insetticida al piretro deve essere applicato preferibilmente nelle tarde ore pomeridiane o di sera. Questo accorgimento è necessario perché le piretrine si degradano rapidamente alla luce solare diretta e ad alte temperature, perdendo efficacia. Applicarlo al tramonto garantisce una maggiore persistenza del principio attivo sulla pianta. Inoltre, l'uso serale riduce drasticamente il rischio di uccidere le api e altri insetti benefici, che sono generalmente inattivi di notte. Assicurarsi sempre che la temperatura ambiente sia inferiore ai 25°C per ottimizzare l'efficacia del trattamento.
  • Quanto spesso bisogna ripetere il trattamento con il piretro?
    Il trattamento va eseguito quotidianamente finché si rileva la presenza attiva dei parassiti. A differenza di molti pesticidi chimici a lunga durata, il piretro ha una rapida degradazione ambientale, il che richiede applicazioni più frequenti per mantenere l'effetto repellente e letale. L'efficacia è massima se si interviene sugli stadi giovanili dei fitofagi, prima che sviluppino corazze protettive. Non aspettatevi risultati immediati e definitivi con una sola spruzzata; la costanza nell'applicazione quotidiana è la chiave per controllare le infestazioni senza ricorrere a sostanze persistenti.
  • È possibile usare il piretro sui laghetti o piante acquatiche?
    Assolutamente no. L'uso del piretro è severamente sconsigliato sulle piante acquatiche o semi-acquatiche e vicino a stagni o laghetti artificiali. Il prodotto risulta estremamente tossico per gli organismi che vivono in acqua, inclusi pesci, anfibi e insetti acquatici. Anche piccole quantità dilavate nella vasca possono causare gravi danni ecologici o la morte della fauna itnica. Per le piante acquatiche, è necessario cercare alternative specifiche e sicure per l'ambiente acquatico, evitando rigorosamente qualsiasi trattamento a base di piretrine in prossimità di fonti d'acqua aperte.